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Divisione giudiziale di un immobile tra coeredi: come procedere

10 Agosto 2019
Divisione giudiziale di un immobile tra coeredi: come procedere

Io e miei tre fratelli abbiamo ereditato un immobile e in tre vogliamo venderlo mentre l’altro fratello non ha dato risposte alle nostre offerte di 4 agenzie diverse da noi contattate. Abbiamo inviato mail con tutte le valutazioni e raccomandate, ma quest’ultime sono state respinte. Come possiamo avviare la divisione giudiziale?

La procedura di divisione giudiziale è finalizzata a pervenire alla suddivisione di uno o più beni fra i condividenti laddove fra gli stessi non vi sia accordo amichevole. Chiunque dei comproprietari, nel caso specifico dei coeredi, può avviare l’iter processuale senza limiti di tempo in quanto il diritto a chiedere la divisione è imprescrittibile (art. 1111 c.c.) 

Si tratta quindi di una vera e propria causa da instaurarsi presso il Tribunale del luogo in cui si è aperta la successione necessariamente nei confronti di tutti i coeredi (art. 22 c.p.c.). Tuttavia la legge prevede che, prima di avviare la causa in tribunale, debba essere promosso un procedimento di mediazione che coinvolge tutte le parti e che ha come finalità il cercare di raggiungere un accordo bonario. Esso si svolge fuori dalle aule di Tribunale, presso appositi organismi di mediazione riconosciuti dal Ministero della Giustizia e prevede che si possa raggiungere un eventuale accordo entro tre mesi dall’inizio della procedura stessa. In mancanza la causa potrà essere iniziata e proseguita in Tribunale. 

L’andamento del processo dipende da alcuni fattori. Innanzitutto laddove sorgano contestazioni sul diritto di uno o più coeredi a vedersi attribuita una quota del bene in comunione queste andranno risolte dal Giudice mediante contraddittorio tra le parti. Questo significa che, all’interno della procedura di divisione si aprirà una fase di contenzioso regolata dalle norme sul processo civile e che si chiuderà mediante un’apposita sentenza che deciderà in merito ai diritti vantati dalle parti. 

La divisione vera e propria, invece, avrà uno svolgimento diverso a seconda che nella massa ereditaria vi siano più beni oppure a seconda che l’unico bene presente sia comodamente divisibile o meno. 

Nel primo caso infatti il Giudice redigerà un progetto di divisione che sottoporrà alle parti per l’eventuale approvazione. 

Nel secondo caso invece dovrà essere disposta la vendita del bene all’asta con il relativo riparto del ricavato tra i condividenti corrispondente alla quota astratta cui ciascuno ha diritto. In alternativa il bene potrà essere assegnato, su espressa richiesta, a uno dei condividenti che ne dovrà pagare agli altri il prezzo secondo la stima effettuata all’inizio del procedimento. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Enrico Braiato


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