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Si può avere la detrazione sulla zanzariera?

5 Luglio 2019 | Autore:
Si può avere la detrazione sulla zanzariera?

L’Ecobonus garantisce un’agevolazione sulla posa delle schermature solari: è la stessa cosa? Chi ne può beneficiare e cosa bisogna fare?

Che cosa c’è in cima alla lista dei nemici durante l’estate? Quasi a pari merito, l’afa e le zanzare. Dalla prima si può sfuggire mettendosi in ammollo, accendendo l’aria condizionata, scappando in montagna o in un luogo fresco. Con le seconde, invece, la situazione si complica. Ci deve essere una nuova ed evoluta razza di zanzare che apprezza l’odore della citronella e dell’Autan, perché nemmeno con quello di riesce a tenerle lontane. C’è poi la zanzara soprano che di notte ti accompagna con la sua irresistibile melodia, soprattutto quando spegni la luce della camera e non riesci a vedere dov’è. Come accendi la lampada, eccola zitta di nuovo: adora l’effetto sorpresa. Niente da fare, l’unica è mettere alle finestre delle zanzariere. Solo che quelle serie, quelle che durano nel tempo, non sempre sono economiche. Non resta che domandarsi: si può avere la detrazione sulla zanzariera in modo da recuperare un po’ di soldini e di santa pace estiva?

In teoria no. Ma un modo c’è per salvare capra e cavoli. La posa di una zanzariera, di per sé, non è tra i lavori riconosciuti dall’Agenzia delle Entrate per avere diritto alla detrazione fiscale del 50% nell’ambito dell’Ecobonus. Quello che, invece, rientra nell’agevolazione è la schermatura solare, che fa risparmiare energia. E tra i vantaggi della schermatura solare non c’è forse quello di far penetrare la luce dall’esterno ma non le zanzare? È in questa maniera, dunque, che si può avere la detrazione sulla zanzariera.

Non basterà, però, installarla e poi riportare la spesa nella dichiarazione dei redditi: per avere la detrazione fiscale sulla zanzariera occorrerà fare la relativa comunicazione all’Enea, l’Ente nazionale per l’efficienza energetica. Vediamo.

Bonus zanzariera: che cos’è?

Quando parliamo di bonus zanzariera parliamo delle agevolazioni sulla posa di schermature solari, che rientra nell’Ecobonus, ovvero nell’agevolazione che premia chi effettua dei lavori volti al miglioramento dell’efficienza energetica di un immobile.

Il beneficio include gli interventi realizzati entro il 31 dicembre 2019 (salvo ulteriori proroghe) e consiste nella detrazione del 50% delle spese sostenute per un massimo di 60mila euro per ogni unità immobiliare. Significa che se vuoi mettere le zanzariere (o schermature solari che dir si voglia) in due appartamenti in ristrutturazione, puoi detrarre fino a 120mila euro. Attenzione: 60mila per ogni casa, non 80mila e 40mila, per dire.

Al posto della detrazione, il contribuente può scegliere l’opzione della cessione del credito: in pratica, utilizzerà il beneficio per pagare altre tasse.

Bonus zanzariere: chi ne ha diritto?

Può beneficiare del bonus zanzariere, cioè della detrazione del 50% per l’installazione di schermature solari sule finestre:

  • chi sostiene un intervento di riqualificazione energetica;
  • chi possiede un diritto reale sull’unità immobiliare che fa parte dell’edificio interessato (quindi non solo il proprietario ma, ad esempio, chi detiene la casa in usufrutto).

L’importante è che l’immobile sia, al momento della richiesta del bonus, accatastato o con richiesta di accatastamento in corso (deve, cioè, esistere già) e che il contribuente sia in regola con il pagamento dei tributi.

Bonus zanzariere: quali sono i requisiti?

Chi installa le zanzariere e vuole usufruire del bonus sulle schermature solari, deve rispettare determinati requisiti tecnici. Nel dettaglio:

  • si devono applicare in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili o smontabili;
  • devono proteggere una superficie vetrata;
  • possono essere installate all’interno o all’esterno;
  • devono essere mobili;
  • devono essere schermature tecniche;
  • le chiusure oscuranti possono essere combinate con vetrate o autonome e possono avere tutti gli orientamenti;
  • le schermature solari non devono essere orientate a Nord;
  • devono avere il marchio CE;
  • devono rispettare le normative nazionali e locali in materia di sicurezza e di efficienza energetica.

Bonus zanzariere: che cos’è il valore Gtot?

In particolare, da un punto di vista tecnico, le zanzariere devono avere un valore Gtot certificato. Di che cosa si parla?

Il valore Gtot riguarda il tessuto o il materiale che viene usato per realizzare la zanzariera, il cui fattore solare deve essere certificato da un organismo autorizzato. Viene determinato, in pratica, il potere filtrante della zanzariera (cioè della schermatura solare), che deve restare sotto la soglia di 0,35. In questo modo, non si parla solo di zanzariera ma di vera e propria schermatura solare che migliora l’efficienza energetica e che, di conseguenza, dà diritto alla detrazione.

Bonus zanzariere: quali sono le spese detraibili?

Si può beneficiare del bonus zanzariere sulla posa delle schermature solari portando in detrazione le spese effettivamente sostenute per:

  • la fornitura e la posa di sistemi di schermatura e/o di chiusure tecniche oscuranti;
  • l’eventuale smontaggio e dismissione delle vecchie schermature;
  • opere provvisorie ed accessorie;
  • prestazioni professionali necessarie alla realizzazione delle opere e della documentazione tecnica occorrente.

Bonus zanzariere: quale documentazione serve?

E veniamo alla parte burocratica. Come accennato all’inizio, occorre inviare l’opportuna comunicazione all’Enea sulla posa della zanzariera per poter usufruire della detrazione del 50% sulle spese sostenute.

L’Ente vorrà ricevere via web sul sito ecobonus2019.enea.it una scheda descrittiva dell’intervento entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori.

La documentazione da conservare è di due tipi: tecnica e amministrativa.

Da un punto di vista tecnico, dovrai tenere:

  • la certificazione del fornitore, del produttore o dell’assemblatore che attesta il rispetto dei requisiti per ottenere il bonus zanzariere;
  • l’originale della documentazione da te firmata ed inviata via web all’Enea;
  • le schede tecniche dei componenti.

La documentazione di tipo amministrativo da conservare, invece, è:

  • le fatture che riguardano le spese effettivamente sostenute;
  • la ricevuta del bonifico bancario o postale avente come causale il riferimento alla legge Finanziaria del 2007 [1], il numero e la data della fattura, i dati di chi richiede la detrazione e quelli del beneficiario del bonifico;
  • la ricevuta dell’invio effettuato all’Enea (ovvero il codice Cpid) che garantisce la trasmissione della documentazione.

note

[1] Legge n. 296/2006.

Autore immagini: Pixabay.com


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