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Tutor: ultime sentenze

28 Luglio 2019
Tutor: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: circolazione stradale; sanzioni amministrative; infrazione al Codice della strada rilevata mediante sistema di tutor; velocità di autoveicoli; accertamento della velocità; rilevamento della velocità nel tratto autostradale.

L’eccesso di velocità si verifica a mezzo di un calcolo medio tra l’orario d’ingresso e di quello d’uscita al casello autostradale. Leggi le ultime sentenze sul tutor.

Circolazione stradale: contestazione immediata delle disposizioni

La contestazione immediata della violazione delle disposizioni relative alla circolazione stradale ha un ruolo essenziale in funzione dello svolgimento legittimo del procedimento sanzionatorio, motivo per cui non può essere omessa ove sia possibile e la sua indebita omissione costituisce violazione di legge che rende invalidi i successivi atti del medesimo procedimento.

Qualora, dunque, non si proceda a contestazione immediata deve esserne data contezza, esprimendo i relativi motivi, nel verbale di contestazione successivamente notificato. Nei casi di autostrade, o di apparecchiature di tipo “tutor”, non è previsto il suddetto obbligo e sulle strade extraurbane o tratti di esse per le quali sussiste un decreto prefettizio di autorizzazione all’installazione di apparecchiature di rilevamento della velocità e di contestazione differita, non si pone un problema di verifica della sussistenza dell’impossibilità di contestazione immediata essendo la valutazione affidata al detto Organo e non potendo il giudice ordinario sindacare la valutazione fatta in sede amministrativa nel merito, ma limitatamente agli eventuali vizi del procedimento di formazione del decreto.

Qualora si tratti di strada extraurbana, sulla quale è stato effettuato il rilevamento della velocità, mediante strumentazione elettronica nella disponibilità delle forze di polizia autorizzate, opera, tuttavia, il predetto principio dell’obbligatorietà della contestazione immediata, salva l’impossibilità in via eccezionale o per contingenti ragioni, oltre quelle indicate specificamente dalla normativa in materia.

In siffatti casi, a differenza che nell’ipotesi di autorizzazione prefettizia, quando è prevista la sola indicazione del decreto stesso, occorre una specifica motivazione, e sulla sussistenza delle ragioni giustificanti l’impossibilità è possibile il sindacato giurisdizionale, con salvezza del limite dell’insindacabilità delle modalità organizzative dei servizi di vigilanza da parte della Pubblica Amministrazione.

Tribunale Benevento sez. II, 21/05/2019, n.881

Contraffazione di brevetto e rilevamento della velocità di veicoli

In tema di sistema di rilevamento della velocità di autoveicoli e simili denominato SICVe o Tutor o Safety Tutor, sussiste contraffazione di brevetto per equivalenza di tale sistema qualora, pur essendo stata operata da una società una sostituzione del mezzo di rilevazione ottico previsto dal brevetto del 1999 di altra società con un sistema di rilevamento per mezzo di spire virtuali, ciò non comporti un apporto creativo e originale perché rientrante nelle comuni conoscenze di un tecnico medio del settore.

(Sulla base di questo principio il Giudice a quo ha emesso ordine d’inibizione ad società di commercializzazione, fabbricazione e utilizzo del sistema SICVe sulle strade e autostrade dalla stessa gestite in concessione, con l’applicazione, a titolo di sanzione civile per l’eventuale mancata ottemperanza all’ordine, di una somma per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento d’inibitoria di Euro 500,00).

Corte appello Roma Sez. spec. Impresa, 10/04/2018, n.2275

Strumenti di accertamento della velocità del veicolo

Alla luce della sentenza della Corte costituzionale 18 giugno 2015, n. 113, tutti gli strumenti per l’accertamento della velocità devono essere sottoposti a verifiche periodiche di funzionamento e di taratura ivi compreso il sistema SICve detto anche Safety Tutor.

Con riferimento poi alla tolleranza da applicarsi nel rilevamento della velocità, poiché trattasi, nel caso del Safety Tutor, di un complesso formato da più apparecchiature, dovrebbe essere del 5% per ogni apparecchiatura, per un totale del 15%.

(Nella fattispecie il Giudice a quo ha accolto il ricorso e annullato la relativa ordinanzaingiunzione, non essendo riuscita, l’amministrazione resistente, a provare adeguatamente la perfetta funzionalità dello strumento Safety-Tutor installato nel tratto autostradale denominato AAl VAR, Variante di Valico, sito Badia dir. Nord, al Km 18,890).

Giudice di pace Porretta Terme, 23/03/2017, n.9

Contestazione differita dell’infrazione dei limiti di velocità rilevata tramite tutor

In tema di sanzioni amministrative conseguenti al superamento dei limiti di velocità, il sistema di accertamento comunemente detto “tutor” (tecnicamente “SICVe” – Sistema Informativo Controllo Velocità) rientra tra i dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico, finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni di cui agli artt. 142 e 148 del cod. strada, come disciplinati dall’art. 4, del d.l. n. 121 del 2002 (conv., con modif., dalla l. n. 168 del 2002), e, pertanto, consente, in virtù dell’espresso richiamo a tale ultima disposizione da parte dell’art. 201, comma 1-bis, lett. f, del suddetto codice, la contestazione differita dell’infrazione rilevata.

Cassazione civile sez. II, 08/03/2017, n.5873

Segnaletica di avviso del tutor per la rilevazione della velocità

L’esistenza di una segnaletica che avvisi gli utenti della strada della rilevazione a distanza della velocità dei veicoli non può assurgere a fatto notorio quando ne sia a conoscenza solo una comunità ristretta di persone.

(Nella fattispecie la S.C. ha accolto il ricorso di un automobilista che aveva proposto opposizione a verbale di eccesso di velocità in autostrada accertato mediante Tutor, eccependo la mancata dimostrazione dell’esistenza di una segnaletica che avvisasse gli utenti della strada della presenza del rilevatore di velocità).

Cassazione civile sez. II, 06/03/2017, n.5530

Prova in giudizio

In tema di opposizione avverso ordinanza-ingiunzione prefettizia reiettiva di ricorso avverso verbale di violazione dell’art. 142 comma 8 c.strad., qualora tale violazione sia rilevata mediante apparecchio SICVe (cd. Tutor) questo deve essere periodicamente tarato e la p.a. deve fornirne prova in giudizio. Ne consegue che, in difetto di tale prova, il giudice deve annullare l’ordinanza-ingiunzione.

Giudice di pace Ovada, 08/10/2012, n.397

Opposizione avverso verbale di accertamento

In tema di opposizione avverso verbale di accertamento elevato per violazione dei limiti di velocità, qualora tale illecito sia constatato attraverso il sistema informativo di controllo, cd. “Tutor”, per luogo in cui è commessa la violazione – in base al quale si individua la competenza del giudice – deve intendersi quello in cui è terminata l’osservazione della condotta dell’utente della strada, ovvero, nella specie, la parte terminale del tratto stradale ove è situata la porta in uscita del sistema “Tutor”.

Cassazione civile sez. VI, 12/06/2012, n.9554

Sistema di misurazione della velocità 

Mentre il TUTOR o SICVe non in funzione istantanea provvede a fissare la velocità a mezzo di calcolo medio tra quella registrata al passaggio tra due punti posti a distanza di diversi chilometri, nella previsione dell’art. 345, comma 3, Reg. al C.d.S., l’eccesso di velocità si verifica a mezzo di un calcolo medio tra l’orario d’ingresso e di quello d’uscita al successivo casello autostradale. Nella prima ipotesi al trasgressore viene riconosciuta la tolleranza fissa del 5% (art. 345, comma 2, Reg.), quando invece allo stesso a norma dell’art. 345, comma 3, Reg. dovrebbe riconoscersi la riduzione variabile del 5% se la velocità dedotta è inferiore a km/h 70; del 10% se la velocità compresa tra 70 e 130 km/h e del 15% se la velocità è pari o superiore a 130 km/h.

Ciò però non appare ragionevole, perché in tale maniera non è assicurata la parità di trattamento nonostante un sistema di misurazione della velocità basata in entrambi i casi sul criterio spazio/tempo calcolandone la media tra due portali non vicini tra di loro. Il fatto che, nell’impianto normativo sia sfuggito d’indicare la riduzione da applicarsi in caso di eccesso accertato dal TUTOR in funzione non istantanea, non preclude, facendo ricorso all’interpretazione analogica/estensiva, di applicare anche in tal caso la riduzione stabilità nel 3 comma dell’art. 345/3 Reg. c.d.s., posto che in entrambi i casi l’eccesso di velocità viene determinato con l’applicazione del criterio spazio/tempo leggendo la velocità registrata al passaggio di due portali lontani tra di loro e facendone la media.

Giudice di pace Bari, 26/03/2012

Mancata contestazione immediata

Non è legittimo invocare l’art. 201 comma 1 bis lett. f) c. strad. quale motivo per la mancata contestazione immediata, allorquando risulti che, in verità, l’accertamento non è stato effettuato con i dispositivi per il rilevamento “a distanza” (tipo “tutor” e simili) di cui all’art. 4 l. n. 168 del 2002.

Tribunale Torino sez. III, 28/07/2011, n.5171

Superamento del limite di velocità su tratto autostradale

È nullo il verbale elevato per violazione dell’art. 142 comma 8 c. strad., per aver superato il limite di velocità su tratto autostradale, qualora alla velocità, accertata con sistema Tutor, sia stata applicata la riduzione forfettaria del 5% e non quella del 15%, ai sensi dell’art. 345 comma 3 reg. c.strad.

Giudice di pace Civitacastellana, 12/01/2011

Rilevazione degli illeciti stradali

I sistemi di rilevazione degli illeciti stradali che funzionano in modalità automatica, cioè senza la presenza ed il diretto controllo dell’operatore di polizia stradale, tra i quali rientra il c.d. tutor o sicve, richiedono, allo scopo di evitare disfunzioni, e conseguente lesione del diritto di difesa del cittadino attinto dall’azione di accertamento, una verifica periodica tendente a valutare la corretta funzionalità delle apparecchiature.

Giudice di pace Bari, 20/01/2010, n.403



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