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Dichiarazione fiscale errata: responsabilità CAF

3 Agosto 2019
Dichiarazione fiscale errata: responsabilità CAF

Buongiorno, ho ricevuto avviso di accertamento da parte di Agenzia delle Entrate maggiore IRPEF ai sensi dell’art 41 bis del DPR 600/73 per 730/2015 redditi 2014 la dichiarazione in oggetto e’ stata presentata da CAF che erroneamente a fronte di un CU DI 6 pagine ha indicato solo il reddito indicato nella prima pagina e non il resto indicato nelle pagine successive, nonostante alla fine del CU ci fosse un riepilogo chiaro che riportava – reddito da lavoro a tempo determinato al quale non era stata applicata nessuna tassazione (questo importo non e’ stato dichiarato per fortuna il più’ basso) – reddito da lavoro a tempo indeterminato indicato con relative ritenute poi aveva altro CU da INPS per cassa integrazione regolarmente dichiarato, quindi, mi trovo a dover pagare maggiori imposte, sanzioni e interessi. 

Il CAF interpellato mi dice disponibile a pagare solo le sanzioni , dato che trattasi 730/2015. Volevo sapere se il CAF è tenuto al pagamento come dice di solo le sanzioni oppure anche degli interessi e capitale come – forse prevede – (articoli 5 e 6, D.Lgs. n. 175/2014).

Da quanto s’evince dalla certificazione unica completa, il reddito da lavoro a tempo determinato era presente nella dichiarazione, ma non veniva riportato, per l’errata trasmissione del documento all’agenzia delle entrate, errore da ascrivere ad esclusiva colpa del centro di assistenza fiscale.

Tuttavia, la soluzione trovata dal CAF, che vorrebbe pagare solo le sanzioni, è parzialmente corretta. Infatti, è vero che il mancato pagamento delle tasse sul reddito da lavoro a tempo determinato è derivato da un errore del CAF, ma è anche vero che Lei quelle tasse le avrebbe dovute, comunque, pagare.

Per tale motivo, il CAF – responsabile dell’errata trasmissione – dovrà farsi carico del pagamento sia della sanzione, che degli interessi legali maturati, in quanto – se la Certificazione Unica fosse stata correttamente inviata – Lei non avrebbe dovuto pagare queste due voci; tuttavia, il CAF non potrà farsi carico del pagamento dei tributi, poiché le somme che, oggi, l’agenzia delle entrate Le richiede, avrebbe dovuto, comunque, pagarLe in passato.

Al contrario, si creerebbe una sorta di indebito arricchimento ai danni del CAF, già condannato a pagare, giustamente, le sanzioni e gli interessi derivati.

Diversa sarebbe la situazione nel caso in cui il capitale richiesto dall’agenzia delle entrate fosse non dovuto, perché viziato da un non corretto calcolo effettuato dal CAF. In quel caso, spetterebbe al CAF pagare, oltre le sanzioni e gli interessi, anche le maggiori imposte derivate che, in caso di corretto operato, non avrebbe dovuto pagare.

Tuttavia, in questa eventualità, il CAF avrebbe la possibilità di evitare quei pagamenti, eventualmente sobbarcandosi le spese legali di un’azione tributaria, finalizzata ad annullare l’avviso di accertamento, che si presume errato. Ma, non sembra questo il caso.

Pertanto, occorrerà puntualizzare al CAF che, oltre alle sanzioni, dovrà farsi carico del pagamento degli interessi legali maturati dal giorno del dovuto pagamento, mentre il capitale (maggiori tributi) dovrà essere da Lei sostenuto.

Articolo tratto da una consulenza dell’Avv. Salvatore Cirilla



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