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Sintomi acufene

9 Agosto 2019 | Autore: Alessandro Anceschi
Sintomi acufene

Acufeni: cause e sintomi. I fischi e i ronzii sono sempre legati a perdita dell’udito? Quali sono le possibili soluzioni?

Ti fischiano le orecchie o avverti rumori che senti solo tu? Ti svegli la notte e non riesci a riaddormentarti perché quel ronzio fastidioso non ti lascia mai in pace? Hai perso in parte l’udito e fai fatica a capire bene i dialoghi tra le persone o nei programmi televisivi? Probabilmente, anche tu soffri di acufene o Tinnito, un disturbo frequente che può peggiorare la qualità della vita personale e lavorativa. Le cause possono essere diverse e legate alle diverse strutture ossee, muscolari, vascolari e nervose dell’orecchio. Vediamo insieme cos’è l’acufene, quali sono i sintomi dell’acufene e le cause.

L’acufene: che cos’è

L’acufene o Tinnito è una condizione non fisiologica nella quale vengono percepiti rumori (ronzii, vibrazioni, fischi, sibili) in assenza di sorgenti sonore che li generino. È un problema abbastanza frequente: si stima che ne soffra tra il 15 e il 20% della popolazione. Non si può considerare l’acufene una patologia, bensì il sintomo, la manifestazione di un problema spesso non diagnosticato e che può riguardare lesioni alla struttura anatomica dell’orecchio, problemi legati alla circolazione sanguigna dell’orecchio o alla sua innervazione (ricordiamo l’udito è uno dei cinque sensi e le informazioni acustiche vengono trasportate del nervo acustico, settimo nervo cranico). L’acufene può essere associato a perdita dell’udito o può comparire anni prima.

L’acufene spesso è benigno, cioè non comporta gravi conseguenze. È, tuttavia, molto fastidioso e, in alcuni casi, può portare a un peggioramento della qualità di vita. Il fastidio maggiore è quando ti trovi in un ambiente silenzioso in quanto, in assenza di altre fonti sonore “mascheranti”, il ronzio o il fischio sono percepiti con maggiore intensità. Un altro momento in cui potresti lamentare un forte fastidio è durante la notte: nella fase di addormentamento o nel caso di un risveglio notturno diventa molto difficile riaddormentarsi perché, nel silenzio assoluto della notte, l’acufene è molto più accentuato.

L’acufene può essere monolaterale o bilaterale: in quest’ultimo caso è asimmetrico, cioè è più forte in un orecchio rispetto all’altro. Può essere intermittente o più spesso continuo, cioè presente 24 ore su 24. La frequenza del suono può variare da un tono grave a un tono acuto. Spesso, l’intensità varia durante il giorno: c’è un acufene di base che ha una intensità più o meno fissa; poi, improvvisamente cresce per pochi secondi o minuti lasciando una spiacevole sensazione e diminuendo la capacità di percepire i suoni esterni. Alcuni pazienti riferiscono che in questi momenti avvertono il battito arterioso. In alcuni casi può essere talmente intenso che puoi perdere la tua capacità di concentrazione.

Tipi di acufene

Esistono due tipi di acufene:

  • acufene soggettivo, che può essere percepito solo d te ed è il tipo più frequente. Le cause possono risiedere in lesioni dell’orecchio esterno, orecchio medio o orecchio interno. Può essere causato anche da lesioni al nervo acustico o da lesioni nelle aree cerebrali che elaborano e interpretano i segnali sonori (vie acustiche).
  • acufene oggettivo, che può essere avvertito dal medico durante la visita specialistica. È molto meno frequente ed è quasi sempre dovuto a problemi dei vasi sanguigni, problemi agli ossicini dell’orecchio medio (staffa, incudine, martello) o contratture muscolari.

La maggior parte degli acufeni è “tollerabile” e il paziente non si reca dal medico di base né dallo specialista (otorinolaringoiatra). Resta, quindi, non diagnosticato. Ovviamente, se i sintomi sono persistenti e pregiudicano la qualità di vita, è raccomandabile rivolgersi al medico per gli accertamenti di base ed eventualmente rivolgersi allo specialista. In particolare è importante rivolgersi al medico se:

  • l’acufene è insorto in seguito a una infezione delle vie respiratorie superiori come un raffreddore, una laringite e non è migliorato spontaneamente entro una settimana;
  • l’acufene è insorto improvvisamente o senza causa apparente;
  • è presente anche perdita dell’udito e/o vertigini.

Cause più frequenti di acufene

L’acufene può avere diverse cause:

  • molto frequente è un danno alle cellule ciliate dell’orecchio interno. Queste cellule sono provviste di piccoli e delicati peli o ciglia che si muovono a seconda della pressione sonora delle onde acustiche. Questo fa si che le cellule emettano un segnale elettrico che scorre lungo il nervo acustico fino ad arrivare al cervello. Il cervello interpreta questi segnali come suono. Se le ciglia auditive dell’orecchio interno si piegano o si spezzano, possono provocare la “fuga” di impulsi elettrici al cervello senza motivo, e ciò causa l’acufene;
  • patologie che interessano i nervi dell’orecchio interno;
  • patologie che interessano il centro uditivo del cervello, dove vengono elaborati i segnali acustici;
  • perdita dell’udito legata all’età. In molte persone l’udito peggiora con l’età e ciò avviene intorno ai 60 anni. Questa perdita di udito può essere causa di acufene. Il termine medico per questa perdita di udito è presbiacusia;
  • esposizione a rumori forti, come quelli generati da macchine agricole o industriali pesanti, seghe elettriche e armi da fuoco. Anche i dispositivi musicali portatili, come lettori MP3 o iPod, possono causare la perdita dell’udito se vengono ascoltati ad alto volume e per lunghi periodi;
  • l’esposizione per un breve periodo, come dopo un concerto o una notte in discoteca, provoca un acufene che di solito scompare spontaneamente; l’esposizione sia a breve che a lungo termine a rumori forti può comunque causare danni permanenti;
  • tappi di cerume. ll cerume è una sostanza cerosa che protegge il condotto uditivo bloccando lo sporco e la polvere e rallentando la proliferazione batterica. Quando però se ne accumula troppo, può essere molto difficile rimuoverlo naturalmente e ciò causa la perdita dell’udito o l’irritazione del timpano. Questo, a sua volta, può portare all’acufene. Ovviamente, in questo caso, è opportuno rivolgersi al medico, che provvederà a rimuovere il tappo di cerume e ripristinare il corretto equilibrio e l’igiene dell’orecchio. Se questo intervento è eseguito nei tempi giusti non ci saranno conseguenze;
  • problematiche agli ossicini dell’orecchio (staffa, incudine e martello). La rigidità della catena ossiculare dell’orecchio medio è detta otosclerosi e può influire sulla perdita dell’udito e produrre acufene. Questo disturbo, causato da una crescita anomala degli ossicini, è in genere ereditario;
  • malattia di Ménière, di cui l’acufene può essere un indicatore precoce. È un disturbo dell’orecchio interno che può causare una pressione anomala del liquido all’interno dell’orecchio;
  • disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare. Per la vicinanza alle strutture dell’orecchio, le problematiche dell’articolazione temporo-mandibolare, possono causare acufene;
  • trauma cranico o trauma cervicale. Possono influire sull’orecchio interno, sui nervi acustici o sulla funzione cerebrale legata all’udito. In generale, queste lesioni causano un acufene monolaterale;
  • neurinoma dell’acustico. È un tumore benigno che si forma nel nervo acustico, che va dal cervello all’orecchio interno e che controlla l’equilibrio e l’udito. Questo disturbo, chiamato anche “Schwannoma vestibolare”, in genere causa un acufene monolaterale;
  • disfunzione della tuba di Eustachio. In questo caso, il condotto uditivo che collega l’orecchio medio alla parte superiore della gola rimane sempre espanso, il che può rendere l’orecchio intubato. Questa disfunzione può essere causata da perdita di peso significativa, gravidanza e radioterapia;
  • spasmi muscolari nell’orecchio interno. I muscoli dell’orecchio interno possono andare incontro a uno spasmo e causare acufene, perdita dell’udito e una sensazione di blocco nell’orecchio. Ciò accade spesso senza motivo, ma può anche verificarsi a causa di malattie neurologiche, come la Sclerosi Multipla.

Altre cause minori di acufene

Raramente, l’acufene è dovuto a un disturbo dei vasi sanguigni. Questo tipo di acufene è chiamato “acufene pulsante“. Tra le cause citiamo:

  • l’aterosclerosi. Con l’età si possono accumulare colesterolo e altre sostanze nelle pareti dei principali vasi sanguigni dell’orecchio medio e dell’orecchio interno. Questi perdono così una parte della loro elasticità e capacità di espandersi ad ogni battito del cuore. Ciò fa sì che l’afflusso di sangue sia più energico, e che l’orecchio rilevi il battito del cuore più facilmente. Di solito, questo tipo di ronzio lo puoi sentire in entrambe le orecchie;
  • tumori di testa e collo. Un tumore può comprimere i vasi sanguigni della testa o del collo (neoplasia vascolare) e può causare acufene e altri sintomi;
  • ipertensione arteriosa e altri fattori che aumentano la pressione sanguigna, come lo stress, l’alcol e la caffeina, possono accentuare l’acufene;
  • malformazione dei capillari. La cosiddetta “malformazione artero-venosa” è caratterizzata da una connessione anomala tra le arterie e le vene e può causare l’acufene. In generale, questo tipo di acufene è monolaterale.

Farmaci che possono causare l’acufene

Molti farmaci possono causare o peggiorare l’acufene. In generale, più alte sono le dosi di questi farmaci, più l’acufene è intenso. Spesso, il ronzio scompare quando vengono sospesi tali farmaci.

I farmaci che sono noti per causare o peggiorare l’acufene sono i seguenti:

  • antibiotici, come Polimixina B, Eritromicina, Vancomicina e Neomicina;
  • medicinali per il cancro, compresi Metotrexato e Cisplatino;
  • diuretici come Bumetanide, Acido Etacrinico o Furosemide;
  • farmaci Chinino usati per curare la malaria o altre malattie;
  • alcuni antidepressivi;
  • aspirina se assunta a dosi elevate (di solito 12 o più al giorno);
  • alcuni integratori a base di erbe possono causare acufene, proprio come la nicotina e la caffeina.

Fattori di rischio

Chiunque può soffrire di acufene, ma i seguenti fattori possono aumentare il rischio che si sviluppi:

  • come già accennato, l’esposizione prolungata a rumori forti può danneggiare le piccole cellule ciliate dell’orecchio, che trasmettono il suono al cervello. Persone che lavorano in ambienti rumorosi, come operai e lavoratori edili, musicisti e soldati, hanno un rischio maggiore;
  • l’età: quando si invecchia, la quantità di fibre nervose nelle orecchie diminuisce e ciò può causare problemi di udito che sono solitamente correlati all’acufene;
  • sesso: gli uomini hanno maggiori probabilità di soffrire di acufene;
  • fumo: le persone che fumano hanno un aumentato rischio di sviluppare acufene.

Di Alessandro Anceschi


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