Diritto e Fisco | Articoli

Perché i Compro Oro chiedono il documento

8 Luglio 2019 | Autore: Eleonora Pandolfi
Perché i Compro Oro chiedono il documento

Le nostre città sono piene di negozi Compro Oro. Perché sono così diffusi ed a cosa è dovuto il loro successo? Il numero di persone che ogni giorno si rivolge ad un compro oro è altissimo. Vediamo insieme le modalità di compravendita e i documenti necessari.

I negozi  Compro Oro sono sempre più numerosi. Sono attivi ormai in tutte le città italiane e spesso ne vediamo addirittura anche più di uno nel giro di pochissimi chilometri. In questi negozi, si può vendere di tutto, dalla collana agli orecchini, dal portagioie in argento alla cornice, dal bracciale alla spilla. Secondo le ultime statistiche, i negozi Compro Oro hanno avuto una crescita pari al 22% negli ultimi anni. La loro popolarità è da rintracciare nella semplicità ed immediatezza del servizio che offrono, rafforzata dal valore che l’oro, negli ultimi anni, è tornato ad avere. L’oro è, infatti, uno dei pochi, insieme all’argento, sui quali è ancora possibile affidarsi per riuscire ad avere un po’ di soldi al momento del bisogno.

Spesso a vendere oro e gioielli sono, appunto, persone che necessitano con urgenza di liquidità per far fronte a seri bisogni economici. Altre volte, semplicemente, sceglie di rivolgersi ai negozi Compro Oro chi vuole disfarsi dei propri gioielli magari chiusi in un cassetto da anni, ricavandone dei soldi da investire in altre forme. In ogni caso, la compravendita di oro ed altri gioielli preziosi usati è controllata direttamente dalle forze dell’ordine, ecco perchè i compro oro ci chiedono il documento al nostro ingresso in negozio. Prima di vedere le modalità di compravendita di oro ed altri oggetti preziosi usati ai negozi Compro Oro, vediamo le caratteristiche principali di queste attività.

Cosa sono i negozi Compro Oro

I Compro Oro sono dei negozi che permettono ai privati di vendere con estrema facilità metalli ed oggetti preziosi. Ad esempio è possibile vendere, oltre al classico oro, anche argento, platino o il palladio. La praticità di queste compravendite sta anche nella disponibilità degli operatori compro oro ad accettare i suddetti metalli preziosi sotto ogni forma; quindi, potremo vendere dai classici gioielli come anelli, collane, orecchini ecc., alle monete, cornici, lingotti o soprammobili.

I negozi Compro Oro, inoltre, sono disponibili a valutare gratuitamente ed in ogni momento il valore dei nostri beni preziosi. La valutazione seguirà la quotazione (ossia il prezzo al grammo sul mercato) attuale del metallo che si intende vendere, che ha la possibilità di variare nel giro di pochissimo tempo. Basti pensare che dall’inizio dell’anno 2019 il valore dell’oro, ad esempio, ha già subito più di 30.000 variazioni, seppure spesso estremamente esigue. I compro oro ci offrono quindi la possibilità, senza alcun impegno e del tutto gratuitamente, di scoprire il reale valore dei nostri gioielli, lasciandoci il tempo per decidere se effettivamente vendere o meno.

Com’è noto, vendere oro ed altri oggetti preziosi usati rivolgendosi a questi appositi negozi è davvero semplice ed immediato. Tuttavia, ci sono delle regole da rispettare. In primo luogo, quando entrerai in un negozio compro oro ti verrà sempre richiesto un documento d’identità. Se ti rifiuti di mostrare il documento richiesto al negoziante, vendere i beni preziosi sarà impossibile.

Perché viene richiesto il documento

Il primo motivo per il quale è richiesto necessariamente un documento riguarda l’età. Infatti, soltanto i maggiorenni possono vendere l’oro. Prima dei diciotto anni, non è possibile. L’operatore di Compro Oro che non rispetta queste regole ed acquista oro senza accertarsi dell’età del cliente, rischia sanzioni molto severe. Per questo, quando ti rechi in un negozio compro oro, il primo documento che ti viene richiesto è proprio il documento d’identità (es. carta d’identità, patente o passaporto). Naturalmente, esso dovrà essere in corso di validità. Sarebbe bene avere con sé anche il codice fiscale (es. tessera sanitaria).

Il negoziante che ti chiederà il documento d’identità non lo farà esclusivamente per accertarsi della tua maggiore età, ma lo utilizzerà anche per inserire i tuoi dati in un apposito registro. Tale registro serve ad annotare tutte le compravendite di oro ed oggetti preziosi usati ed è in mano alle questure.

Cos’è il registro delle compravendite

Dunque, una volta entrati in un negozio Compro Oro ed aver mostrato al negoziante il documento, i tuoi dati verranno trascritti nell’apposito registro. A questo punto, la tua vendita potrà essere controllata dalle autorità competenti. Il registro è infatti in mano alle forze dell’ordine e permette loro di tracciare tutte le compravendite di beni preziosi usati (come appunto, nel nostro caso, l’oro).

In questo modo, eventuali operazioni illecite di vendita saranno controllate e bloccate. Ad esempio, non è permessa la vendita di beni preziosi rubati o non commerciabili (es. ritrovamento storici derivanti da scavi, spesso illegali, ed appartenenti allo Stato).

In passato, prima dell’istituzione del predetto registro, molti oggetti preziosi derivati da furti o da commerci illegali finivano proprio nei negozi di Compro Oro.

L’introduzione del registro ha garantito e garantisce tutt’ora maggiore sicurezza e trasparenza nelle compravendite di oggetti preziosi usati, permettendo una limitazione ed un costante controllo sulle operazioni illecite.

Sul registro delle compravendite non vengono, quindi, inseriti soltanto i tuoi dati anagrafici ma anche tutti i dati della vendita: oggetto, data, valore. La descrizione degli oggetti, soprattutto se non di modico valore, dovrà essere il più accurata possibile in modo da permetterne l’identificazione. Dovrà esserne specificato il peso, la qualità, eventuali caratteristiche particolari e naturalmente il prezzo.

Ad esempio, se ci troviamo a vendere una collana d’oro, l’operatore riporterà sul registro la descrizione della collana, il colore dell’oro, il peso, i carati, il modello, a cui deve aggiungersi la data della vendita ed il valore del bene. Con questi stratagemmi le forze dell’ordine stanno cercando di porre fine a tutte le vendite illecite. Terminata la trascrizione di tutti dati richiesti, dovrai compilare il modulo che ti fornirà il negoziante e firmarlo.

Il mio oro verrà pagato come il prezzo esposto in vetrina?

Spesso i cartelli appesi fuori alle vetrine dei negozi Compro Oro, che attirano la clientela, fanno riferimento al prezzo dell’oro puro. Nella maggior parte dei casi, però, i gioielli in commercio non sono in oro puro (da qui i cosiddetti 24 carati, 18 carati, ecc.). Ciò significa che, oltre all’oro, sono presenti particelle – seppure in proporzioni minori – di altri metalli. Questa caratteristica porta ad un abbassamento del prezzo al grammo per i tuoi oggetti preziosi, che nella maggior parte dei casi non ti verranno pagati al prezzo allettante visto in vetrina.

Come avviene il pagamento

Una volta completata la compravendita, il bene venduto sarà conservato per almeno dieci giorni presso lo stesso negozio Compro Oro per consentire alle forze dell’ordine incaricate di controllare i beni e la regolarità delle vendite. Trascorsi i dieci giorni il negozio che ha acquistato il tuo bene prezioso potrà decidere cosa farne. Generalmente, l’oro ed i metalli che vengono acquistati vengono rivenduti a delle ditte specializzate nella loro raffinazione ed immessi nuovamente nel mercato, spesso sotto forma di lingotti.

Nonostante questo “fermo” di dieci giorni, il pagamento avverrà contestualmente alla vendita. Nello stesso momento in cui vendi il bene, una volta compilato il registro e sottoscritto l’apposito modulo, riceverai il rispettivo pagamento. Questo può essere richiesto in contanti soltanto per un valore massimo di 999 euro. Per valori superiori, il pagamento dovrà essere necessariamente effettuato con un assegno o tramite bonifico bancario. Inoltre, i soldi che otterrai dalla vendita sono soldi “puliti” in quanto del tutto esenti dall’Iva. Questo è sicuramente un altro punto a favore dei negozi Compro Oro e che attira chi necessita di liquidità in breve tempo.

Il termine di dieci giorni non ha come scopo solo quello di consentire un controllo alle forze dell’ordine. Infatti, è prevista per il venditore la possibilità di recedere e chiedere indietro quanto venduto. Il cliente, quindi, ha tempo dieci giorni per cambiare idea e riacquistare i propri oggetti preziosi, oltre i quali la vendita sarà ormai definitiva e del tutto irrevocabile.

Come evitare truffe dai negozi Compro Oro

Non tutti i negozi compro oro sono, purtroppo, affidabili e regolari. Prima di rivolgerti in un negozio simile è quindi opportuno informarsi sulla serietà dello stesso. Internet, sicuramente, ti è molto d’aiuto, in quanto potrai cercare recensioni sul negozio in brevissimo tempo. Leggere e conoscere l’esperienza di chi ha già venduto sarà fondamentale. Ad esempio, se hai intenzione di andare in un negozio compro oro che riporta solo recensioni negative, beh…ti consiglierei di rivolgerti altrove! Purtroppo, nonostante i controlli assidui delle forze dell’ordine, vi sono ancora dei negozi irregolari. Proprio per dirimere del tutto queste truffe, da circa un anno è nato un registro nazionale in cui tutti gli operatori compro oro devono essere obbligatoriamente registrati. Tuttavia, in base alle ultime indagini, più di seicento negozi risultano ancora non in regola e non iscritti al predetto registro.

Inoltre, per evitare di essere truffati, si consiglia di pesare l’oro – o il bene che si intende vendere – anche prima di entrare nel negozio. Purtroppo, talvolta gli operatori di compro oro tendono ad approfittarsi dello stato di bisogno del cliente che si rivolge a loro, falsificando il peso dei beni venduti e pagandoli, infine, ad un prezzo nettamente inferiore a quello di mercato. Ad esempio, con i prezzi attuali dell’oro, anche pochi grammi di differenza possono portare a sostanziose variazioni di prezzo e di valore.

In conclusione, seppure vendere oro o oggetti preziosi usati presso un punto compro oro non sia un’operazioni difficile, vi sono determinate regole da seguire. Ricapitolando, quando entri in un compro oro, dopo una valutazione del bene, il negoziante dovrà necessariamente chiederti il documento di identità. Seguirà la trascrizione dei dati nell’apposito registro, a cui si aggiungeranno i dati della vendita.

Dopodiché, firmerai il modulo riassuntivo, previamente compilato, e solo infine verrai liquidati del prezzo stabilito. Nel momento in cui uno dei passaggi suddetti viene tralasciato (ad esempio non ti viene richiesto il documento attestante la maggiore età, non viene compilato il registro delle compravendite o non ti viene presentato il modulo finale da firmare) è bene chiedere delucidazioni all’operatore per non incorrere in truffe.



Di Eleonora Pandolfi


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube