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Reddito di cittadinanza se si è a carico dei genitori

9 Agosto 2019
Reddito di cittadinanza se si è a carico dei genitori

Sono italiana, ho 42 anni, non sono sposata, non ho figli, non ho e non ho mai avuto reddito, non ho patrimonio mobiliare né immobiliare. Mi mantengono i miei genitori ma non convivendo con loro ho una residenza diversa. Ho diritto al Reddito di  cittadinanza?

Le condizioni palesate dalla lettrice consentono di ottenere il diritto al reddito di cittadinanza.

L’Inps per il riconoscimento si basa sulla presentazione del reddito ISEE ed è da qui che controlla la posizione economica e sociale della lettrice.

Essendo la stessa disoccupata (attenzione, la disoccupazione non deve pervenire da dimissioni volontarie), senza reddito mobiliare e immobiliare ha diritto a questa indennità.

L’unica cosa a cui fare attenzione è la concezione di nucleo familiare data dalla norma, e sulla quale si sofferma l’Inps ai fini del riconoscimento del reddito di cittadinanza.

Secondo il decreto n. 159 del 2013 del Presidente del Consiglio dei Ministri il figlio maggiorenne non convivente coi genitori fa parte del nucleo familiare dei genitori esclusivamente quando:

  • è a loro carico a fini IRPEF,
  • non è coniugato,
  • non ha figli.

Pertanto, quello che la lettrice deve controllare – magari con un CAF (Centro Assistenza Fiscale) – è se risulta a carico dei suoi genitori, o di uno di essi.

Succede non di rado, infatti, che i genitori – consigliati dai loro commercialisti – dichiarino i propri figli come “a carico” anche se non conviventi; questo per ridurre le tasse da pagare e, quindi, portare a deduzione diverse spese (medicine e quant’altro).

Nel caso in cui la lettrice dovesse risultare a carico ai fini IRPEF, allora non le resterebbe che provvedere a far rimuovere tale status al fine di poter ottenere il reddito di cittadinanza.

Eliminato questo (presunto) ostacolo, non restino ulteriori problematiche al ricevimento di questa indennità che ha una durata di diciotto mesi.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



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