L’esperto | Articoli

Guard rail: ultime sentenze

22 Luglio 2019
Guard rail: ultime sentenze

Tutela e manutenzione delle strade; diminuire la pericolosità di un tratto stradale; barriere laterali di protezione stradale e interventi manutentivi correlati; altezza dei guard-rail; condotta tenuta dall’automobilista; sinistro stradale; fuoriuscita dalla sede stradale; configurabilità della circostanza aggravante; guida in stato di ebbrezza.

Strade vetuste e guard rail

Non sussiste un vero e proprio obbligo di legge per gli enti proprietari di strade vetuste di dotarle interamente del guard rail.

Tribunale Latina sez. II, 19/03/2018, n.746

Guard-rail: se rispetta le prescrizioni di legge, il custode non risponde dei danni

L’ente proprietario e gestore di una strada, ove abbia provveduto a dotare la stessa di protezioni rispondenti alle previsioni di legge anche con riguardo all’altezza dei guard-rail utilizzati, va esente dalla responsabilità prevista dall’art. 2051 c.c. nel caso in cui il conducente di un veicolo a motore, a seguito di perdita di controllo dello stesso, verificatasi quale conseguenza di un evento rimasto ignoto, subisca danni dal superamento del guard-rail, ove si accerti che la condotta del danneggiato, nel caso concreto, sia connotata da oggettiva imprevedibilità riguardo a quella che, rispetto allo stato dei luoghi ed alle sue condizioni, possa ritenersi come normale regolarità causale.

Cassazione civile sez. III, 01/02/2018, n.2480

Omessa manutenzione dei guard-rail: responsabilità della PA

La P.A. che, pur avendo collocato una barriera laterale di contenimento per diminuire la pericolosità di un tratto stradale, non curi di verificare che la stessa non abbia assunto nel tempo una conformazione tale da costituire un pericolo per gli utenti ed ometta di intervenire con adeguati interventi manutentivi al fine di ripristinarne le condizioni di sicurezza, viola sia le norme specifiche che le impongono di collocare barriere stradali nel rispetto di determinati standard di sicurezza, sia i principi generali in tema di responsabilità civile.

(Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva escluso la responsabilità dell’ente locale per aver omesso la manutenzione di un guard-rail che esponeva una parte tagliente, la quale aveva cagionato l’amputazione del braccio di un motociclista caduto sulla sede stradale).

Cassazione civile sez. III, 29/09/2017, n.22801

Cedimento del guard rail non conforme

In tema di responsabilità civile, qualora – con valutazione di fatto insindacabile in sede di legittimità – un evento dannoso sia stato ritenuto causalmente ascrivibile anche alla condotta colposa del danneggiato, non rileva, quale evenienza non impedita o al fine di una diversa quantificazione risarcitoria, la minore entità del danno che sarebbe dipesa da una serie causale alternativa a quella verificatasi in concreto, quale un minore o assente grado di colpa in capo al responsabile.

(Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva, con accertamento di fatto insindacabile ritenuto che non potesse escludersi il concorso di colpa del danneggiato, fondato su condotta di guida del tutto imprudente, in ordine all’evento lesivo dovuto all’urto contro un guarda rail ed alla conseguente caduta in una scarpata, nonostante potesse ritenersi che una diversa tipologia di guarda rail avrebbe potuto contenere l’impatto).

Cassazione civile sez. III, 22/12/2017, n.30921

Danno da insidia stradale e comportamento del danneggiato

Nell’ipotesi di danno da insidia stradale, la valutazione del comportamento del danneggiato è di imprescindibile rilevanza, potendo tale comportamento, se ritenuto colposo, escludere del tutto la responsabilità dell’ente pubblico preposto alla custodia e manutenzione della strada, o quantomeno fondare un concorso di colpa del danneggiato stesso valutabile ex art. 1227, comma 1, c.c. (confermata, nella specie, la decisione dei giudici del merito che avevano escluso ogni concorso nella condotta tenuta dall’automobilista in ragione della presenza sul tratto stradale di acqua -proveniente da una fontana limitrofa, con fango e terriccio, nonché mancanza di segnalazione di pericolo e di protezione tramite guard rail, nonostante l’elevata pericolosità di tale tratto stradale, in quanto posto all’uscita di una curva ed in concomitanza con l’apertura di una scarpata di circa 30 mt.).

Cassazione civile sez. III, 28/07/2015, n.15859

Sinistro stradale e assenza del guard-rail

In tema di sinistro della strada, acclarata nel merito l’assenza del guard-rail, va comunque esclusa la responsabilità dell’ente gestore allorchè, alla luce della dinamica del sinistro, non è certo che la barriera avrebbe salvato l’uomo coinvolto nel sinistro.

Cassazione civile sez. III, 26/06/2015, n.13187

Sbandamento dell’auto e urto contro il guard-rail

Ai fini dell’applicazione dell’aggravante ex art. 186, comma 2-bis, c.d.s. (aggravante dell’aver causato un incidente) sono da ricomprendersi, nella nozione di incidente stradale, sia l’urto del veicolo contro un ostacolo, sia la sua fuoriuscita dalla sede stradale. A tal fine non sono invece previsti né i danni alle persone, né i danni alle cose (nella specie si facevano rientrare tra le circostanze idonee ad integrare la nozione di incidente ai fini della sussistenza dell’aggravante della norma di cui sopra, lo sbandamento dell’auto e l’urto contro il guard-rail).

Cassazione penale sez. IV, 11/02/2014, n.10541

Responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia

È configurabile la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia qualora la cosa custodita sia di per sé idonea a sprigionare un’energia o una dinamica interna alla sua struttura, tale da provare il danno (scoppio di una caldaia, esalazioni venefiche da un manufatto, ecc.; diversamente se si tratta di cosa statica e inerte che richiede che all’agire umano, in particolare quello del danneggiato, si unisca al modo di essere della cosa, per la prova del nesso causale occorre dimostrare che lo stato dei luoghi presenti peculiarità tali da renderne potenzialmente dannosa la normale utilizzazione (buche, ostacoli imprevisti, mancanza di guard-rail, incroci non visibili e non segnalati, ecc.).

Tribunale Milano sez. X, 15/10/2013, n.12779

Guard rail: conformità alle leggi

La conformità dell’opera alle leggi e alla tecnica costruttiva non vale a escludere ogni responsabilità del proprietario o del gestore, qualora, nonostante una tale conformità, l’opera presenti insidie o pericoli per l’utilizzatore (nella specie, relativa ad un sinistro occorso ad un guidatore che aveva scavalcato il guard-rail fra le due carreggiate di una autostrada, la Corte ha sottolineato che la possibilità che gli utenti di un’autostrada si trovino a dover oltrepassare il guard-rail – anche di notte e sulla corsia di sinistra – è tutt’altro che remota e talvolta può costituire addirittura una necessità o una misura prudenziale, si pensi alla sosta obbligata per un incidente o per altra causa, ed alla necessità dell’automobilista di sottrarsi al rischio di ulteriori tamponamenti a tergo; se pertanto, al di là di un parapetto agevolmente superabile vi sia il vuoto, occorre che gli utenti ne siano in qualche modo avvertiti, o che il pericolo sia inequivocabilmente percepibile in ogni situazione in cui la strada sia praticabile).

Cassazione civile sez. III, 19/06/2013, n.15302

Guida sotto l’influenza dell’alcol

In tema di guida sotto l’influenza dell’alcool, ai fini della configurabilità della circostanza aggravante prevista dal comma 2-bis dell’articolo 186 del codice della strada, nella nozione di ‘”incidente stradale” deve intendersi ricompreso qualsiasi avvenimento inatteso che, interrompendo il normale svolgimento della circolazione stradale, possa provocare pericolo alla collettività, senza che assuma rilevanza l’avvenuto coinvolgimento di terzi o di altri veicoli; di tal che nella nozione di incidente stradale sono da ricomprendersi sia l’urto del veicolo contro un ostacolo, sia la sua fuoriuscita dalla sede stradale, tant’è che detta nozione è stata ritenuta applicabile allo sbandamento di un auto e al conseguente urto contro il guard-rail (fattispecie in cui l’aggravante per la Corte, è stata correttamente ravvisata per il solo fatto che la vettura condotta dall’imputato era uscita di strada e aveva urtato contro il guard rail, senza la necessità di dover argomentare specificamente in ordine alla turbativa alla circolazione stradale che ne era derivata, essendo notorio che tale condotta comporta il rischio di successivi urti tra veicoli o, quanto meno, che il veicolo uscito di strada possa cagionare intralcio o disagio alla circolazione).

Cassazione penale sez. IV, 10/01/2019, n.7659



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube