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Compensazione spese di lite: ultime sentenze

25 Luglio 2019
Compensazione spese di lite: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: compensazione delle spese di lite; cessata materia del contendere; principio della soccombenza; regolamentazione delle spese di lite;  grave motivo di compensazione delle spese di lite tra le parti.

La riduzione della pretesa giustifica una riduzione delle spese, non l’integrale compensazione. Leggi le ultime sentenze sulla compensazione delle spese di lite.

Spese di lite: compensazione

Ai sensi dell’art. 92 c.p.c., la compensazione delle spese di lite può essere disposta (oltre che nel caso della soccombenza reciproca), soltanto nell’eventualità di assoluta novità della questione trattata o di mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti o nelle ipotesi di sopravvenienze relative a tali questioni e di assoluta incertezza che presentino la stessa, o maggiore, gravità ed eccezionalità delle situazioni tipiche espressamente previste dall’art. 92, comma 2, c.p.c.

Corte appello Catania sez. lav., 21/05/2019, n.496

Liquidazione delle spese di lite

A fronte del principio che regola la liquidazione delle spese di lite e che si basa sulla soccombenza, non è idonea a discostarsi da tale principio la motivazione del giudice di che faccia unicamente riferimento ad una corposa riduzione della pretesa, atteso che tale circostanza, in assenza di ulteriori elementi, giustifica una riduzione delle spese, ma non già l’integrale compensazione.

Tribunale Milano sez. XII, 23/04/2019, n.4035

Pronuncia di improcedibilità per cessata materia del contendere

Se una società, che si professa titolare di un diritto di credito, si cancella dal Registro delle Imprese nel corso di un procedimento in cui è in discussione l’accertamento di una pretesa o di un diritto di credito ancora illiquido, ciò è interpretabile come un atto di rinunzia al predetto accertamento e dunque all’eventuale diritto.

Di conseguenza, il procedimento si concluderà con una pronuncia di improcedibilità per cessata materia del contendere e compensazione delle spese di lite tra le parti.

Tribunale Vicenza, 17/04/2019, n.869

Motivazione della compensazione delle spese giudiziali

In tema di spese giudiziali, le “gravi ed eccezionali ragioni”, indicate esplicitamente nella motivazione per giustificare la compensazione totale o parziale, ai sensi dell’art. 92, comma 2, c.p.c., nella formulazione applicabile “ratione temporis”, introdotta dalla l. n. 69 del 2009, non possono essere illogiche o erronee, altrimenti configurandosi il vizio di violazione di legge, denunciabile in sede di legittimità.

(In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che – accertato il diritto all’iscrizione negli elenchi nominativi di una lavoratrice agricola, risultata vittoriosa in primo grado – aveva giustificato la compensazione delle spese di lite attribuendo erroneamente rilievo al fatto che il disconoscimento del rapporto di lavoro da parte dell’INPS era dipeso dagli esiti dell’accertamento effettuato in sede amministrativa).

Cassazione civile sez. VI, 09/04/2019, n.9977

Obbligatorietà della condanna alle spese di lite

L’art. 92, comma 2, c.p.c. nel testo risultante dalle modifiche introdotte dal d.l. n. 132/2014, convertito con legge n. 162/2014, prevede che la compensazione delle spese di lite sia consentita solo nei casi di soccombenza reciproca, o nel caso di assoluta novità della questione trattata o di un mutamento della giurisprudenza. Quando non ricorre nessuno dei predetti casi, corre l’obbligo per il giudice di prevedere la condanna alle spese di lite secondo il principio della soccombenza.

Cassazione civile sez. VI, 18/03/2019, n.7630

Obblighi del giudice di provvedere alle spese processuali dell’intero giudizio

La statuizione di cessazione della materia del contendere comporta l’obbligo per il giudice di provvedere sulle spese processuali dell’intero giudizio, salva la facoltà di disporne la compensazione, totale o parziale. Il giudicante non è esonerato dall’esame del merito della vicenda, atteso che naturale corollario della cessazione della materia del contendere è l’accertamento della soccombenza virtuale ai fini della regolamentazione delle spese di lite.

Tribunale Modena sez. lav., 14/03/2019, n.17

Integrale compensazione delle spese di lite

In tema di procedimento civile e spese giudiziali,  ricorrono i motivi di cui all’art. 92 c.p.c. per disporre l’integrale compensazione tra le parti delle spese di lite  quando vi sia reciproca soccombenza tra una delle domande formulate da ciascuna parte.

Tribunale Milano sez. lav., 08/03/2019

In quali ipotesi è possibile disporre la compensazione delle spese?

Ai sensi dell’art. 92 c.p.c., come risultante dalle modifiche introdotte dal d.l. n. 132 del 2014 e dalla sentenza n. 77 del 2018 della Corte costituzionale, la compensazione delle spese di lite può essere disposta (oltre che nel caso della soccombenza reciproca), soltanto nell’eventualità di assoluta novità della questione trattata o di mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti o nelle ipotesi di sopravvenienze relative a tali questioni e di assoluta incertezza che presentino la stessa, o maggiore, gravità ed eccezionalità delle situazioni tipiche espressamente previste dall’art. 92, comma 2, c.p.c.

Cassazione civile sez. VI, 18/02/2019, n.4696

Spese di giustizia: compensazione e ragioni eccezionali

Nel processo amministrativo, la mancata compensazione delle spese processuali, attuando il principio generale per cui le stesse seguono la soccombenza e non investendo profili di legittimità, si traduce in una scelta insindacabile in appello e vale in riferimento sia alle statuizioni processuali che a quelle di merito; il giudice di primo grado ha infatti amplissimi poteri discrezionali in ordine al riconoscimento dei pur eccezionali e tassativi motivi divisati dall’art. 92 c.p.c. per far luogo alla compensazione delle spese, con il solo limite, in pratica, che non può condannare alle spese di lite la parte risultata vittoriosa o disporre statuizioni abnormi.

Consiglio di Stato sez. V, 07/01/2019, n.140

Accoglimento della domanda e contumacia del convenuto

Il comportamento processuale omissivo della parte ricorrente, più volte sollecitata a depositare conteggi analitici o indicare i criteri adoperati nel calcolo delle somme pretese, rendendo necessario, nonostante la contumacia di parte convenuta, l’espletamento di una consulenza tecnica d’ufficio con conseguente allungamento dei tempi del processo, integra i gravi motivi per disporre la compensazione integrale delle spese di lite e per porre il costo della CTU a carico per il 50%.

Tribunale Reggio Calabria sez. lav., 28/11/2018, n.1656

Grave motivo di compensazione delle spese di lite

La oggettiva difficoltà di accertamento dei fatti preclusiva della conoscibilità a priori delle ragioni delle parti costituisce un grave motivo di compensazione delle spese di lite tra le parti.

Corte appello Milano sez. lav., 12/11/2018, n.1682



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