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La raccomandata con ricevuta di ritorno

5 Luglio 2019 | Autore:
La raccomandata con ricevuta di ritorno

Raccomandata con avviso di ricevimento: cos’è, a cosa serve e come funziona? Come si compila la cartolina di ritorno? Raccomandata A.R.: è prova legale?

È uno degli strumenti preferiti da professionisti e non: sto parlando della raccomandata, cioè della lettera che può essere inviata avendo ricevuta dell’invio. Ma non solo: quando si sceglie la raccomandata con avviso di ricevimento, il mittente non soltanto ha la certezza della spedizione, ma anche quella dell’avvenuta consegna: ed infatti, il portalettere restituisce una cartolina che fa prova della corretta ricezione. Quanto detto sinora sicuramente non ti suonerà nuovo; ma sei davvero sicuro di sapere cos’è e come funziona la raccomandata con ricevuta di ritorno?

Con questo articolo vorrei spiegarti tutto ciò che c’è da sapere intorno alla raccomandata con avviso di ricevimento, che è il nome corretto con cui viene generalmente chiamata la raccomandata con ricevuta di ritorno. Vorrei spiegarti quali sono i vantaggi della raccomandata A.R., qual è il suo valore legale, chi offre questo servizio e come utilizzarlo. Se hai dieci minuti di tempo libero, mettiti comodo e seguimi nella lettura: vedremo insieme cos’è la raccomandata con avviso di ricevimento.

Raccomandata A.R.: cos’è?

La raccomandata A.R. (sigla che sta per avviso di ricevimento) è un prodotto messo a disposizione dalle Poste Italiane e corrisponde alla classica raccomandata con ricevuta di ritorno: ciò significa che, chi invia una lettera del genere, non soltanto conserverà la prova dell’avvenuto invio, ma anche quella della ricezione da parte del destinatario.

La normale raccomandata, quella senza ricevuta di ritorno, ti consente di serbare solamente l’attestazione di avvenuta spedizione; la raccomandata con ricevuta di ritorno, invece, ti permette anche di avere la cartolina sulla quale c’è la firma del destinatario, come prova dell’avvenuta ricezione.

La raccomandata con avviso di ricevimento, quindi, fornisce una doppia garanzia: quella di poter dimostrare sia la spedizione che il ricevimento.

Attestazione avvenuta spedizione: cos’è?

L’attestazione di avvenuta spedizione è quel tagliandino in carta copiativa che devi compilare al momento in cui vai alle poste per spedire la tua raccomandata. Una copia del tagliando resterà a te come prova dell’avvenuta spedizione, cioè come documento che attesta che, in una determinata data, ad una certa ora, ti sei recato alle poste per consegnare agli sportelli una lettera raccomandata.

La ricevuta di spedizione deve essere compilata in tutti i campi; dovrai pertanto inserire:

  • nome, cognome e indirizzo completo del destinatario;
  • nome, cognome e indirizzo completo del mittente;
  • in fondo, barrare la casella A.R.

Ricevuta di ritorno: cos’è?

Cos’è la ricevuta di ritorno che dà il nome alla raccomandata? Si tratta di un cartoncino rettangolare che viene restituito dal portalettere una volta che la raccomandata sia stata consegnata al destinatario. In pratica, avviene ciò: una volta che la lettera viene affidata al postino, questi provvede a recapitarla all’indirizzo presente sulla medesima; quando ha trovato il destinatario o altra persona legittimata al ritiro (familiare convivente oppure il portiere dello stabilimento, ad esempio), gli fa firmare la cartolina, che verrà poi rispedita al mittente come prova dell’avvenuta consegna.

L’avviso di ricevimento, cioè questo cartoncino rettangolare bianco con le scritte blu e con i lati adesivi pieghevoli, deve però essere già stato compilato dal mittente quando è andato alle poste per consegnare la raccomandata. In poche parole, quindi, se vuoi spedire una raccomandata con avviso di ricevimento dovrai:

  • compilare l’attestazione di avvenuta spedizione, così come precisato nel precedente paragrafo;
  • compilare l’avviso di ricevimento, inserendo, su una facciata, i dati e l’indirizzo del destinatario, mentre sull’altra il nome e l’indirizzo di colui al quale l’avviso di ricevimento dovrà tornare;
  • consegnare la lettera, l’attestazione di avvenuta spedizione e l’avviso di ricevimento allo sportello.

Pertanto, il portalettere, una volta trovato il destinatario, dovrà fargli firmare la cartolina (che all’ufficio postale hanno attaccato sul retro della busta) già precompilata dal mittente e poi spedirla all’indirizzo sopra indicato, come prova dell’avvenuta consegna.

Raccomandata con avviso di ricevimento: a cosa serve?

A cosa serve una raccomandata con ricevuta di ritorno? Perché preferirla alla raccomandata semplice? La risposta si evince da quanto detto sinora: mentre la raccomandata semplice garantisce solamente l’attestazione di avvenuta spedizione, la raccomandata con ricevuta di ritorno consente di aver a tutti gli effetti la prova che la lettera sia andata a buon fine.

Per questa ragione, la raccomandata con ricevuta di ritorno è utilizzata dagli avvocati quando occorre provvedere ad effettuare una comunicazione formale, come una diffida, una denuncia/querela o un’intimazione testimoniale; lo stesso nel caso in cui un privato cittadino debba disdire o recedere da un contratto, come ad esempio quello di locazione.

Raccomandata con avviso di ricevimento: prova legale

La raccomandata con avviso di ricevimento o con ricevuta di ritorno fa piena prova non solo dell’avvenuta spedizione, ma anche e soprattutto della ricezione della raccomandata, cioè dell’avvenuta consegna al destinatario.

La cartolina di ritorno ha un vero e proprio valore legale, nel senso che fa prova, in tribunale, della spedizione e della ricezione: il timbro e la firma che viene apposta su di essa dal postino equivale a certificazione di un pubblico ufficiale a tutti gli effetti.

Tracciabilità della raccomandata: come fare?

Le Poste Italiane garantiscono ai propri clienti la tracciabilità completa della raccomandata. Cosa significa? Vuol dire che, munito del codice raccomandata (quello che si trova in alto a destra dell’attestazione di avvenuta spedizione, composto di dodici cifre), potrai visitare il sito delle Poste e, inserendo detto codice, verificare a che punto è la spedizione della tua raccomandata. Si tratta di una tracciabilità completa molto simile a quella che ti garantiscono i servizi di e-commerce quando devono inviarti, con corriere, i prodotti che hai ordinato.

Stampa del sito delle Poste: è prova della consegna?

Abbiamo detto che la ricevuta di ritorno ti consente di dimostrare, in maniera incontrovertibile, che la tua raccomandata è andata a buon fine. Tuttavia, accade molto spesso che le Poste tardino ad inviarti la cartolina di avvenuta consegna e che tu, al contrario, ne abbia bisogno in breve tempo, ad esempio perché devi dimostrare al tuo locatore di aver disdetto il contratto. Può capitare, inoltre, di smarrire il cartoncino. In casi del genere, è possibile sostituire l’avviso di ricevimento con la stampa del sito delle Poste che, grazie alla tracciabilità di cui ti ho parlato nel paragrafo precedente, garantisce che la lettera è stata correttamente recapitata?

Ebbene, la Suprema Corte di Cassazione [1] ha detto di no: la stampa di una pagina web, anche se emessa dalla società che eroga il servizio, non può sostituirsi alla certificazione di un pubblico ufficiale quale è il postino, a meno che sulla stessa non venga apposto un timbro all’ufficio postale (cosa che, però, al momento non ci risulta che venga effettuata). Dunque, gli estratti web rintracciabili sul sito della Poste italiane non provano la ricezione della raccomandata.

Che fare se perdi il cartoncino con l’avviso di ricevimento o questo non ti viene mai consegnato? In un’ipotesi del genere il mittente può recarsi all’ufficio postale e farsi rilasciare un duplicato. In buona sostanza, è sufficiente compilare un modulo identico a quello già preparato al momento della spedizione della raccomandata e chiedere il rilascio dell’attestazione dell’avvenuta consegna.

Il cartoncino dovrà riportare il codice della raccomandata contenuto nella velina; il dipendente dell’ufficio postale, dopo aver accertato l’avvenuta consegna attraverso consultazione (anche telematica) dei propri registri, rilascerà il duplicato il quale ha lo stesso valore dell’originale.

Avviso ricevimento: a chi ritorna?

Abbiamo detto che la cartolina che costituisce l’avviso di ricevimento viene rispedita affinché si abbia la prova della corretta consegna. Sebbene si tratti di ipotesi rara, devi sapere però che questo cartoncino potrebbe essere restituito anche a persona diversa dal mittente. Mi spiego meglio.

Mentre nell’attestazione di avvenuta spedizione i campi da compilare sono quelli del mittente e del destinatario, i quali quindi devono corrispondere necessariamente a quelli presenti all’interno della lettera, sull’avviso di ricevimento devono essere indicati il destinatario e la persona alla quale l’avviso deve ritornare. In altre parole, non è necessario che il destinatario dell’avviso di ricevimento sia il mittente, potendo essere anche un terzo soggetto. Facciamo un esempio.

Tizio invio a Caio una raccomandata con avviso di ricevimento; per dimostrare a Sempronio, socio di Tizio, di aver fatto correttamente la comunicazione a Caio, sulla cartolina di ritorno non apporrà il proprio nome, bensì quello di Sempronio. Il portalettere, dunque, consegnerà la raccomandata a Caio per conto di Tizio, ma la ricevuta di ritorno verrà spedita a Sempronio.

In breve, si potrebbe avere:

  • Tizio: mittente;
  • Caio: destinatario;
  • Sempronio: destinatario della ricevuta di ritorno.

Trattasi ovviamente di ipotesi non frequente, in quanto il mittente, rinunciando all’avviso di ricevimento, non potrebbe poi dimostrare in sede legale che la propria comunicazione è andata a buon fine.

Cosa succede se il destinatario non c’è?

È possibile che la raccomandata con ricevuta di ritorno non possa essere consegnata perché il destinatario è irreperibile, sconosciuto, deceduto oppure trasferito. È inoltre possibile che la spedizione non vada a buon fine perché l’indirizzo indicato è inesatto, insufficiente o inesistente.

In casi del genere, il portalettere restituisce l’intera raccomandata al mittente, compresa di cartolina di ritorno: questa, infatti, resta appiccicata alla busta della lettera mentre, se fosse stata consegnata, sarebbe stata staccata e inviata all’indirizzo sopra indicato (in genere, come detto, il mittente).

Se la raccomandata non viene ricevuta perché non c’è nessuno in casa, essa resta in giacenza presso le poste per un periodo di trenta giorni; dopodiché, viene ugualmente restituita al mittente ma, a differenza delle ipotesi sopra indicate, la lettera si intenderà regolarmente notificata.

Se ne vuoi sapere di più sull’avviso di giacenza delle raccomandate e sui relativi codici, ti invito a leggere il mio articolo dal titolo Avviso di giacenza raccomandata: codici per sapere che c’è dentro.

Raccomandata A.R.: quanto costa?

Veniamo ora ad un aspetto molto pratico: quanto costa fare una raccomandata con ricevuta di ritorno? Ebbene, il costo è senz’altro più elevato rispetto alla semplice raccomandata, cioè a quella che garantisce solamente l’attestazione di avvenuta spedizione.

Il costo di una raccomandata con avviso di ricevimento dipende dal peso della raccomandata: fino a 20 grammi, una raccomandata A.R. costa 6,50 euro.

Raccomandata: tempi di consegna

I tempi di consegna medi di una raccomandata con avviso di ricevimento vanno da uno a tre giorni: ovviamente, nel caso di giacenza, la lettera resterà per trenta giorni presso l’ufficio postale.

note

[1] Cass., ord. n. 6524/18 del 16.03.2018.


1 Commento

  1. Di fatto però la raccomandata A.R. non fornisce alcuna prova riguardo il contenuto del documento che è stato inviato

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