Business | Articoli

Costituzione società unipersonale: rischi e vantaggi

12 Luglio 2019
Costituzione società unipersonale: rischi e vantaggi

> Business Pubblicato il 12 Luglio 2019



Vorrei costituire una società unipersonale. Che rischi ci sono? Mi consigliate altre società?

Premesso che, secondo l’art.2082 c.c., è imprenditore, chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi e che, per attività economica, si intende ogni attività volta a utilizzare mezzi di produzione (capitali e lavoro) per conseguire un prodotto (beni o servizi), destinato al mercato (quindi a soddisfare bisogni altrui e non per il proprio consumo), va detto che le imprese si distinguono in due grandi categorie:

  • l’impresa è agricola se l’attività è diretta alla coltivazione del fondo (art.2135 c.c.);
  • l’impresa è commerciale se trattasi: di attività industriale, di intermediazione, di trasporto ovvero bancaria e assicurativa o di altra attività ausiliaria delle precedenti (art.2195 c.c.)

La distinzione ha un rilievo poiché solo le imprese commerciali devono essere iscritte presso il registro delle imprese, istituito con l’art. 8 della L. 29 dicembre 1993, n. 580, sono obbligate alla tenuta delle scritture contabili e possono fallire.

Con l’iscrizione si realizza una forma di pubblicità con efficacia dichiarativa (art. 2193 c.c.): l’atto iscritto si presume conosciuto da chi viene in contatto con l’impresa.

Società di persone e società di capitali

L’impresa può essere esercitata da una sola persona (l’imprenditore è una persona fisica) o da diverse persone e in questa seconda ipotesi, parliamo di una società, termine utilizzato sia per indicare la forma collettiva dell’ente costituito dai soci, che il contratto sociale, per mezzo del quale “due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili” (art.2247 c.c.). Le società possono essere distinte, secondo l’oggetto (attività economica esercitata) in società commerciali, se hanno per oggetto una delle attività per le quali è obbligatoria l’iscrizione nel registro delle imprese e che abbiamo già nominato (art.2195 c.c.) e società non commerciali (la sola prevista dal nostro codice civile è la società semplice, artt.2251-2290 c.c.).

Secondo il rilievo che assumono le persone dei soci, le imprese possono distinguersi in società di persone e società di capitali. Nelle società di persone (società semplice e società in nome collettivo), i soci sono gli amministratori della società e sono illimitatamente responsabili per i debiti sociali. Nelle società di capitali (società per azioni e società a responsabilità limitata), i soci non sono responsabili con il proprio patrimonio personale dei debiti sociali e l’amministrazione della società può essere affidata anche a terzi.

La società unipersonale: disciplina attuale

Concluse le dovute premesse, l’imprenditore, individuato l’oggetto dell’attività in cui vuole cimentarsi, può scegliere se costituire un’impresa individuale, esercitando l’attività con la propria partita Iva e accollandosi personalmente tutto il rischio dell’impresa oppure condividere, nella forma collettiva, l’esercizio dell’attività, attraverso la costituzione di una società, nelle diverse forme citate e, prima di tutto, se costituire una società di persone (Snc, Sas, società semplice) ovvero una società di capitali (Spa, Srl, Sapa). Per società unipersonale intendiamo generalmente una società di capitali, caratterizzata dalla presenza di un solo socio, che può essere costituita sia come società a responsabilità limitata che come società per azioni.

Come costituire una società r.l.: regole generali (art. 2463 c.c.)

La società r. l. può essere costituita con contratto o con atto unilaterale. L’atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare:

  • il cognome e il nome o la denominazione, la data e il luogo di nascita o lo Stato di costituzione, il domicilio o la sede, la cittadinanza di ciascun socio;
  • la denominazione, contenente l’indicazione di società a responsabilità limitata, e il comune ove sono poste la sede della società e le eventuali sedi secondarie;
  • l’attività che costituisce l’oggetto sociale;
  • l’ammontare del capitale, non inferiore a diecimila euro, sottoscritto e di quello versato;
  • i conferimenti di ciascun socio e il valore attribuito crediti e ai beni conferiti in natura;
  • la quota di partecipazione di ciascun socio;
  • le norme relative al funzionamento della società, indicando quelle concernenti l’amministrazione, la rappresentanza;
  • le persone cui è affidata l’amministrazione e l’eventuale soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti;
  • l’importo globale, almeno approssimativo, delle spese per la costituzione poste a carico della società.

Il Decreto 17 febbraio 2016 ha specificato le modalità di costituzione delle società a responsabilità limitata start-up innovative, in deroga alle norme codicistiche: all’art. 1 del Decreto è stabilito che “In deroga a quanto previsto dall’art. 2463 del codice civile, i contratti di società a responsabilità limitata, ivi regolati, aventi per oggetto esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico e per i quali viene richiesta l’iscrizione nella sezione speciale delle start-up di cui all’art. 25, comma 8, del decreto legge 19 ottobre 2012, n. 179, sono redatti in forma elettronica e firmati digitalmente a norma dell’art. 24 del C.A.D., da ciascuno dei sottoscrittori, nel caso di società pluripersonale, o dall’unico sottoscrittore nel caso di unipersonale, in totale conformità allo standard allegato sotto la lettera A al presente decreto, redatto sulle base delle specifiche tecniche del modello, di cui all’art. 2, comma 1.”

Il ministero dello Sviluppo Economico è intervenuto con circolare del 1° luglio 2016, n. 3691/C con cui ha previsto che resta ancora valida la modalità di costituzione stabilita dal codice civile con atto pubblico, che le Camere di Commercio sono tenute ad accettare.

L’atto costitutivo (art.2295 c.c.)

Il procedimento di costituzione richiede, per la s.r.l., che sia predisposto un atto pubblico di costituzione della società, a pena di nullità della stessa (art.2332 c.c.). In sintesi, il procedimento di costituzione della società si svolge con la redazione e sottoscrizione, dinanzi a un notaio, dell’atto costitutivo e dello statuto e con l’iscrizione dell’atto nel registro delle imprese. L’iscrizione al registro delle imprese risponde al principio dell’apparenza del diritto e dell’affidamento soprattutto nei confronti dei terzi.

L’atto costitutivo può essere preceduto dalla preventiva conclusione di un accordo preliminare con il quale i futuri soci si obbligano a concludere, entro una data determinata, l’atto costitutivo definitivo. Gli scopi del contratto preliminare sono molteplici: ad esempio, si può ricorrere ad esso quando le parti intendono costituire una società di capitali e promettono di conferire un bene che al momento è altrui o futuro.

La s. r. l.  può essere costituita con contratto o con atto unilaterale (art.2475 c.c.), che devono avere, a pena di nullità la forma di atto pubblico (art.2332 c.c.). Si tratta di atti organizzativi diretti a creare una struttura societaria e  che, quindi, devono contenerne gli aspetti essenziali (il tipo di società, il nome, la sede, l’oggetto, il capitale sociale).

Si ritiene che una s.r.l. unipersonale possa essere costituita anche per testamento.

La legge impone un contenuto minimo dell’atto costitutivo, che può essere liberamente adattato alle esigenze contingenti (art.2463 c.c.).

L’oggetto sociale è l’attività che sarà gestita dalla società, con la descrizione delle modalità di esercizio.  Si ricorda che una s.r.l. non può svolgere attività bancaria e di intermediazione mobiliare né effettuare gestione del risparmio. Per lo svolgimento di tale attività, infatti, è necessario che sia assunta la forma giuridica di s.p.a.

L’art.2250 c.c. prescrive che l’unipersonalità sia indicata negli atti e nella corrispondenza sociale.

Per le società di capitali sono obbligatorie ulteriori indicazioni relative all’ammontare del capitale sottoscritto e versato, al sistema di amministrazione e di controllo prescelto, alle persone cui è affidata l’amministrazione e il controllo.

L’atto costitutivo e lo statuto della società sono sottoposti a una disciplina conforme, anche se alcune clausole (per esempio la clausola di prelazione) non possono trovare applicazione fino a che la società ha un unico socio. Bisogna infatti tenere presente la possibilità che il numero dei soci aumenti, durante la vita della società, in seguito a una semplice cessione di quote. Una società, dunque, può nascere con un unico socio e diventare poi pluripersonale, se aderiscono nuovi soci, oppure può costituirsi come una ordinaria società con più soci, e trasformarsi poi in unipersonale, successivamente. Comunque sia lo statuto può essere conservato.

Va detto che sono previste delle norme tipiche per la società unipersonale. In primo luogo,  quando la società viene costituita con un atto unilaterale è necessario versare l’intero capitale sociale prima dell’atto costitutivo (anziché il 25% previsto per le altre società di capitali). Lo stesso avviene per l’aumento di capitale sottoscritto dall’unico socio. Quando si concentra in un’unica persona la titolarità di tutte le quote di una società preesistente, i versamenti ancora dovuti devono essere eseguiti entro novanta giorni.

Gli organi della società

Per la società unipersonale si osservano le ordinarie norme sul funzionamento della società. L’assemblea è l’organo collegiale deliberativo, in cui viene espressa la volontà sociale (anche se composta da una sola persona), un organo amministrativo (che può essere il socio stesso, ma anche essere composto da una o più persone estranee alla società) ed eventualmente, l’organo di controllo.

Vantaggi e svantaggi della costituzione di una s.r.l. unipersonale

Una volta costituita una s.r.l. individuale, con l’indubbio vantaggio per il socio, di essere l’unico a decidere circa la gestione dell’impresa, resta la necessità di procurarsi il capitale minimo richiesto dalla legge.

Vero è che la scelta del tipo sociale e il rispetto delle formalità previste (come, ad esempio, l’adempimento degli oneri pubblicitari di iscrizione nel registro delle imprese) consentono che la società unipersonale, così costituita, possa svolgere un’attività imprenditoriale in totale autonomia, circoscrivendo il rischio di impresa al capitale sottoscritto.  Ci sono, anche da considerare i costi che, nella fase di avvio dell’attività, sono molto più contenuti rispetto ad altri tipi societari.

Tuttavia  i costi di gestione ordinaria, superata la fase della costituzione, sono tendenzialmente più cari di una società di persone. La società r.l. semplificata, in particolare, non può sottoscrivere un capitale superiore a 9.999 euro e le regole sul funzionamento e l’amministrazione sono determinate dalla legge in maniera abbastanza rigida, senza possibilità, per i soci, di apportare cambiamenti.

I rischi e la responsabilità del socio unico

Anche per le società a responsabilità limitata unipersonali e per le società per azioni unipersonali, opera la regola della autonomia patrimoniale “perfetta”: ai sensi dell’art. 2462 c.c., infatti, nella società a responsabilità limitata con un solo socio, la società risponde con il proprio patrimonio e solo con esso, dei debiti contratti dalla società con la conseguenza che il socio unico non risponde illimitatamente e solidalmente delle obbligazioni della società, poiché i creditori sociali possono rivolgersi solamente contro il patrimonio sociale.

Tuttavia, il socio unico può perdere il beneficio della responsabilità limitata, in caso di insolvenza della società, se i conferimenti non sono stati interamente liberati (ma nel momento in cui viene regolarizzato il conferimento, la responsabilità torna ad essere limitata) e per le obbligazioni sorte nel periodo in cui l’intera partecipazione è appartenuta ad un unico socio.

Va detto, a proposito, che il capitale sociale deve essere interamente versato, non soltanto in sede di costituzione, ma anche in sede di aumento di capitale (art.2464 c.c.): quando la s.r.l. ha un unico socio, il conferimento in denaro relativo all’aumento deve essere interamente versato; l’integrazione di capitale deve essere effettuata entro tre mesi se la s.r.l. diventa unipersonale. Ciò per il principio generale dell’interesse dei terzi all’integrità del capitale sociale.

Il socio unico, inoltre, risponde illimitatamente anche quando non è stata effettuata la prescritta pubblicità della natura unipersonale della società, presso il registro delle imprese.

Infine, sembra importante rilevare i rischi in cui possono incorrere società che sono in realtà unipersonali, ma che formalmente raccolgono nella compagine societaria, due o più soci.

In tale ipotesi, la disciplina dell’unico socio si estenderà anche all’ipotesi in cui una parte del capitale sociale sia stata fittiziamente intestata a terzi, anche se l’effettivo potere decisionale sia rimasto effettivamente in capo a un unico soggetto. In tal caso, attesa la rigida separazione del patrimonio della società da quello dei soci, al socio occulto di società di capitali non può essere esteso il fallimento della società (art.2362 c.c.).

Alternative (art. 2463 bis c.c.)

La s.r.l. è una società di capitali con capitale di minore entità rispetto ad una s.p.a. (come detto, infatti, può essere conferito un capitale minimo di diecimila euro). Per le obbligazioni sociali risponde solo la società con il suo patrimonio (art. 2472 c.c.), con la conseguenza che ciascun socio risponde delle obbligazioni sociali nei limiti del capitale conferito. A differenza della società per azioni, le quote di partecipazione dei soci della s.r.l. non possono circolare come i titoli di credito ma devono essere quote liberamente trasferibili (a condizione che il trasferimento sia stato iscritto nel libro dei soci). La ragione della differenza risiede nel fatto che la s.r.l., spesso, non rappresenta un’impresa di grandi dimensioni come può essere una s.p.a. con un notevole capitale da distribuire tra numerosi azionisti che devono essere incoraggiati ad acquistare. L’argomento è ancor più valido quando la società sia unipersonale.

Alla s.r.l. unipersonale, invece, per la peculiarità di essere formata da un solo socio ed essere destinata ad imprese di dimensioni più contenute è imposto un limite minimo del capitale (art.2474 c.c.), fissato in diecimila euro.

La società a responsabilità limitata unipersonale semplificata
Per la società a responsabilità limitata unipersonale semplificata, la legge richiede, diversamente dalla s.r.l. ordinaria, il versamento integrale del capitale sociale al momento della costituzione.

La s.r.l. unipersonale semplificata permette di costituire una società con un capitale sociale che va da 1 euro fino a 9.999 euro. Il capitale deve essere versato integralmente in denaro, all’atto della costituzione, e il conferimento deve essere effettuato nelle mani degli amministratori.

La società a responsabilità limitata a capitale ridotto

Con il decreto legge n° 83/2012, si è individuato un nuovo tipo societario, la società a responsabilità limitata a capitale ridotto (s.r.l.c.r.), simile quanto a struttura e regolamentazione,  alla società a responsabilità limitata semplificata, con la previsione della possibilità di partecipazione a soci con età anagrafica superiore ai 35 anni, senza tuttavia le medesime agevolazioni notarili e fiscali. Le regole organizzative sono quelle tipiche della società per azioni, sia per quanto riguarda l’atto costitutivo che l’amministrazione della società, che può essere affidata a una o più persone fisiche, anche diverse dai soci.

Articolo tratto da una consulenza di avv. Loretta Geslao 


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA