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Salse di accompagnamento per secondi piatti

2 Luglio 2019 | Autore: Maria Teresa Biscarini
Salse di accompagnamento per secondi piatti

Una dieta alimentare equilibrata passa anche da vini, frutta esotica e pesce, ottimi accompagnamenti ai tuoi secondi piatti. 

Sei a dieta e non adori particolarmente cucinare, ma ti piace mangiare? Ti stanchi facilmente dei soliti sapori ma hai anche poco tempo da dedicare ai fornelli? Niente paura! La soluzione c’è e potrebbe essere più facile di quello che pensi. Se nell’ambito della moda l’impareggiabile Coco Chanel era solita affermare che “l’eleganza è una questione di dettagli”, in cucina si potrebbe dire che il gusto è questione di salse. Sì, hai capito bene, la parolina magica è proprio salsa e non quella “salsa e merengue” che fa saltare sulla sedia per scendere in pista da ballo, ma quella salsa che fa esultare le papille gustative.

Se anche tu sei stufo dei soliti piatti mordi e fuggi che trafughi dagli scaffali del supermercato e hai voglia di cimentarti nella preparazione di alcune salse di accompagnamento per secondi piatti, prova a seguirci. Un accompagnamento culinario che non è solo un dettaglio, ma che può davvero fare la differenza e cambiare gusto e appeal al solito secondo di tutti i giorni. Pronto? Attento? Via!

Salsa Tonnata

Cominciamo con una salsa facile da preparare, fresca e quindi adatta anche alle serate torride estive dove il caldo può chiudere la bocca dello stomaco. Per un quantitativo che può associarsi bene a circa 800 grammi di arista di maiale a fette, che puoi preparare in casa o altrimenti comperare già bella e pronta e easy to go, vale a dire pronta da portare via, questi sono gli ingredienti e le dosi.

Ingredienti

Ecco gli ingredienti che ti serviranno:

  • 2 scatolette di tonno sott’olio da gr. 160 cadauna ( se invece sei a dieta stretta, evita il tonno sott’olio sicuramente più appetitoso, ma anche più grasso e ricco di sale e prediligi il tonno al naturale);
  • 2/3 cetriolini sotto aceto;
  • 2/3 cucchiai di capperi sotto aceto lavati e ben strizzati;
  • 2/3 acciughe sott’olio;
  • 1 tubetto di maionese da gr.250 (se il retrogusto di senape non ti dispiace, potrai optare per le marche di maionese che hanno la senape già al loro interno, facilmente reperibili nei supermercati di origine non italiana, dove la senape è molto più in voga che da noi).

Come si procede

In un mixer metti il tonno (se hai scelto quello in olio, scola il tonno prima di passarlo nel frullatore), aggiungi poi i filetti di acciughe, i cetriolini, i capperi, e solo una porzione di maionese. Aziona il mixer e fai andare il tutto fino a che non avrai ottenuto una salsa morbida e cremosa.

Togli la salsa dal frullatore e in un recipiente a parte, aggiungi la restante maionese, mescola bene, se adori i gusti saporiti, aggiusta di sale il tutto e poi riponi in frigorifero. Quando avrai tagliato l’arista a fettine sottili, spennella sopra la salsa tonnata in modo da ricoprire ben bene ogni fettina, aggiungi delle olive verdi di decorazione, copri la pirofila con un velo di pellicola trasparente in modo che il taglio e la salsa si mantengano freschi anche a distanza di qualche ora, e metti tutto a riposare in frigo. E buon appetito!

Salsa al vino rosso

Un’altra salsa che farà leccare i baffi, anche a chi non ce l’ha, è quella aromatizzata al vino rosso. Un alleato ideale per accompagnare un secondo a base di filetto di maiale. Per preparare questa pietanza adatta sia alle cene invernali che alle serate sotto le stelle d’estate, iniziamo preparando la “riduzione” di vino rosso. Prima passiamo però in rassegna gli ingredienti indispensabili per una impeccabile salsa rossa:

Ingredienti

Ecco ciò di cui avrai bisogno:

  • 250 g di vino rosso fermo ( 3 bicchieri circa di vino);
  • 1 scorza di limone;
  • 1 rametto di rosmarino;
  • 1 scalogno;
  • 25 g di burro.

Per l’accompagnamento:

  • 250 g di mele Golden;
  • 50 g di vino bianco secco;
  • 25 g di burro.

Come si procede

Una volta che avrai lavato e tritato in modo sottile lo scalogno (e non la cipolla data la diversa consistenza e anche il sapore non propriamente identico), versa il vino rosso in un pentolino, aggiungi lo scalogno sminuzzato, la buccia di un limone finemente grattugiata e il rametto di rosmarino. Sposta il pentolino con tutto questo bel mix su un piano cottura, accendi il gas e porta ad ebollizione a fuoco lento, fai cuocere per circa una decina di minuti e al termine aggiungi la noce di burro. Mescola per qualche minuto finché il burro non si sarà amalgamato alla composta di vino e poi spegni il fuoco. Quando la salsa sarà diventata tiepida, filtra il tutto servendoti di un colino a maglie piuttosto strette e metti la salsa a “riposare”.

Procedura per l’accompagnamento

A questo punto sei a metà dell’opera, quindi potrai concentrarti sulla modalità di accompagnamento di filetto e salsa al vino, per cui sbuccia la mela, privandola del torsolo e taglia la polpa a cubetti piccoli. Poi in un pentolino a parte scalda la noce di burro, quando sarà liquefatta, aggiungi i cubetti di mela e lascia che il tutto cuocia giusto per qualche minuto. Sfuma poi il composto così ottenuto con il vino bianco, prosegui la cottura ancora per qualche minuto e poi spegni il fuoco ben prima che le mele secchino; il time out che dovrai darti è quello della doratura: quando cioè vedrai le mele diventare leggermente dorate, sarà l’indizio utile per spegnere la fiamma.

Ora non resterà che accoppiare il filetto di maiale alla salsa e il gioco è fatto. Giusto due note per rammentare come va cotto il filetto. In una padella fai imbiondire un filo d’olio e una noce di burro, poi aromatizza con un mix di rosmarino e salvia e fai saltare sopra i filetti di maiale. Una volta dorati, aggiungi se vuoi dei grani di pepe e sincerati che anche i bordi dei filetti siano ben rosolati facendo ben attenzione che i tempi di cottura siano rapidi. A questo punto fai sposare ciascun filetto con la salsa al vino decorata dalle mele e di nuovo buon appetito!

Salsa Guacamole

Infine se ti va di osare un po’ di più con i gusti e il sapore esotico dell’avocado rientra nelle “corde” tue e dei tuoi commensali, perché non imparare a fare la salsa Guacamole che sembra discenda addirittura dagli Aztechi? Se infatti la versione originale della salsa all’avocado e lime, la vede accompagnarsi ad alcuni piatti tipici messicani come tacos e tortillas, sappi che questa salsa verdognola e dal retrogusto leggermente acidulo è ottima per accompagnare anche la carne alla griglia, la carne impanata o anche il pesce.

Quindi, diamo fiato alle trombe e vediamo come fare per prepararla in tempi record con dosi sufficienti per circa quattro persone.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari sono:

  • 2 pomodori;
  • 2 avocado ben maturi;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 1 cipolla di piccole dimensioni;
  • 1 lime;
  • 2 cucchiai di olio di oliva extravergine;
  • 1 cucchiaino di peperoncino:
  • sale e pepe quanto basta.

Come si procede

Come primo step taglia a metà gli avocado, sbucciandoli e denocciolandoli. Taglia poi la polpa a cubetti, pesta il tutto fino a ridurlo in una poltiglia cremosa. Successivamente lava e tritura finemente aglio e cipolla che poi andrai ad  incorporare alla crema di avocado insieme al peperoncino; pela poi i pomodori, riducendoli a cubetti e aggiungili alla salsa. Grattugia inoltre la scorza del lime, spremi il succo e aggiungi anche questi ingredienti al resto del composto. Da ultimo, aggiungi giusto un pizzico di sale e abbondante pepe macinato.

A questo punto, non resta che amalgamare ben bene tutti gli ingredienti con l’aggiunta di qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva e lasciare riposare per qualche ora in luogo freso.

Poi, servi il guacamole in accompagnamento a carne grigliata, pesce bollito o al forno o se vuoi anche ad uova sode e insalate estive. Vedrai che sarà un ottimo alleato per tanti secondi piatti in accordo con svariate forme di dieta, da quelle gluten free, a quelle vegane ecc.

Come leggere le etichette di prodotti deperibili

Bene! Se sei arrivato fin qui con la lettura, sei anche una persona attenta e interessata a quello che si mette in tavola e in pancia, per cui un ulteriore passaggio su come vanno lette le etichette degli alimenti esposti al supermercato non potrà fare che bene. Infatti, sia che tu decida di metterti ai fornelli, sia che tu decida di andare verso i prodotti take away, le etichette degli alimenti rappresentano il faro che ti permetterà di orientarti o meno all’acquisto. Se dunque sei interessato a distinguere un avocado pronto per il consumo rispetto ad uno ancora acerbo, sappi che sono in arrivo le etichette che facilitano nella scelta.

Che avranno di così speciale queste etichette? La risposta è presto data. Infatti, contrariamente a quello che si potrebbe pensare in prima battuta, l’avocado è un frutto da consumare bello maturo, quando cioè la polpa è cremosa e molle; cremosità che si associa ad un colore esterno piuttosto nerastro. In effetti, le etichette vanno proprio nella direzione di segnalare con un diverso colore lo stato di maturazione del frutto.

Per cui le nuove etichette adesive che potresti trovare apposte sugli avocado dei supermercati si presenteranno suddivise in tre bande diverse di colore, vale a dire:

  • verde brillante con associata la scritta “Not Ripe”;
  • verde muschio con associata la scritta “Firm Ripe”;
  • scuro tendente al nero con associata la scritta “Soft Ripe”.

Per cui, visto che il termine ripe in inglese significa maturo, se il colore indicativo dello stato di maturazione del frutto fa propendere per la fase acerba dell’avocado indicato dal not ripe, sappi che non è ancora pronto né per la consumazione, né tantomeno per la preparazione della salsa Guacamole, per cui se lo acquisti ugualmente è bene che lo lasci ancora maturare.

Se, invece, non hai tempo e la preparazione della tua salsa deve essere fatta in tempi brevi, indirizzati verso i frutti dall’aspetto più nerastro, vale a dire quelli corrispondenti al soft-ripe, indicativi di una maturazione avanzata. Tieni però in considerazione anche che nei supermercati potrebbe diventare un’impresa difficile rintracciare un frutto maturo, per cui non stupirti di reperirlo magari nei settori riservati all’ortofrutta di seconda scelta. Perché se per gli altri alimenti la linea guida per l’acquisto è determinata dalla data di scadenza, per i prodotti ortofrutticoli freschi, dovrai orientarti lasciandoti guidare dal colore, dalla morbidezza e anche da queste etichette.

Fai, dunque, sempre attenzione alle etichette, fedeli alleate del consumatore informato e attento ad un’ alimentazione sana e di qualità.


Di Maria Teresa Biscarini

note

Autore immagine: 123rf com.


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