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Concorso Ispettorato del Lavoro: 1900 assunzioni

4 Luglio 2019 | Autore:
Concorso Ispettorato del Lavoro: 1900 assunzioni

Previsti 1898 nuovi ingressi nell’Ispettorato del Lavoro per il triennio 2019- 2021 attraverso due concorsi.

In arrivo nuovi concorsi nell’Ispettorato del Lavoro, ed un totale di 1898 nuovi ingressi nell’ente: in particolare, per il 2019 sarà indetto un concorso generale per la pubblica amministrazione che riguarderà anche l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, e un concorso speciale per gli ispettori del lavoro. Ad oggi, gli ispettori del lavoro costituiscono circa la metà del personale in servizio nell’ente.

Le quasi 1900 nuove assunzioni, ad ogni modo, non comporteranno un incremento del personale dell’Ispettorato di altrettante unità, in quanto nei prossimi anni è previsto un ingente numero di pensionamenti. Per il 2022, si prevede un turnover, cioè un rinnovamento del personale, pari al 30%, che salirà al 50% per gli anni successivi.

Nello specifico, in base a quanto esposto nel Piano triennale della formazione 2019-2021, pubblicato sul sito dell’Ispettorato nazionale del lavoro:

  • nel 2019 saranno assunte 283 persone, più 150 ispettori del lavoro autorizzati, extra- fabbisogno;
  • nel 2020 saranno assunte 257 persone;
  • nel 2021 saranno assunte altre 311 unità;
  • a copertura dei pensionamenti previsti per gli anni 2017-2020 saranno poi assunte altre 897 persone.

Nel Piano triennale della formazione si prevede che la dotazione organica passerà dai 6.258 addetti del 2019 ai 6.826 del 2021, risultato del saldo tra i nuovi ingressi ed i pensionamenti. La legge di bilancio 2019 aveva inizialmente disposto un piano di potenziamento dell’Ispettorato per 930 unità, valore poi ridotto a 851 dal decreto-legge in materia di reddito di cittadinanza e pensioni.

Considerando poi le numerose uscite per pensionamento previste negli anni a venire, l’Ispettorato del lavoro andrà incontro a un forte fase di rinnovamento, che supererà la metà dei dipendenti.

Il ruolo dell’Ispettorato del Lavoro è cruciale non solo contro la piaga del lavoro nero, ma anche per limitare il fenomeno del lavoro grigio, che sta conoscendo una diffusione crescente, dalle dimensioni preoccupanti: dalle finte partite Iva ai finti part time, l’abuso degli strumenti di flessibilità trasforma i lavoratori dipendenti in dei precari a vita, azzerando di fatto le tutele previste.

Che cos’è e che cosa fa l’Ispettorato del Lavoro?

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro è un’Agenzia unica per le funzioni di ispezione del lavoro: esercita le attività di verifica che venivano precedentemente svolte dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall’Inps e dall’Inail.

Tra le principali funzioni dell’Ispettorato sono presenti innanzitutto la vigilanza in materia di lavoro, contribuzione, assicurazione obbligatoria e di legislazione sociale, assieme alla vigilanza in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, nei limiti delle competenze attribuite al personale ispettivo del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L’Ispettorato si occupa anche degli accertamenti in materia di riconoscimento del diritto a prestazioni per infortuni sul lavoro e malattie professionali, dell’emissione di circolari interpretative in materia ispettiva e sanzionatoria, e dell’emanazione di direttive operative rivolte al personale ispettivo, nonché della formazione e dell’aggiornamento del personale stesso, compreso il personale ispettivo di Inps e Inail.

Tra i compiti dell’Ispettorato rivestono un’importanza particolare le azioni di promozione della legalità volte al contrasto del lavoro sommerso e irregolare.



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