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Come preparare un esame universitario

6 Agosto 2019 | Autore: DAVIDE LUCIANI
Come preparare un esame universitario

Come superare un esame universitario? Si tratta di una domanda molto comune tra gli studenti. Dalle tecniche di preparazione, al’organizzazione dello studio, fino al fatidico giorno dell’interrogazione, ecco alcuni consigli da sfruttare.

Devi dare un esame universitario e non sai da dove cominciare? Ti assale l’ansia non appena apri il libro? La mole di studio ti sembra eccessiva e non sai come organizzarti? Hai una specie di blocco a causa del quale continui a rimandare l’interrogazione? Se la tua risposta a tutte queste domande è «sì», forse faresti bene a sederti, prendere un grosso respiro e iniziare a leggere con la dovuta attenzione questa guida su «come preparare un esame universitario». In questo modo potrai imparare non solo a organizzarti al meglio, ma anche a superare alcuni blocchi psicologici.

Prima di iniziare con i consigli pratici, occorre però prepararsi dal punto di vista mentale. Permettimi di dirti che soffrire di ansia da esame è normale. Molti altri studenti ci sono passati prima di te. Per cercare di combatterla è necessario lavorare su sé stessi ed entrare nell’ottica che, con la costanza e l’organizzazione, anche la materia più rognosa può essere superata. Se è vero, infatti, che la mole di informazioni da affrontare durante un’interrogazione accademica è superiore a quella di una normale verifica scolastica, è anche vero che i tempi per prepararsi sono molto più dilatati.

Quindi, l’importante è non fasciarsi la testa prima di rompersela. Ricorda bene che nessuna interrogazione è impossibile da superare. Basta sapere come fare. Se seguirai questi piccoli suggerimenti che ti elargirò non farai alcuna fatica ad ottenere i risultati che desideri.

Come organizzare un esame

La prima cosa da fare quando si decide di preparare un esame universitario è organizzarsi. Cosa significa? Semplice: è necessario affrontarlo come quando si decide di intraprendere un matrimonio. Nulla deve essere lasciato al caso. Esattamente come la sposa programma abito, chiesa, bomboniere, ristorante, disposizione degli invitati e viaggio di nozze, lo studente deve stilare un proprio programma.

Il primo step sarà, dunque, quello di assicurarsi di avere tutto il materiale, gli appunti e le dispense necessarie.
Il secondo, può sembrare banale, ma non lo è: prenotarsi all’appello! Questo è importante per due aspetti. Il primo è pratico: legalmente, senza prenotazione non è possibile dare l’esame. Da questo punto di vista, le università sono sempre più severe. Quindi, è importante non ridursi mai all’ultimo minuto per iscriversi, perché potrebbero incorrere contrattempi non previsti. Ricordati che, solitamente, i termini di iscrizione scadono circa sette giorni prima della prova. Il secondo motivo per cui è consigliabile iscriversi subito è psicologico. E’ vero che puoi anche prenotarti e non presentarti all’interrogazione, ma, una volta effettuata la procedura, entrerai veramente in ottica esame. A quel punto, partirà il countdown che ti separerà dal fatidico giorno.

Svolte le prime due incombenze, si procederà alla fase tre, ovvero stilare una tabella di studio. In questi casi, infatti, costanza e pazienza aiutano molto più del furore e della fretta, veri nemici di ogni studente. Armati dunque di un programma di calcolo elettronico tipo Excel e crea una griglia di lavoro. Puoi anche usare i tradizionali fogli di carta se lo desideri, ma creare una tabella digitale ti permetterà di modificare il programma con maggior facilità. Una volta terminato, puoi anche stamparlo per averlo sempre sotto mano. Valuta bene quali sono i tuoi impegni tra università e vita privata e il tempo che puoi giornalmente dedicare alla tua preparazione. A questo punto, inizia a compilare la tabella di lavoro. Cerca di inserire nell’arco della giornata almeno due-tre ore consecutive da dedicare ai libri. Se questo non ti è possibile, puoi anche scegliere di dividere il carico di studio in più ore del giorno. Ciò che conta è che ti attieni il più possibile al programma.

Non commettere l’errore di caricarti di troppo lavoro. Seleziona un esame per volta, massimo due, su cui concentrare le tue energie. Mettere troppa carne al fuoco finirebbe solo per confonderti le idee. La tabella può anche essere modificata, se mutano alcune condizioni personali che non ti permettono di tenere fede a quanto ti eri ripromesso di fare. Cerca, però, di mantenere un ritmo di studio costante. Sarà fondamentale per non arrivare boccheggiando agli ultimi giorni.

Come studiare

Veniamo ora alla metodologia di studio. Partiamo da una base: non è importante assimilare tanti argomenti al giorno, ma assimilarli bene. Per questo, dosa bene le energie. Ogni volta che hai finito un capitolo, o fatto un certo numero di pagine, non ripetere subito. Crea, invece, delle mappe concettuali che ti aiutino a memorizzare meglio e a rendere più veloce ed efficace il ripasso. Non è necessario fare schemi di tutto. Bastano due-tre parole chiave, scritte anche a margine del libro, che ti aiutino a centrare subito la questione. In questo modo, quando ti troverai a ripetere per la prima volta, potrai partire da quei concetti per poi affrontare le altre tematiche. Inoltre, eviterai di ritrovarti a incamerare troppe nozioni tutte in una volta.

Cerca di non studiare mai di notte. Sono molti gli studenti che commettono questo errore, credendo, in questo modo, di avere più tempo a disposizione per assimilare i concetti. In realtà, studiare dopo cena spesso si rivela controproducente per motivi fisiologici: il nostro cervello, nelle fasce notturne, è meno reattivo e pronto all’apprendimento perché è stato sotto stress tutto il giorno. Inoltre, il riposo delle prime ore della notte è fondamentale per poter affrontare al meglio la giornata. Meglio, quindi, alzarsi presto piuttosto che fare le ore piccole sui libri.

Come ripassare un esame

Ripetere per un esame è senza dubbio la parte più dura. Molti studenti si fanno prendere facilmente dallo scoramento quando vedono che i concetti non entrano subito in testa. Niente di più sbagliato. La nostra memoria ha un funzionamento particolare: ognuno di noi acquisisce informazioni in maniera diversa. Per questo, quando ti accingi a ripassare il libro, più che cercare di fare discorsi articolati, farai meglio a concentrarti sui temi base della materia, siano essi date, definizioni o articoli di legge.

La prima fase di studio, infatti, deve essere basata semplicemente sulla comprensione del testo. Inutile cercare di ricordare tutto o di fare un discorso articolato fin dall’inizio. Il rischio è quello di sforzarti inutilmente, scoraggiarti e, magari, finire anche per scordarti nel medio periodo, quel poco che sei riuscito ad apprendere.

Ripeti sempre ad alta voce senza guardare il libro e, se possibile, aiutati con un registratore. In questo modo, potrai riascoltarti e renderti conto, sia degli errori che hai commesso, sia degli argomenti che, invece, hai assimilato. L’uso del registratore ti permetterà anche di capire come esponi i concetti e ti aiuterà a migliorare la padronanza di linguaggio.

Un’altra tecnica buona per affinare la propria chiarezza espositiva può essere quella di ripetere con una persona che non conosce gli argomenti che stai studiando. Così facendo potrai simulare un esame a ruoli invertiti. Tu, infatti, assumerai il ruolo del professore che spiega la materia ad uno studente e avrai modo di renderti conto a che punto è la tua conoscenza dell’argomento.

In questa prima fase, non ti consiglio di affidarti ai famosi gruppi di studio. Molte volte sono dispersivi e finiscono per essere più un danno che un valore aggiunto. Quando si è in più persone, si finisce per perdersi in chiacchiere e in scherzi: è inevitabile che ciò accada. Per questo è meglio studiare sempre da solo. Ciò, però, non significa estraniarti dal mondo. Confrontarti con un amico se hai un dubbio su un concetto o qualcosa non è chiaro, è una cosa utile per la tua crescita.

Un paio di settimane prima dell’esame, ti consiglio di esercitarti a ripetere spesso con un compagno di corso. Così facendo, avrai uno spettatore che potrà correggerti su eventuali inesattezze, oltre a fornirti qualche consiglio su come esporre meglio un concetto. Inoltre, potrai acquisire maggior sicurezza personale, vedendo che sei diventato padrone della materia. Cerca di ripassare i libri un po’ alla volta in modo da concentrarsi su eventuali problematiche e risolverle. Fare tutto in un giorno finirebbe solo per aumentare lo stress e l’insicurezza in vista del fatidico giorno.

Come informarsi sull’esame

Quella che vado a spiegarti, è una fase random. Nel senso che non ha una cronologia precisa su quando deve essere fatta. Ad esempio, potresti prendere informazioni sull’esame durante le lezioni, o anche confrontandoti con il professore. Oppure, potresti venire a conoscenza di qualche dritta utile, parlando con altri studenti che hanno già sostenuto la prova. Vi sono tanti modi e tutti diversi per poter compiere questa operazione. L’importante è farla. I professori, infatti, sono ripetitivi. Per quanto provino a cambiare domande e stile durante le interrogazioni, alla fine, pongono sempre gli stessi quesiti e, come tu puoi avere un argomento dove ti senti più portato, anche loro hanno delle domande preferite.

Scoprire le domande che potrebbero farti all’esame è fondamentale, perché, uno di quei quesiti potrebbe capitare proprio a te! Se accadesse, è come se avessi vinto al superenalotto. Bada bene, però, di non compiere un errore molto comune, ovvero studiare solo quelle parti che sai il professore potrebbe chiedere. A quel punto, rischieresti un effetto boomerang, dato che non vi è certezza che tu sia il fortunello di turno.

Cosa fare il giorno prima dell’esame

Il giorno prima dell’interrogazione, non fare nulla. Usa il tempo per te stesso. Se hai seguito i consigli che ti ho dato su «come preparare un esame universitario», non hai bisogno di tornare sui libri. Ti dirò di più: è controproducente. Farebbe crescere solo la tua tensione.

Il segreto per affrontare al meglio il fatidico giorno è, invece, quello di sgomberare la mente da ogni preoccupazione. Quindi, esci con gli amici, vai a fare un giro in bici o dedica del tempo al tuo partner. E’ inutile farsi tormentare dall’ansia da esame o dai dubbi perché hai fatto tutto ciò che era necessario per preparati al meglio. Ora non resta che raccoglierne i frutti. La sera, mangia leggero e vai a dormire presto. Evita di rimuginare nel sonno a quello che potevi fare e non hai fatto. Se può esserti utile, prendi una camomilla per rlassarti.

Cosa fare il giorno dell’esame

E siamo al tanto temuto giorno dell’esame. L’interrogazione incombe. Se hai agito nel modo giusto e ti sei rilassato il giorno prima, vorrà dire che sarai fresco e riposato. Tutto quello che ci vuole per affrontare al meglio l’impegno. Se ti senti anche nervoso, è normale. Anche le persone più preparate vivono l’ansia della pre-interrogazione. L’importante è che si tratti di una carica positiva. Evita di assumere troppa caffeina, perché peggiorerebbe la situazione, e preparati ad affrontare al meglio questa avventura. Giunto in aula, siediti il più lontano possibile dagli scranni dove si tengono gli esami ed estraniati totalmente da ciò che accade in aula. Scambia qualche parola con gli altri ragazzi o fatti un giro in attesa del tuo turno.

Una volta che sarai di fronte al professore, fai un bel respiro, concentrati e dai libero sfogo a tutto quello che hai imparato in questo periodo. Ricordati di parlare lentamente e di esporre i concetti in modo semplice. Il resto, verrà da sé.


Di DAVIDE LUCIANI


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