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Patteggiamento: ultime sentenze

23 Luglio 2019
Patteggiamento: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: patteggiamento; errore del giudice; ricorso in Cassazione; facoltà dell’imputato di richiedere al giudice del dibattimento il patteggiamento; reati contro la Pubblica Amministrazione; sospensione condizionale della pena.

L’errore del giudice nella sentenza di patteggiamento può determinare la rinegoziazione dell’accordo? Per scoprirlo, leggi le ultime sentenze.

Patteggiamento per una pluralità di reati

In caso di patteggiamento per una pluralità di reati, qualora nel corso del giudizio il reato base o una delle violazioni “satellite” vengano depenalizzati, il venir meno di uno dei termini essenziali del contenuto dell’accordo che ha portato al patteggiamento travolge l’intero provvedimento e impone l’annullamento della sentenza per una nuova valutazione delle parti, poiché l’abolizione incide in modo significativo in ordine sia alla determinazione dell’aumento in continuazione, che alla valutazione complessiva della condotta contestata.

Cassazione penale sez. IV, 14/06/2019, n.27897

Ricorso in Cassazione contro le sentenze di patteggiamento

Va rimessa alle sezioni Unite la questione se, a seguito dell’entrata in vigore del comma 2-bis dell’articolo 448 del Cpp (introdotto dalla legge 23 giugno 2017 n. 103), siano ricorribili o no per cassazione e, nell’affermativa, entro quali limiti (se cioè, ove sia riconosciuta la ricorribilità, rientri nel novero dell’illegalità l’ipotesi di motivazione inesistente, e non già meramente incongrua), le sentenze di applicazione di pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del Cpp che applicano ovvero che omettono di applicare sanzioni amministrative accessorie (fattispecie relativa al reato di guida in stato di ebbrezza, definito con il patteggiamento, in ordine al quale il procuratore generale aveva proposto ricorso lamentando il “mancato raddoppio” della sanzione amministrativa accessoria della patente di guida, che avrebbe dovuto essere effettuato in ragione del fatto che il giudice non aveva disposto la confisco dell’autoveicolo condotto dall’imputato perché risultato di proprietà di terzi).

Cassazione penale sez. IV, 16/05/2019, n.22113

Errore del giudice nella sentenza di patteggiamento: cosa comporta?

In tema di ricorso per Cassazione avverso la sentenza di patteggiamento che, ritenendo erroneamente l’istituto della continuazione, abbia illegittimamente qualificato come plurimi reati fatti distinti suscettibili di integrare un’unica fattispecie incriminatrice, all’error in iudicando non può porsi rimedio con l’eliminazione della relativa frazione di pena applicata in aumento, dovendosi invece annullare la sentenza impugnata senza rinvio con trasmissione degli atti al giudice procedente per consentire alle parti di rinegoziare l’accordo.

Cassazione penale sez. III, 17/04/2019, n.23150

Mancata previsione della facoltà per l’imputato di chiedere il patteggiamento

È illegittimo l’articolo 517 del Cpp laddove non prevede la facoltà dell’imputato di richiedere al giudice del dibattimento il patteggiamento relativamente al reato concorrente emerso nel corso del dibattimento e che forma oggetto di nuova contestazione.

La Corte costituzionale si pronuncia così nuovamente sul tema delle nuove contestazioni in corso di dibattimento, da sempre uno dei punti deboli del nuovo codice di rito per gli attriti con il diritto di difesa e con le possibilità di scelta sui riti alternativi che del diritto di difesa sono parte essenziale.

Corte Costituzionale, 11/04/2019, n.82

Patteggiamento: quando è ammissibile il ricorso del p.g.?

È ammissibile il ricorso del p.g. contro la sentenza emessa ai sensi dell’art. 444, comma 1, c.p.p. nel caso in cui il reato rientri tra quelli per i quali è espressamente escluso l’accesso al “patteggiamento allargato” perché, per effetto della non dovuta riduzione, la pena applicata è illegale. (Fattispecie in tema di violenza sessuale aggravata).

Cassazione penale sez. III, 03/04/2019, n.20483

Processo civile: valore della sentenza di patteggiamento

La sentenza penale emessa a seguito di patteggiamento ai sensi dell’art. 444 c.p.p., costituisce un importante elemento di prova nel processo civile. Ciò perché la richiesta di patteggiamento dell’imputato implica pur sempre il riconoscimento del fatto-reato.

Il Giudice civile, ove intenda disconoscere tale efficacia probatoria, ha il dovere di spiegare le ragioni per cui l’imputato avrebbe ammesso una sua responsabilità non sussistente e il Giudice penale abbia prestato fede a tale ammissione.

Infatti, la sentenza di applicazione di pena patteggiata “pur non potendosi tecnicamente configurare come sentenza di condanna, anche se è a questa equiparabile a determinati fini)’, presuppone “pur sempre una ammissione di colpevolezza che esonera la controparte dall’onere della prova.

Tribunale Ancona sez. II, 21/03/2019, n.562

Reati contro la PA: cosa preclude il patteggiamento?

In tema di reati contro la pubblica amministrazione, il patteggiamento di una pena detentiva, anche nella forma cosiddetta allargata, preclude l’applicazione della riparazione pecuniaria di cui all’articolo 322-quater del codice penale (che costituisce una sanzione civile accessoria dalla indubbia con· notazione punitiva), presupponendo essa la pronuncia di una sentenza di condanna propriamente detta, cioè resa a seguito di rito ordinario o abbreviato (la Corte, a supporto, ha evidenziato che la sentenza di applicazione della pena, nel prescindere, dall’accertamento positivo della penale responsabilità dell’imputato, è solo equiparata ad una pronuncia di condanna, giusta l’espressa previsione dell’articolo 445, comma 2, del codice di procedura penale, e, inoltre, plurime disposizioni del codice, a differenza proprio dell’articolo 322-quater del codice penale, proprio sulla base di tale diversità, richiamano espressamente sia la sentenza di condanna che quella di patteggiamento ai fini dell’applicazione degli Istituti di volta in volta previsti: cfr., ad esempio, gli articoli 322-ter, 466-bis e 644, ultimo comma, del codice penale; da queste premesse, rispetto all’impugnata sentenza di patteggiamento, la Corte ha annullato senza rinvio la riparazione pecuniaria disposta in favore della persona offesa ex articolo 322-quater del codice penale).

Cassazione penale sez. VI, 14/03/2019, n.12541

Sentenza di patteggiamento

Costituisce condizione ostativa al riconoscimento della qualifica di agente di Pubblica Sicurezza, la sussistenza del precedente penale in capo ad un vigile urbano, anche se definito con una sentenza di patteggiamento, potendo la stessa essere equiparata ad una sentenza di accertamento della responsabilità penale.

T.A.R. Palermo, (Sicilia) sez. I, 07/03/2019, n.696

Revoca della protezione sussidiaria

La revoca della protezione sussidiaria non opera qualora il richiedente sia stato condannato per rapina aggravata a un anno e tre mesi di reclusione, con la diminuzione del rito del patteggiamento e risulti aver risarcito il danno causato e non risulti aver commesso altri reati.

In sostanza, in virtù del tempo trascorso dalla commissione del reato, senza che siano stati commessi altri reati, tenuto conto della condotta riparatrice del danno, tenuto conto che la pena commissionata è rientrata nel beneficio della sospensione condizionale della pena, essendo sotto i due anni, non si può ritenere che il richiedente protezione sussidiaria possa essere un pericolo per la sicurezza dello Stato ovvero per l’ordine pubblico e la sicurezza pubblica.

Tribunale Catania sez. I, 15/02/2019

Reati fiscali e patteggiamento

AI fini della revoca della licenza per porto d’armi, l’Amministrazione deve esprimere una motivazione adeguata, dovendo ritenersi insufficiente il mero riferimento al patteggiamento per i reati fiscali, nel caso di revoca della licenza al legale rappresentante di una società, detentore di armi per decenni per l’esercizio della caccia, al quale non è imputabile alcun atteggiamento negativo relativo alla correttezza ed attenzione nella custodia e nel maneggio delle armi stesse.

T.A.R. Palermo, (Sicilia) sez. II, 08/02/2019, n.357



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