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Notifica sfratto: ultime sentenze

27 Luglio 2019
Notifica sfratto: ultime sentenze

In questo articolo, troverai le ultime sentenze su: locazione commerciale; intimazione di sfratto; notifica di sfratto; sanatoria della morosità; notifica via Pec dell’intimazione di sfratto; mancata conoscenza dell’intimazione; mancata notifica del provvedimento di sfratto.

Locazione commerciale: il pagamento del canone comporta la sanatoria della morosità?

Nelle locazioni commerciali trova applicazione la regola generale di cui agli articoli 1453 i seguenti del codice civile e non la normativa speciale di cui all’articolo 55 della menzionata legge 392 del 1978, pertanto a nulla rileva la circostanza dell’avvenuto pagamento dei canoni relativi alle mensilità dedotte in giudizio, ove risulti avvenuto successivamente alla notifica dell’intimazione dello sfratto per morosità anche se prima dell’udienza di comparizione in fase sommaria.

Ne consegue che nelle locazioni ad uso diverso l’offerta o il pagamento del canone non comportano la sanatoria della morosità, posto che ai sensi dell’art. 1453 c.c., dalla data della domanda il conduttore non può più adempiere.

Tribunale Arezzo, 19/07/2018, n.770

Avviso dell’avvenuta notifica Pec dell’intimazione di sfratto

In caso di notifica dell’intimazione di sfratto via Pec ad una società, deve ritenersi chel’omissione della spedizione dell’avviso di cui all’art. 660, ult. comma, c.p.c. non possa configurare un’irregolarità legittimante il ricorso all’opposizione tardiva tutte le volte in cui si dia l’evidenza, anche mediante il ricorso a presunzioni, che l’accesso alla casella elettronica del destinatario era prerogativa esclusiva del rappresentante legale o di persona appositamente deputata; a ciò deve peraltro aggiungersi che, comunque, agli effetti dell’art. 668 c.p.c., non è sufficiente dedurre e dimostrare l’irregolarità della notificazione della convalida o la sussistenza di un’ipotesi di caso fortuito o di forza maggiore, occorrendo altresì la prova, a carico dell’opponente, che esista un collegamento causale fra tali presupposti, caratterizzati da oggettiva imprevedibilità ed inevitabilità, e la mancata conoscenza dell’intimazione.

Tribunale Palermo sez. II, 28/05/2018

Notifica dello sfratto al domicilio eletto

Il locatore può utilmente notificare lo sfratto nei locali oggetto di locazione nell’ipotesi in cui il conduttore abbia ivi eletto domicilio, giacchè tale elezione non rientra tra quelle vietate dall’art.660 c.p.c. In tal caso, non sussiste, tuttavia, un obbligo di effettuare ivi la notifica, potendosi utilizzare gli ordinari e concorrenti criteri previsti dall’art.139 c.p.c.

Tribunale Massa, 15/01/2018, n.28

Pagamento dei canoni dopo la notifica dello sfratto

In tema di intimazione di sfratto per morosità, il pagamento dei canoni di locazione, posto a fondamento del provvedimento monitorio, effettuato dopo la notifica dello sfratto, non purga la morosità in quanto non libera il conduttore dal pagamento delle competenze legali liquidate con l’emissione del decreto ingiuntivo richiesto contestualmente alla convalida. Di converso, l’intimato non può essere onerato dal pagamento delle competenze legali inerenti al giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo che resteranno a carico dell’opposto.

Tribunale Roma sez. VI, 10/01/2018, n.1107

Intimazione di sfratto per morosità: nullità della notifica

L’eccepita nullità della notifica dell’atto di intimazione di sfratto per morosità e degli atti ad esso collegati in dispregio alla normativa di cui all’art. 660, co. 6 c.p.c va invero ad inficiare l’intero procedimento di sfratto per morosità e la successiva convalida di sfratto, essendo stato precluso all’intimato il diritto di difesa sancito dall’art. 24 della Costituzione.

Tribunale Bari sez. III, 26/09/2016, n.4789

Risoluzione del contratto per inadempimento

Consegue al comportamento dell’odierna parte intimata, connotato da una morosità per un rilevante importo, l’infondatezza dell’eccezione di inadempimento essendo l’eccezione stessa contraria a buona fede ex art. 1460 comma 2 c.c. perché sollevata da parte gravemente inadempiente, di guisa che il rifiuto di corrispondere i canoni di affitto non appare giustificato.

Alla dichiarazione di risoluzione, che retroagisce al momento della proposizione della domanda mediante la notifica dell’atto di intimazione di sfratto, consegue la condanna al pagamento dei canoni scaduti al momento dell’intimazione dello sfratto, nonché al risarcimento del danno da ritardato rilascio nella misura, stabilita dall’art. 1591 c.c., pari all’ammontare dei canoni dalla data di proposizione dell’azione sino a quella dell’effettivo rilascio.

Tribunale Teramo, 15/04/2015, n.558

Provvedimento di sfratto in via amministrativa e mancata notifica

La mancata notifica del provvedimento di sfratto in via amministrativa di due unità immobiliari già oggetto di confisca non può incidere sulla sua legittimità, ma unicamente sulla sua esplicazione di efficacia.

T.A.R. Bari, (Puglia) sez. III, 19/12/2013, n.1707

Sfratto per finita locazione

Il principio, stabilito in materia di locazione dall’art. 1602 c.c., che fissa nel momento dell’acquisto del bene locato il subingresso dell’acquirente nei diritti e negli obblighi derivanti dal contratto di locazione, se esclude per implicito che il fenomeno successorio, ex art. 1599 c.c. del trasferimento a titolo particolare della cosa locata possa avere effetto retroattivo, comporta, invece, che il rapporto di locazione viene a scindersi in due periodi distinti, rispetto a ciascuno dei quali l’unico contratto spiega i suoi effetti nei confronti di colui che in quel periodo ha la qualità di locatore.

Ne consegue che l’acquirente dell’immobile locato, pur subentrando in tutti i diritti e gli obblighi correlati alla prosecuzione del rapporto di locazione, deve considerarsi terzo rispetto ai diritti ed agli obblighi già perfezionatisi ed esauritisi a favore ed a carico delle parti originarie fino al giorno del suo acquisto.

(Nella specie, relativa ad uno sfratto per finita locazione, poiché l’aggiudicazione dell’immobile era avvenuta prima della notifica dell’intimazione di sfratto e dato che il rapporto locativo era ancora in corso, i diritti e gli obblighi derivanti da tale rapporto dovevano considerarsi passati in capo all’aggiudicatario-locatore, sicchè doveva considerarsi illegittimo lo sfratto intimato dal precedente locatore, poiché azionato quando egli aveva già perso tale posizione).

Cassazione civile sez. III, 13/11/2012, n.19747

Notifica dell’azione di sfratto per morosità e cessazione del rapporto locatizio

Deve dichiararsi risolto per inadempimento del conduttore il contratto di locazione da questi sottoscritto, a nulla rilevando la disdetta precedentemente intimata dal locatore, per scadenza del termine e accettata dal conduttore, dovendosi escludere che al momento di notifica dell’azione di sfratto per morosità, il recesso comunicato dal proprietario dell’immobile possa già far produrre l’effetto far cessare il rapporto locatizio. La pronuncia della risoluzione per inadempimento del contratto di locazione è idonea a comportare una sovrapposizione rispetto all’accertamento dell’esistenza di una causa di risoluzione ricollegabile al recesso di una delle parti.

Difatti, la sentenza di accertamento della risoluzione contrattuale per recesso di una delle parti o per diniego di rinnovazione, non impedisce la pronuncia della sentenza di risoluzione del medesimo contratto per inadempimento anteriormente verificatosi, fondato però su presupposti diversi.

Tribunale Trieste, 08/06/2011, n.614

Perfezionamento della notifica di sfratto: sottoscrizione dell’interessato

Ai fini del perfezionamento della notifica dell’intimazione di sfratto è necessaria la sottoscrizione dell’avviso di ricevimento da parte del destinatario.

Cassazione civile sez. III, 31/03/2010, n.7809



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