Diritto e Fisco | Articoli

Mantenimento figli maggiorenni per il padre separato

9 Agosto 2019
Mantenimento figli maggiorenni per il padre separato

Ho due figli maggiorenni. Il loro padre, ora che ci stiamo separando, ha l’obbligo di garantire nella casa dove andrà a vivere una locazione idonea ad ospitare i figli nel caso volessero passare del tempo con lui? Premetto che si trasferirà dalla madre dove ci sono solo due camere da letto. 

La legge non prevede un obbligo esplicito in tal senso: tuttavia, interpretando le norme, è possibile affermare che il genitore che è tenuto al mantenimento dei figli deve anche provvedere alla loro sistemazione. 

L’obbligo di mantenimento si sostanzia, per il genitore non affidatario, nel versare un assegno periodico al genitore collocatario oppure, se il figlio è maggiorenne, direttamente al figlio (ammesso che questi non sia economicamente indipendente). Con il raggiungimento della maggiore età, quindi, non cessa l’obbligo di mantenere il figlio che ne ha ancora bisogno; cessa invece l’affido stabilito dal giudice, visto che il maggiorenne è libero di potersi trasferire anche dal genitore non affidatario. 

Da tanto consegue che, se il genitore inizialmente non affidatario viene “scelto” dal figlio maggiorenne per abitare insieme, il detto genitore dovrà provvedere ad accogliere il figlio, venendo meno l’obbligo di versare l’assegno di mantenimento, visto che, con la coabitazione, si provvederebbe direttamente ai suoi bisogni. 

Nel caso specifico, poiché i figli sono già maggiorenni, se non sono indipendenti economicamente i genitori saranno obbligati dal giudice a provvedere al loro mantenimento, lasciando liberi i predetti di scegliere dove vivere. Pertanto:

  • se i figli decidono di andare a vivere dal padre, tenuto conto della sua situazione della reddituale, la madre dovrà versare loro il mantenimento; 
  • se, al contrario, i figli decidono di vivere con la madre, dovrà essere il padre a provvedere all’assegno di mantenimento. 

Per rispondere alla domanda in esame, è chiaro che il genitore che verrà “prescelto” dalla prole dovrà attrezzarsi per garantire che i figli possano vivere dignitosamente con lui. Nel caso prospettato dalla lettrice, il padre dovrà assicurare ai figli, qualora volessero vivere da lui, un ambiente idoneo ad accoglierli. Ciò non significa, però, che il genitore sia costretto a comprare una casa più grande oppure a ristrutturarla per ampliarla. 

Se i figli, poi, decidessero di vivere con la lettrice, l’assegno dovrebbe essere versato dal padre, il quale dovrebbe comunque garantire un ambiente idoneo ad ospitarli, senza però necessariamente stravolgere la casa in cui vive. Quello che si vuole dire è che il padre, soprattutto se non è stato scelto come genitore affidatario (termine utilizzato impropriamente, visto che dopo la maggiore età non si può più parlare di affidamento in senso stretto), ha il dovere di accogliere i figli, ma non di modificare strutturalmente la propria abitazione: l’importante è che, durante la loro visita/permanenza, venga garantito un decoroso vivere. 

Tirando le fila di quanto sinora detto: 

  • in sede di separazione, il giudice ascolta la prole e, se questa è maggiorenne ma economicamente non indipendente, la lascia libera di decidere con chi vivere; 
  • alla luce della decisione presa dai figli maggiorenni, al coniuge presso cui i figli non andranno a vivere tocca l’obbligo di versare il mantenimento direttamente alla prole; 
  • se i figli volessero visitare l’altro genitore, cioè quello presso cui non risiedono, questi deve ospitarli ma, tenuto conto dell’occasionalità e della temporaneità della permanenza, deve garantire loro solamente un luogo dignitoso per soggiornare, senza ulteriori particolari obblighi. Ciò significa che egli non è tenuto ad ingrandire la casa, a ristrutturarla oppure a trovare un nuovo alloggio. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube