Fisco: al via i controlli su finte Partite Iva per la flat tax

4 Luglio 2019
Fisco: al via i controlli su finte Partite Iva per la flat tax

Finti forfettari: partono le verifiche sui contribuenti che hanno aderito al nuovo regime della flat tax.

L’Agenzia delle Entrate prepara le verifiche sui contribuenti che hanno aperto quest’anno una partita Iva solo al fine di usufruire del regime agevolato di tassazione denominato “flat tax” (che altro non è che l’ampliamento della soglia di tassazione fissa per i cosiddetti “forfettari”). 

C’era anche da aspettarselo. Solo quest’anno si sono registrate sinora ben 411mila partite Iva (tra nuove aperture e confluiti da vecchi regimi). Il che la dice lunga di quanto i contribuenti stiano cercando una scappatoia legale alla stretta delle tasse. Per l’erario però si tratta di “finti forfettari”. E, quindi, ha già pronte le linee d’azione per scoprire gli evasori e punirli. A tracciare la rotta degli imminenti controlli a eventuali fruizioni indebite della flat tax è stato ieri il Mef al question time del Pd in commissione Finanze alla Camera. Il Pd lamenta, infatti, che la nuova flat tax avrebbe creato dei buchi nella riscossione. Il ministero ha già disegnato l’attività di contrasto.

Due le tipologie di contribuenti sotto il mirino del fisco: quelli che, per poter pagare un’aliquota Irpef più bassa, hanno fatto aprire una partita Iva a un familiare, imputando a questi una parte del proprio reddito in modo da versare entrambi il 15% di imposte; e quelli che hanno strumentalmente eseguito una traslazione del fatturato dell’attività esercitata in forma societaria a quella come ditta individuale. 

Il fisco svolgerà le verifiche sui soggetti che non possiedono i requisiti per accedere al nuovo regime dei forfettari e alla flat tax. Le direttrici, come sottolinea la risposta di ieri, saranno due: accessi diretti, ossia verifiche presso gli esercizi commerciali, le botteghe artigiane, gli studi professionali in cui svolgono l’attività; analisi del rischio per individuare sulla base delle informazioni in Anagrafe Tributaria i contribuenti che hanno “barato” per accedere o restare nella flat tax.

A dare man forte all’ufficio delle imposte sarà anche la nuova Superanagrafe dei conti correnti che, al momento, sembra essere uno degli strumenti più forti contro l’evasione, utilizzabile anche dalla Finanza.

Il Mef sottolinea che il «comportamento elusivo non è legato necessariamente a una “trasformazione” di società in ditte individuali», in quanto per rimanere sotto i 65mila euro di ricavi o compensi si può ricorrere a qualsiasi altro soggetto terzo per fatturare gli importi oltre la soglia. 

Comunque, secondo l’amministrazione finanziaria, saranno sufficienti le ordinarie attività di controllo per far emergere eventualmente un esercizio fittizio di impresa o professione.



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