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Chi segue Salvini su Twitter?

4 Luglio 2019 | Autore:

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Quali sono gli account preferiti del vicepremier leghista sul social? Politici, giornalisti. Ma anche sportivi e soubrettes. E qualche assenza eccellente.

Amici, nemici, soubrettes, gente comune, perfino degli stranieri, arabi compresi. Tra i followers di Matteo Salvini su Twitter c’è un po’ di tutto. Normale, forse, per un leader di partito, perlopiù ministro e vicepremier. Un esercito di oltre un milione di internauti (quasi quattro volte in più rispetto a quelli dell’altro vicepremier Luigi Di Maio) curiosi o interessati di sapere come il capo del Carroccio utilizza uno dei social più diffusi al mondo, cosa fa, cosa racconta, con chi se la prende, chi diventa oggi il nuovo bersaglio dei suoi insulti, quale argomento scegliere per mostrare quanto è innamorato di sé stesso. Ma chi segue Salvini su Twitter? Chi cattura il suo interesse? Dedica tempo solo a chi la pensa come lui o dà una sbirciata anche a chi, secondo lui, riempie il nostro Paese di clandestini ed è lontano anni luce dalle sue idee?

Che Salvini, oltre alla tv, utilizzi i social per proclamare ogni giorno il suo pensiero è sotto gli occhi di tutti. È un suo diritto, come quello dei milioni e milioni di internauti che sfruttano le reti social per dire la loro. Non sempre in modo corretto ed educato, questo è vero. Li chiamano «animali da tastiera». Lo fanno perché convinti che più si alzano i toni e più la gente fa clic. Anche il nostro ministro dell’Interno è famoso per alzare spesso i toni nei suoi monologhi e nei suoi commenti sui social, sperando di fare colpo sui follower. Ma lui, che cosa va a cercare? Chi segue Salvini su Twitter? E, se segue una persona le cui idee sono per lui una perdita di tempo, perché ha fatto clic per tenersi aggiornato su di lei?

Se è vero il vecchio proverbio «dimmi chi frequenti e ti dirò chi sei», vediamo chi frequenta sui social – e quindi chi è – il vicepremier leghista in base ai 1.812 profili da lui seguiti (ad oggi) su Twitter. Circa il triplo di quelli seguiti da Di Maio.

Ah, prima di stilare un elenco esemplificativo per categorie è buono premettere che non c’è alcuna violazione della privacy: Twitter consente di consultare da chi è seguito e chi segue qualsiasi iscritto. Compresi ministri e vicepremier come Salvini. Giusto per evitare in partenza qualche sterile polemica.

Salvini su Twitter: gli account istituzionali

Normale che un uomo di Governo come Salvini segua su Twitter degli account delle istituzioni. Nel suo elenco troviamo, ad esempio, quelli dell’Ambasciata americana, inglese o israeliana, del Consolato del Ghana, del presidente americano Donald Trump e di quello brasiliano Jair Bolsonaro, del Cremlino. Ma anche del Quirinale, della Guardia di Finanza, del Senato della Repubblica, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco.

E, naturalmente, quello del Viminale, cioè quello del ministero dell’Interno, di cui lui stesso è a capo. Si sa mai che gli sfugga qualcosa: meglio tenersi perennemente in contatto sui social.

Salvini su Twitter: i politici ed i partiti

Quali sono i politici ed i partiti che interessano a Matteo Salvini così tanto da seguirli su Twitter? Ovviamente, quelli suoi, cioè alcuni dei deputati o senatori del Carroccio (non tutti), il suo ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, il Governatore leghista del Veneto Luca Zaia, Radio Padania, il sito ufficiale della Lega ed alcuni account di suoi sostenitori come «Noi con Salvini» o «Il Sud con Salvini».

Poi, ci sono gli amici stranieri. In cima alla lista non poteva che esserci la leader del Raggruppamento Nazionale francese Marine Le Pen. Ma anche l’inglese Nigel Farage, leader del partito pro-Brexit. Ed anche gli spagnoli di Vox, il partito che porta avanti l’ideologia fascista del fu dittatore Francisco Franco. Salvini segue sia l’account del partito sia quello personale del suo presidente Santiago Abascal.

A proposito di account stranieri, nell’elenco c’è anche quello di un gruppo di francesi che sostiene il nostro ministro dell’Interno. Il profilo si chiama proprio Matteo Salvini, l’account è SalviniFrance. In pratica, è una traduzione al francese dei post pubblicati da Salvini sul suo profilo.

Tra i politici che non appartengono al suo schieramento, troviamo l’ex ministro ed ex sindaco di Roma Gianni Alemanno (condannato, tra le altre cose, in primo grado a 6 anni di carcere nel processo Mafia Capitale), Giorgia Meloni (con la quale, si dice, potrebbe tessere la tela del prossimo governo in caso di elezioni anticipate), di Daniela Santanché. E ancora: nell’elenco troviamo anche Renato Brunetta, Roberto Formigoni, Renata Polverini, Pierferdinando Casini. Tutti del centrodestra? Macché.

Salvini dà un’occhiata anche a ciò che fa e dice il nemico. Così, tra i profili da lui seguiti su Twitter, troviamo quelli dell’ex sindaco di Roma Ignazio Marino, della deputata del Pd Debora Serracchiani, di Pierluigi Bersani, dell’ex magistrato ed ex ministro Antonio Di Pietro. E giù scorrendo, si aggiungono Nichi Vendola, Luigi De Magistris, Beppe Grillo, Enrico Letta.

A meno che sia sfuggito qualcosa passando l’elenco dei 1.812 account seguiti da Salvini su Twitter, non abbiamo trovato quello di Matteo Renzi. Non c’è da stupirsi, penserai. Qualche perplessità in più desta il fatto di non avere trovato quello dell’altro vicepremier e suo alleato di Governo Luigi Di Maio. Ma, sicuramente, ci sarà un motivo che soltanto loro due conoscono.

Non abbiamo notato nemmeno quello del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Significa forse che Salvini non ritiene interessante quello che pubblica il premier?

Salvini su Twitter: la stampa

Come tutti i politici, anche Matteo Salvini ha la sua stampa amica e quella che non gli sta affatto simpatica (e viceversa). Tra i profili seguiti dal leader leghista su Twitter c’è, ad esempio, quello del quotidiano La Repubblica ma anche quello del Corriere della Sera.

Delle trasmissioni tv di informazione, Salvini è attento a ciò che pubblicano gli account di Porta a Porta, Non è l’Arena, DiMartedì, SkyTg24, il Tg2 (è l’unico telegiornale della Rai compreso nell’elenco). Pure ½ h in più, la trasmissione di Lucia Annunziata, la stessa che nel bel mezzo della polemica sulla Sea Watch 3 gli ha dato del pagliaccio sulle colonne di Repubblica. Salvini segue perfino Class Tv. Qualcuno gli dica che l’emittente del gruppo Class Editori non esiste più da gennaio 2015, quando il canale 27 del telecomando fu venduto a Sky ed alcuni giornalisti vennero licenziati.

A proposito di giornalisti. Salvini è fan di Vittorio Feltri, di Maurizio Belpietro, di Alessandro Sallusti, di Giuliano Ferrara, di Nicola Porro, di Maurizio Costanzo. Ma anche di Maria Latella e – pensate – di Michele Santoro. Così come del presidente della Rai Marcello Foa.

Salvini su Twitter: lo spettacolo

Anche un ministro può avere i suoi momenti di svago e seguire i profili dei personaggi dello spettacolo. Cantanti, conduttori, soubrettes.

Così, tra i profili seguiti da Salvini su Twitter troviamo quelli di Michelle Hunziker, di Enrico Ruggeri, del padanissimo Davide Van De Sfroos, di Simona Ventura e di Jimmy Ghione. Di Rossella Brescia e di Ezio Greggio. Di Barbara D’Urso e di Luca Bizzarri. Di Lorenzo Jovanotti e di Selvaggia Lucarelli. Di Fiorello e di Lorella Cuccarini. Un po’ di tutto, insomma.

Salvini su Twitter: lo sport

Milanista sfegatato, tra i profili seguiti da Salvini su Twitter del mondo dello sport non potevano mancare quelli della società rossonera e di alcuni ex beniamini come Hernan Crescpo (oggi direttore tecnico del Club Atlético Banfield) o di Demetrio Albertini.

Ma tra i suoi interessi non c’è solo il calcio: il ministro è anche fan dell’ex pallavolista Maurizia Cacciatori, della Ducati o dell’ex canoista campione olimpionico Antonio Rossi (per la verità, da anni legato alla Lega in Regione Lombardia).

Salvini su Twitter: qualche curiosità

Forse negherà di voler tornare alla lira, ma Matteo Salvini segue su Twitter almeno due account aperti per dire no all’euro (Basta Euro e Sovranità monetaria).

Molti quelli che si dichiarano sovranisti e chi professa apertamente la propria fede di destra, come chi presenta il suo profilo «depiddinizzato». C’è chi cita Karl Marx, chi si proclama «figlio di Dio» o, più modestamente, essere umano e chi sentenzia: «Nessuno avrà diritto al superfluo finché uno solo mancherà del necessario». Appunto.

E poi ci sono alcuni account curiosi, almeno da come si presentano, tra quelli seguiti da Salvini su Twitter. Curiosi ma forse anche molto utili. Ad esempio, il ministro è follower di un profilo che sprona ad imparare l’italiano, di quelli della Treccani e della Mondadori. La palma, però, all’account «App antisfiga». Bravo, ministro: serve sempre un antidoto per ogni evenienza.


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