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Chi ha diritto alla pensione di vecchiaia

8 Luglio 2019 | Autore:
Chi ha diritto alla pensione di vecchiaia

Pensione di vecchiaia ordinaria, contributiva, per invalidità, casse professionali: a chi spetta, quali sono i requisiti previsti.

La pensione di vecchiaia è una prestazione di previdenza, riconosciuta dall’Inps in presenza di un’età minima, detta età pensionabile, e di un minimo di anni di contributi.

Non esiste una sola pensione di vecchiaia: presso le gestioni amministrate dall’Inps, difatti, i requisiti previsti possono essere differenti per alcune categorie di lavoratori, come i militari e i lavoratori dello spettacolo. Inoltre, chi non possiede contributi accreditati alla data del 31 dicembre 1995 ottiene la pensione di vecchiaia a condizioni differenti rispetto a quelle previste per la generalità degli iscritti.

Gli invalidi, poi, possono ottenere la pensione di vecchiaia con un requisito di età inferiore rispetto a quello previsto per la maggior parte dei lavoratori.

Ma chi ha diritto alla pensione di vecchiaia?

Il diritto a ottenere il trattamento di vecchiaia non sussiste solo per gli iscritti all’Inps, ma anche per i liberi professionisti iscritti alle casse di categoria: ogni gestione previdenziale prevede dei requisiti differenti.

Chi, poi, possiede i contributi in diverse casse, può cumularli, cioè sommarli gratuitamente, oppure totalizzarli, per ottenere la pensione di vecchiaia.

Ma procediamo con ordine e facciamo il punto sui requisiti necessari per raggiungere la pensione di vecchiaia.

Pensione di vecchiaia ordinaria Inps

Per la generalità dei lavoratori dipendenti iscritti all’Inps, la pensione di vecchiaia si ottiene, nel biennio 2019-2020, con:

  • 67 anni di età;
  • almeno 20 anni di contributi.

Perché la prestazione sia liquidata, è necessario cessare l’attività lavorativa.

Pensione di vecchiaia Inps con 15 anni di contributi

In alcuni casi, a 67 anni, è possibile ottenere la pensione di vecchiaia con soli 15 anni di contributi. Questo è un beneficio riservato ai destinatari delle cosiddette deroghe Amato, cioè a chi:

  • possiede 15 anni di contributi accreditati al 31 dicembre 1992;
  • possiede l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari al 24 dicembre 1992;
  • possiede 25 anni di anzianità assicurativa, 15 anni di lavoro dipendente ed ha alle spalle almeno 10 anni lavorati in modo discontinuo.

Per approfondire: Pensione con 15 anni di contributi.

Pensione di vecchiaia contributiva Inps

Chi non possiede contributi accreditati alla data del 31 dicembre 1995, può ottenere la pensione di vecchiaia a 67 anni, con 20 anni di contributi, solo se la sua pensione ammonta ad almeno 1,5 volte l’assegno sociale, cioè a 686,99 euro mensili, per l’anno 2019 (pari all’importo dell’assegno sociale 2019, 457,99 al mese, moltiplicato 1,5).

Può però raggiungere la pensione di vecchiaia, in ogni caso, a 71 anni, con un minimo di 5 anni di contributi e senza dover rispettare importi soglia.

Chi può ottenere la pensione di vecchiaia con il cumulo?

Chi possiede contributi accreditati presso gestioni previdenziali diverse può ottenere il diritto alla pensione di vecchiaia sommandoli gratuitamente, attraverso il cumulo. In regime di cumulo, i requisiti previsti per la pensione di vecchiaia sono 67 anni di età e vent’anni di contributi.

Chi non possiede contribuzione accreditata alla data del 31 dicembre 1995, deve anche raggiungere una pensione almeno pari a 1,5 volte l’assegno sociale.

Se l’interessato possiede contributi accreditati presso una cassa professionale, e il requisito d’età per la pensione di vecchiaia previsto dalla cassa è più severo rispetto ai 67 anni previsti dall’Inps, la pensione di vecchiaia in regime di cumulo si ottiene in due tempi:

  • in un primo tempo viene liquidata la sola quota a carico dell’Inps, al compimento dei 67 anni di età;
  • compiuta l’età pensionabile prevista presso la cassa professionale, si ottiene anche la quota di pensione a carico della gestione di categoria.

In ogni caso, ciascuna gestione previdenziale calcola la quota di pensione di propria competenza separatamente, mentre il calcolo dei contributi per il diritto alla pensione è unico. I contributi accreditati per gli stessi periodi, ossia per i periodi coincidenti, vanno però contatti una volta soltanto.

Chi può ottenere la pensione di vecchiaia con la totalizzazione?

La pensione di vecchiaia in regime di totalizzazione può essere ugualmente ottenuta da chi possiede contributi accreditati presso diverse casse, comprese le gestioni professionali di categoria.

I requisiti previsti per ottenere la pensione, però, sono differenti da quelli disposti per il cumulo: in particolare, la pensione di vecchiaia in regime di totalizzazione può essere ottenuta con 66 anni di età e vent’anni di contributi. È necessaria, a partire dalla maturazione dei requisiti, l’attesa di una finestra pari a 18 mesi.

Normalmente, la totalizzazione comporta il ricalcolo contributivo delle quote di pensione (che comunque sono calcolate separatamente da ciascuna cassa). Fanno eccezione le sole casse professionali, nell’ipotesi in cui l’interessato raggiunga un autonomo diritto a pensione presso la gestione di categoria.

Chi ha diritto alla pensione di vecchiaia per invalidità?

I dipendenti delle aziende del settore privato, con almeno vent’anni di contributi è un’invalidità pensionabile almeno pari all’80%, possono ottenere la pensione di vecchiaia anticipata. L’età a partire dalla quale è possibile ottenere il trattamento è pari a 56 anni per le donne ed a 61 anni per gli uomini. Dalla maturazione dei requisiti per la pensione alla liquidazione del trattamento è necessario attendere una finestra di 12 mesi.

Chi ha diritto alla pensione di vecchiaia presso le casse professionali?

Per ottenere un’autonoma pensione di vecchiaia presso una gestione previdenziale di categoria dei liberi professionisti, non è previsto un unico requisito, ma le condizioni richieste sono differenti a seconda della cassa professionale alla quale si è iscritti.

I medici, per esempio, possono andare in pensione di vecchiaia a 68 anni, e possono anticipare il requisito di età in alcuni casi. Lo stesso vale per i consulenti del lavoro. Gli avvocati si possono pensionare a 69 anni, ma anche loro hanno delle opzioni per raggiungere la pensione prima. I geometri ottengono la pensione di vecchiaia a 70 anni.


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