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Quanti debiti per non essere bocciati?

5 Agosto 2019 | Autore: Maria Teresa Biscarini
Quanti debiti per non essere bocciati?

Il nuovo modo di fare scuola tra debiti e crediti scolastici, corsi di recupero ed esami di riparazione, valutazione delle assenze e dell’apprendimento.

“Notte prima degli esami” canta Antonello Venditti e se l’ansia da esame è stata addirittura fonte d’ispirazione artistica vuol dire che queste vicende della vita lasciano dei segni indelebili sempre e comunque, nonostante il passare del tempo e delle stagioni. Quanto però può incidere nello stress da esame lo stravolgimento a cui è andato incontro il mondo della scuola da qualche anno in qua? Per chi ha indossato i grembiuli da alunno qualche buon lustro fa, non sarà cosa semplice districarsi all’interno delle varie novità che hanno dato un nuovo passo all’istruzione scolastica a partire dalla stessa terminologia con cui si identificano le scuole.

Riposte negli archivi della memoria le vecchie scuole materne, elementari, medie e superiori, ora è la volta della scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado. Un sistema d’istruzione e formazione suddiviso in due cicli con un primo ciclo comprendente i cinque anni della scuola primaria e i tre anni della scuola secondaria di primo grado, e un secondo ciclo comprendente i percorsi di studi da compiersi presso i licei, gli istituti tecnici e professionali.

Se, quindi, il percorso di studi e formazione procede senza particolari intoppi, al diploma di licenza che conclude il primo ciclo d’istruzione, fa seguito il diploma d’istruzione secondaria superiore, che consente poi l’ingresso eventuale nel sistema di istruzione universitaria. Se, invece, il meccanismo dovesse incepparsi ecco che cominceranno a comparire delle paroline, come debiti formativi, sconosciute anni addietro. La parola debiti fa poi pendant con crediti che nulla hanno a che fare con questioni di portafoglio, quanto con un sistema di valutazione nuovo che incide anche su promozione e bocciatura degli studenti.

E visto che, da che mondo e mondo, lo spauracchio di gran parte degli studenti è sempre stato rappresentato dalla bocciatura, meglio chiarire fin da ora alcuni punti. Per cui se anche tu senti di non essere così ferrato in materia di debiti e crediti scolastici, continua a leggere e scoprirai quanti sono i debiti per non essere bocciati. Promozione e bocciatura, dunque, come due piatti della medesima bilancia della valutazione che sta alla base dei cicli d’istruzione dell’odierno sistema scolastico in Italia.

Sistema di valutazione dell’apprendimento degli studenti nel secondo ciclo d’istruzione

La materia relativa alla valutazione dell’apprendimento studentesco è regolata da un apposito decreto [1] da integrarsi con il decreto legislativo attuativo della cosiddetta “buona scuola[2] che ha inciso fortemente nella riorganizzazione dei sistemi di valutazione e degli esami di Stato. La valutazione degli studenti ha quindi carattere sia periodico che finale ed è espressa in decimi. L’organo a ciò preposto è il consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico che delibera a maggioranza.

Sistema di valutazione delle assenze studentesche nel secondo ciclo d’istruzione

Ai fini della valutazione degli studenti, accanto ai voti connessi all’apprendimento, è necessario monitorare anche il tetto delle assenze fatte nel corso dell’anno scolastico. E’, infatti, lo stesso decreto legislativo sopra citato [3] a stabilire che ai fini della valutazione dello studente è necessaria una frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale.

Cosa succede se, invece, questo tetto massimo dovesse essere superato? La risposta è presto data e cioè lo studente viene escluso dallo scrutinio finale, con conseguente non ammissione alla classe di studi successiva a quella dell’anno in corso o all’esame finale.

Una stroncatura particolarmente forte che solo in casi assolutamente eccezionali il collegio dei docenti potrà bypassare al verificarsi di determinate circostanze evidenziate da un’apposita normativa di legge [4].

Come avvengono le ammissioni alle classi di studio successive a quella in corso

Gli studenti che possono essere ammessi alle classi di studio successive sono quelli che in sede di scrutinio finale abbiano conseguito:

  • un voto non inferiore a sei decimi in comportamento;
  • un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina oggetto di studio.

In altri termini, è necessario che lo studente abbia raggiunto almeno la sufficienza in tutte le discipline oggetto di studio, senza differenza alcuna tra quelle fondamentali per il corso di studi scelto e che in gergo scolastico vengono definite materie “d’indirizzo” e quelle d’importanza più marginale, inclusa la cosiddetta condotta.

Quindi, attenzione ad essere particolarmente indisciplinati, perché se i professori dovessero prendere di traverso i ragazzi, un cinque in condotta potrebbe pregiudicare un intero anno scolastico.

Quando vengono assegnati debiti formativi

Laddove, in sede di scrutinio finale, gli alunni non abbiano raggiunto la sufficienza in una o più discipline, il consiglio di classe sospenderà il giudizio attribuendo i cosiddetti debiti formativi. In altre parole si eviterà di riportare immediatamente un giudizio di non promozione, rimandando la decisione sull’ammissione o meno dello studente alla classe di studio successiva.

Quindi, i debiti formativi sono legati alle insufficienze riportate dall’alunno, per cui si potrebbe dire che una insufficienza equivale ad un debito.

Debiti scolastici o bocciatura: chi è che decide?

I debiti scolastici vengono dunque assegnati ogni volta che si riscontrino carenze o gravi lacune nella preparazione di una materia. In sede di scrutinio finale, è il consiglio di classe a valutare se lo studente è in grado di recuperare le insufficienze oppure no: nel primo caso si opterà per la sospensione del giudizio, che verrà rivisto dopo aver dato la possibilità all’alunno di colmare le lacune, mentre nel secondo caso si procederà con la bocciatura.

Quindi, lo spartiacque tra assegnazione di debiti formativi e una seconda chance per recuperare le insufficienze da una parte e la bocciatura “in tronco” senza se e senza ma dall’altra, dipenderà da una serie di fattori e valutazioni in capo al consiglio di classe.

Cosa comporta l’assegnazione di debiti formativi?

Come accennato sopra, laddove il consiglio di classe decida in sede di scrutinio finale di attribuire uno o più debiti formativi allo studente, ciò determinerà una ben precisa conseguenza vale a dire: la sospensione dell’ assegnazione del punteggio cosiddetto incrementale. Da questo momento in avanti, si aprirà una forbice di possibilità: o le materie vengono recuperate fino al raggiungimento almeno della sufficienza, utile per poter essere ammessi alla classe di studio successiva, oppure la situazione non viene recuperata con inevitabile bocciatura dello studente e ripetizione dell’anno scolastico.

Con l’assegnazione del debito scolastico, l’alunno dovrà mettersi in testa di recuperare con lo studio al fine di colmare le sue lacune e potersi riallineare con il resto della classe prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Quanti debiti formativi possono essere dati ad uno studente

In realtà, ad oggi, non sembra esistere nulla di scritto e assolutamente predefinito per ciò che concerne il tetto massimo di debiti formativi da assegnare allo studente prima di decidere per la sua bocciatura.

Quindi, ciò che va messo sotto alla luce dei riflettori è il sistema dei debiti scolastici. I debiti cioè hanno un senso nel momento in cui forniscono allo studente delle possibilità concrete di recupero delle insufficienze.

Va da sé che l’attribuzione di un numero di debito troppo alto per le reali possibilità dello studente, equivarrebbe a chiedere uno sforzo difficilmente sostenibile. Per cui ok per l’assegnazione dei debiti a condizione, però, che siano funzionali alle reali possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto nelle discipline in cui presenta delle insufficienze. Che vuol dire tutto questo in parole povere? Semplicemente che se un alunno che frequenta ad esempio un Liceo classico dovesse presentare delle gravi carenze, vale a dire insufficienze importanti come tre o quattro in due o tre discipline cosiddette d’indirizzo, come ad esempio italiano, latino e greco, è molto probabile che l’assegnazione di tre debiti costituisca una soglia difficile da superare con esiti positivi.

Se, poi, le materie insufficienti dovessero diventare quattro, la mission diventerebbe davvero impossibile. Una conferma in tal senso è data anche da una nota apparsa nel sito del Miur dove sta espressamente scritto che “non ci può essere un numero predefinito di insufficienze, perché scatti la sospensione del giudizio piuttosto che il giudizio di non promozione”. Per cui la decisione se assegnare tre o quattro debiti formativi anziché decidere per la bocciatura sic et simpliciter sarà a discrezione dei docenti che si potranno avvalere di mere linee d’indirizzo.

Una volta attribuiti debiti formativi è ancora possibile la bocciatura?

La risposta è sì. I debiti, infatti, devono essere per così dire “sanati” prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Come? Si potrebbe chiedere. Tramite appositi corsi di sostegno e di recupero, in gergo tecnico chiamati I.d.e.i. ovvero Interventi didattici educativi integrativi per i quali appositi strumenti di legge [5] hanno indicato modalità d’intervento, strumenti da attivare e risorse a cui attingere.

Debiti formativi ed esami di riparazione: quale connessione?

A partire dal 1995 [6], gli esami di riparazione nelle scuole di istruzione secondaria superiore sono stati definitivamente aboliti. Al loro posto sono però stati introdotti degli interventi ad hoc al fine di dare una seconda chance agli alunni il cui profitto sia risultato insufficiente in una o più materie nel corso dell’anno scolastico. Tali interventi sono per l’appunto i cosiddetti I.d.e.i. di cui si è parlato sopra.

Quindi, strumenti nuovi con i seguenti punti cardine:

  • i corsi possono essere tenuti dagli stessi insegnanti della scuola o in collaborazione con soggetti esterni;
  • a seguito dei corsi gli studenti devono affrontare delle verifiche per dimostrare di aver superato il debito;
  • all’esito degli scrutini di fine anno, in presenza di insufficienze, la decisione sulla promozione viene posticipata dopo il 31 agosto, in concomitanza con la verifica per il superamento dei debiti;
  • dopo lo scrutinio finale la scuola organizza ulteriori corsi di recupero che si svolgono durante il periodo estivo per gli studenti che abbiano riportato insufficienze;
  • il 31 agosto indica il termine ultimo per la conclusione delle iniziative di recupero.

Giunti a questo punto, l’ultima data di cui tenere conto è quella relativa all’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, per cui, una volta effettuate le verifiche degli studenti “gravati” dai debiti scolastici, si procederà con lo scrutinio e il giudizio che decreterà in via definitiva la promozione o la bocciatura.


Di Maria Teresa Biscarini

note

[1] Art.4 D.P.R. 122/2009.

[2] D. Lgs. 62/2017.

[3] D. Lgs. 62/2017.

[4] Art.5 D. Lgs. 62/2017.

[5] D.M. n.42 del 22.05.2007 ; D.M. n.80 del 3.10.2007 .

[6] L. n. 352 dell’8.08.1995.


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