Tenere una spada a casa sarà legale

1 Luglio 2019
Tenere una spada a casa sarà legale

La proposta di legge che vuole liberalizzare le armi bianche.

Con l’intento di liberalizzare la detenzione di armi di carattere storico e culturale, un disegno di legge (n. 669) propone di liberalizzare la detenzione di spade e tutte le altre “armi bianche”. Il testo della proposta legislativa, però, pecca per genericità e finisce per consentire la detenzione anche di armi che potrebbero essere effettivamente utilizzate per offendere (si pensi alle numerose katane oggi in vendita in numerosi negozi).

Il ddl propone di modificare l’articolo 38 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza [1] laddove stabilisce l’obbligo di denuncia ai carabinieri per chi detiene armi, munizioni o esplosivi di qualsiasi genere e in qualsiasi quantità. La norma poi prevede delle esenzioni per i corpi armati, per i collezionisti autorizzati di armi artistiche, rare o antiche e, infine, per le persone che – per la loro qualità permanente – hanno diritto ad andare armate.

Ebbene, la proposta di legge mira a risolvere dubbi interpretativi tuttora esistenti in merito all’esclusione dall’obbligo di sottoposizione a denuncia di tutti gli oggetti che, pur compresi nella definizione di «arma», sono ben diversi dalle comuni armi da fuoco per le quali la denuncia è invece necessaria, in quanto – sebbene nati con la destinazione naturale dell’offesa alla persona – hanno oggi un valore puramente storico. Un ulteriore obiettivo è quello di eliminare inutili e spesso deteriori vincoli burocratici a carico di privati e della pubblica amministrazione.

Così il ddl stabilisce che l’obbligo di denuncia ai carabinieri non si applica a:

  • lame;
  • baionette;
  • spade;
  • spadini;
  • alabarde;
  • mazze ferrate.

Tuttavia, la norma non fa alcun esplicito riferimento ad armi di carattere storico o artistico. È vero, alcuni di questi oggetti hanno natura prevalentemente storica: difficile trovare ancora in produzione alabarde, mazze ferrate o baionette. Ma le lame e le spade, invece, continuano ad essere realizzate in gran numero e non solo per fini collezionisti. C’è chi le utilizza per gioco e chi per praticare arti marziali. Ma se anche nelle intenzioni della maggior parte della gente che oggi acquista una spada non c’è quella di ammazzare il prossimo, il problema potrebbe porsi quando la liberalizzazione sarà totale, così come il ddl vorrebbe fare. A quel punto, dobbiamo sin d’ora immaginare anche la possibilità che, all’interno di qualche casa, vi sia un vero e proprio “arsenale” di armi bianche senza controllo. E certo, al di là della legittima difesa, si potrebbero porre problemi di abusi all’interno di famiglie dove già si consumano episodi di violenza.

Al momento, il testo di legge è alla Commissione affari costituzionali.


note

[1] Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube