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A quanti anni si va in pensione?

4 Luglio 2019 | Autore:
A quanti anni si va in pensione?

Età per la pensione di vecchiaia, anticipata contributiva, quota 100, lavori gravosi e usuranti, Ape, prepensionamento.

Qual è l’età pensionabile, cioè il requisito di età a partire dal quale ci si può collocare a riposo per iniziare a ricevere la pensione?

Non esiste una sola risposta a questa domanda: l’età pensionabile dipende infatti da fattori diversi, primo tra tutti il fondo previdenziale di appartenenza. Anche l’appartenenza a una specifica categoria di lavoratori, come gli addetti alle mansioni gravose o usuranti, può determinare una differente età pensionabile, così come il riconoscimento dell’invalidità in misura maggiore a una determinata percentuale.

L’età pensionabile cambia a che a seconda del trattamento al quale si ha diritto.

A quanti anni si va in pensione, sulla base delle attuali regole? Per la pensione di vecchiaia ordinaria sono necessari almeno 67 anni di età, per la pensione anticipata contributiva ne bastano 64, per la quota 100 62, per gli addetti ai lavori usuranti 61 anni e 7 mesi. Presso le casse dei liberi professionisti, i requisiti cambiano: ci vogliono, ad esempio, 69 anni per gli avvocati, 68 per i medici e i consulenti del lavoro.

Bisogna comunque ricordare che non basta il solo requisito di età per andare in pensione, ma, a seconda del trattamento richiesto, si devono soddisfare ulteriori condizioni, come un minimo di anni di contributi o un assegno d’importo pari a una specifica soglia.

Alcune pensioni, peraltro, non prevedono alcun requisito d’età: è il caso della pensione anticipata ordinaria e della pensione di anzianità in regime di totalizzazione. Ma procediamo con ordine.

A quanti anni si va in pensione di vecchiaia?

L’età per la pensione di vecchiaia cambia a seconda del trattamento richiesto e della categoria di appartenenza. Ecco l’età richiesta per le differenti tipologie di pensione, assieme agli altri requisiti:

PensioneContributi richiesti (anni)Età richiesta (anni)
Altri requisiti
Vecchiaia ordinaria20(15 per beneficiari delle cosiddette Deroghe Amato)6766 anni e 7 mesi per gli addetti ai lavori gravosi non beneficiari di Ape sociale e con almeno 30 anni di contributiassegno superiore a 1,5 volte l’assegno sociale, cioè superiore a 686,99 euro, per chi non possiede versamenti accreditati alla data del 31 dicembre 1995
Vecchiaia contributiva571non possedere versamenti accreditati entro il 31 dicembre 1995
Vecchiaia anticipata20(15 per beneficiari delle cosiddette Deroghe Amato)61 uomini56 donne

5 anni in meno per i non vedenti

Finestra pari a 12 mesi
Vecchiaia in regime di  cumulo20Presso casse diverse67la quota di pensione maturata presso la gestione dei liberi professionisti è liquidata alla maturazione del più severo requisito di età previsto dalla cassaUlteriori requisiti previsti dai singoli ordinamenti, o per la categoria di appartenenza
Vecchiaia in regime di totalizzazione20Presso casse diverse66Ulteriori requisiti previsti dai singoli ordinamenti, o per la categoria di appartenenzaFinestra pari a 18 mesi

 

A quanti anni si va in pensione anticipata?

Per ottenere la pensione anticipata ordinaria non è richiesta alcuna età minima, in quanto sono sufficienti:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini;
  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.

Se la pensione anticipata richiesta, però, è quella anticipata contributiva, riservata ai lavoratori privi di contribuzione al 31 dicembre 1995 (o che hanno richiesto l’opzione per il calcolo contributivo della pensione), è necessaria un’età minima di 64 anni, con almeno 20 anni di contributi e un assegno almeno pari a 2,8 volte l’assegno sociale. Lo stesso vale per la maggior parte degli altri trattamenti anticipati o di anzianità.

Ecco l’età richiesta per le differenti tipologie di pensione anticipata e di anzianità, assieme alle ulteriori condizioni da perfezionare:

PensioneContributi richiesti (anni)Età richiesta (anni)
Altri requisiti
Pensione anticipata ordinaria42 anni 10 mesi (uomini)41 anni 10 mesi (donne)

Anche cumulati presso casse diverse

Nessuna3 mesi finestra
Quota 10038Anche cumulati presso casse diverse626 mesi finestra (dipendenti pubblici)3 mesi finestra (altri lavoratori)

Ulteriori requisiti previsti dai singoli ordinamenti, o per la categoria di appartenenza

Pensione anticipata precoci41Anche cumulati presso casse diverseNessuna3 mesi di finestraAppartenere a specifiche categorie tutelate

Possedere 12 mesi di contributi da effettivo lavoro prima del 19° anno di età

Pensione anticipata contributiva2064assegno superiore a 2,8 volte l’assegno sociale,
Pensione di anzianità totalizzazione41Presso gestioni diverseNessunaFinestra di 21 mesiUlteriori requisiti previsti dai singoli ordinamenti, o per la categoria di appartenenza
Opzione donna3559 anni entro il 31.12.2018 (autonome)58 anni entro il 31.12.2018 (dipendentiFinestra di 18 mesi per le autonome e di 12 mesi per le dipendenti
Lavori usuranti e notturni3561 anni e 7 mesiSe l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, i requisiti sono aumentati di un anno.

A quanti anni si va in prepensionamento?

Ape volontario, Ape sociale, isopensione, assegno straordinario, non sono pensioni, ma sono dei trattamenti di prepensionamento, o “scivoli”: in sostanza, sono delle prestazioni che hanno la funzione di accompagnare il lavoratore alla pensione, consentendogli di cessare l’attività lavorativa sino a 7 anni prima della maturazione dei requisiti per la quiescenza. Ma a quanti anni ci si prepensiona? Osserviamolo nella seguente tabella:

PensioneContributi richiesti (anni)Età richiesta (anni)
Altri requisiti
Ape sociale30 o 36 anni(sino a 2 anni in meno per le donne con figli)63Appartenere a specifiche categorie tutelate
Ape volontario2063Requisito per la pensione di vecchiaia maturato entro 3 anni e 7 mesi
Isopensione35 anni e 10 mesi (uomini)34 anni e 10 mesi (donne)

(7 anni in meno rispetto ai requisiti richiesti per la pensione anticipata)

60(7 anni in meno rispetto ai requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia)Lavoratori in esubero di aziende con almeno 15 dipendenti che sottoscrivono appositi accordi sindacali
Assegno straordinario35 anni e 10 mesi (uomini)34 anni e 10 mesi (donne)

(7 anni in meno rispetto ai requisiti richiesti per la pensione anticipata)

60(7 anni in meno rispetto ai requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia)Lavoratori in esubero di aziende che aderiscono a specifici fondi
Prepensionamento quota 10038 entro il 31 dicembre 202162 entro il 31 dicembre 2021Lavoratori in esubero di aziende che aderiscono a specifici fondi
Prepensionamento contratto di espansione37 anni e 10 mesi (uomini)36 anni e 10 mesi (donne)

(5 anni in meno rispetto ai requisiti richiesti per la pensione anticipata)

62(5 anni in meno rispetto ai requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia)Lavoratori in esubero di aziende con almeno mille unità

A quanti anni si va in pensione presso le casse professionali?

Presso le casse professionali, i requisiti richiesti per ottenere la pensione di vecchiaia sono differenti rispetto ai requisiti previsti per la generalità delle gestioni amministrate dall’Inps. Eccone un sunto:

  • Cassa Forense: pensione di vecchiaia con un minimo di 69 anni, per il biennio 2019-2020, con almeno 34 anni di contributi; è prevista la possibilità di anticipare l’età pensionabile;
  • Cassa dei dottori commercialisti: per i nati dopo il 1944 il trattamento di vecchiaia può essere ottenuto con 68 anni di età e 33 di contributi; in tutti i casi può essere ottenuto a 70 anni di età, con 25 anni di contributi; è possibile anche ottenere la pensione di vecchiaia anticipata, con 61 anni di età e 38 anni di contributi (requisito valido per il 2019) e la pensione unica contributiva;
  • Inarcassa, cassa degli ingegneri e degli architetti: pensione di vecchiaia unificata, con almeno 66 anni e 3 mesi di età e 33 anni di contributi per il 2019; è possibile ottenere anche la pensione di vecchiaia unificata anticipata, con 63 anni e 3 mesi di contribuzione e 33 anni di contributi, e posticipata, con 70 anni e 3 mesi d’età;
  • Cnpr, cassa ragionieri: la pensione di vecchiaia può essere ottenuta, dal 2019, con 68 anni di età e 40 anni di contributi (salvo eccezioni legate all’anno di nascita del professionista);
  • Enpam, cassa medici: pensione di vecchiaia a 68 anni (a regime dal 2018), con almeno 5 anni di contribuzione effettiva; pensione di vecchiaia con anticipo a 65 anni più 20 anni di contribuzione;
  • Cipag, cassa geometri: pensione di vecchiaia con 70 anni di età e 35 anni di contributi;
  • Enpacl, cassa dei consulenti del lavoro: pensione di vecchiaia con 68 anni di età e di 5 anni di contributi.


1 Commento

  1. Brava Noemi che hai chiarito un argomento molto complicato. Ho una domanda che forse sembra strana. Mi riferisco al Pubblico Impiego. Ho letto mesi fa che una insegnante anziana (70 anni!) con un lungo precariato alle spalle ha ricevuto la immissione in ruolo grazie alle procedure fatte da Renzi con la legge “Buona scuola”.– Lei è una persona speciale, è felice e ha ripreso servizio. Non so se ora chiederà… di andare in pensione.- Ma la domanda mia è: allora la barriera dei 67 anni come “fine lavoro” è derogabile? Mi spiego meglio: io sono del 1952; dal 2010 pensionato INPS per anzianità per lavoro impiegatizio pregresso, allora potei andar via con 57 età e 39 contributi. Ora un ente pubblico ha riaperto una vecchia graduatoria di un concorso cui avevo partecipato, ancora valida. Io sono il primo in graduatoria. Mi piacerebbe accettare e fare qualche anno. Il cumulo tra pensione e nuovo lavoro è ammesso; Ma mi obiettano che fra 5 mesi compirò 67 anni e quindi niente chances. E’ vero? E’ giusto? Grazie.

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