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Libretto di risparmio postale o bancario?

10 Agosto 2019 | Autore:
Libretto di risparmio postale o bancario?

Conviene depositare i soldi in questo strumento alternativo al conto corrente? Meglio la banca o le Poste? Quanto rendono e quanto costano?

Vuoi mettere da parte i tuoi soldi depositandoli in banca o in Posta in modo più semplice rispetto ad un normale conto corrente? Una delle soluzioni più utilizzate da chi non vuole imbarcarsi in titoli, azioni o altre forme di investimento è quella del libretto di risparmio postale o bancario. In che cosa consiste e qual è la differenza tra entrambi?

Il libretto di risparmio è un contratto in virtù del quale la banca o la Posta acquisiscono la titolarità del denaro versato dal risparmiatore, con l’obbligo di restituirli in qualsiasi momento. Tutti i movimenti vengono registrati sul libretto, in modo da tenere sempre la situazione sotto controllo.

Ci sono dei vantaggi ma anche degli svantaggi sul libretto di risparmio postale o bancario. È possibile utilizzarlo per farsi versare lo stipendio o la pensione, o semplicemente per non tenere i contanti sotto il materasso, come si suol dire. Tuttavia, il rendimento non è il massimo, soprattutto quando si parla li libretti postali. Bisogna tener conto delle tasse da pagare come imposta di bollo annua sopra una certa cifra e sugli interessi maturati. In più, non è consentito versare degli assegni e non permettono di ottenere dei prestiti senza busta paga, come invece si può fare con il conto corrente. Inoltre, e sempre a differenza del conto, non è possibile andare in rosso: se hai 4mila euro depositati, quella è la cifra che potrai lrelevare, non un centesimo in più.

Vediamo, allora, se e quando conviene aprire un libretto di risparmio bancario o postale e a chi può interessare.

Libretto di risparmio: che cos’è?

Un libretto di risparmio postale o bancario è una soluzione alternativa al conto corrente per la custodia dei soldi. Le operazioni sono limitate rispetto al conto e, di norma, si riducono al versamento e al prelievo, anche se alcuni istituti di credito offrono ai clienti la possibilità di disporre di una carta prepagata, tipo Bancomat, da utilizzare negli sportelli automatici per il ritiro dei contanti oppure per il pagamento di un acquisto presso un esercizio commerciale.

Non c’è, invece, la possibilità di avere una carta di credito o un libretto di assegni, così come non è consentito andare in rosso.

Ci sono due tipologie principali:

  • il libretto di risparmio nominativo: consente soltanto al titolare di eseguire le operazioni di versamento e di prelievo;
  • il libretto di deposito: vengono proposti a chi deve gestire delle somme piuttosto modeste fino ad un massimo di 5mila euro.

A questi due tipi di libretto di risparmio si aggiungeva fino a poco tempo fa un terzo, cioè il libretto al portatore. Chi ne possedeva uno è stato costretto a chiuderlo entro il 31 dicembre 2018 come disposto dal ministero dell’Economia e delle Finanze nell’ambito della normativa anti-riciclaggio, pena multe fino a 500 euro.

Il libretto di risparmio postale

Poste Italiane offre da più di 140 anni il libretto di risparmio postale emesso dalla Cassa di Depositi e Prestiti e garantito dallo Stato. Al libretto è abbinata una carta per poter prelevare dei contanti anche da uno sportello automatico Postamat.

L’offerta è diversificata a seconda delle esigenze del cliente: esistono, infatti, quattro tipi di libretti di risparmio postale:

  • il libretto Smart;
  • il libretto ordinario;
  • il libretto dedicato ai minori;
  • il libretto giudiziario.

Libretto postale Smart

Il libretto postale Smart è la soluzione proposta da Poste Italiane per gestire il risparmio anche da App BancoPosta, risparmio postale online e sportelli Atm. Consente di sottoscrivere dei buoni fruttiferi postali dematerializzati direttamente online e dà diritto alla Carta Libretto, cioè ad una tessera elettronica per versare e prelevare dei soldi.

Gli interessi maturano dal giorno dell’apertura del libretto fino a quello della sua chiusura con capitalizzazione annua al 31 dicembre.

Per ottenere degli interessi più elevati, è possibile aderire all’offerta Supermart e portare a scadenza un accantonamento vincolato per un certo periodo. In pratica:

  • l’offerta Supersmart premium ha una durata di 150 giorni e prevede un accantonamento minimo di 1.000 euro con un tasso di interesse lordo alla scadenza dello 0,75%;
  • l’offerta Supersmart a 90 giorni, sempre con un accantonamento minimo di 1.000 euro, offre un interesse annuo lordo dello 0,30%;
  • l’offerta Supersmart 360 giorni con accantonamento minimo di 1.000 euro garantisce un interesse annuo lordo dello 0,40%.

Libretto postale ordinario

Il libretto postale ordinario può essere aperto da persone fisiche e giuridiche per un massimo di 4 intestatari. Consente di versare e prelevare dei soldi anche con la Carta libretto senza spese e di ricevere dei bonifici sia sulla versione cartacea sia sulla carta elettronica.

Sul libretto ordinario può essere accreditata la pensione. È prevista un’assicurazione contro il furto di contante al momento del prelievo per un massimo di 700 euro.

Libretto postale dedicato ai minori

Questa è la soluzione che Poste Italiane propone per i più piccoli. Il libretto postale dedicato ai minori è destinato a genitori, nonni o zii che vogliono mettere da parte qualche soldo per figli o nipoti in modo da far trovare loro un gruzzolo quando saranno cresciuti.

Ci sono tre tipologie di libretti per i minori:

  • il libretto di risparmio Io cresco per i bambini da 0 a 12 anni;
  • il libretto di risparmio Io conosco per i ragazzi da 12 a 14 anni;
  • il libretto di risparmio Io capisco per gli adolescenti da 14 a 18 anni.

Il passaggio da un libretto all’altro è automatico se si desidera accantonare il denaro da quando il beneficiario è un bambino fino al compimento della maggiore età.

Abbinata ai libretti di risparmio dai 12 anni in su c’è la Carta Io, tramite la quale è possibile effettuare dei versamenti e dei prelievi sia agli sportelli delle Poste sia in quelli Atm del circuito Postamat. Con certi limiti, però.

Per i versamenti, il limite mensile è di:

  • 250 euro per la carta associata al libretto Io Conosco;
  • 500 euro per la carta associata al libretto Io Capisco.

Per i prelievi giornalieri, il limite è di:

  • 30 euro per la carta associata a Io Conosco;
  • 50 euro per la carta associata a Io Capisco.

Per i prelievi mensili, il limite massimo è di:

  • 250 euro per la carta associata a Io Conosco;
  • 500 euro per la carta associata a Io Capisco.

Per aprire uno di questi libretti è necessario presentare questi documenti:

  • codice fiscale di uno o di entrambi i genitori;
  • carta di identità italiana o di un Paese dell’Unione europea oppure patente italiana o passaporto di un qualsiasi Paese straniero;
  • codice fiscale del minore;
  • carta di identità o passaporto del minore.

Libretto postale giudiziario

Questa particolare tipologia di libretto di risparmio postale può essere emessa soltanto in forma cartacea ad una persona fisica o giuridica che sia parte di un procedimento giudiziario. In particolare, l’intestatario in quanto persona giuridica può essere:

  • l’organo giudiziario per gli importi sequestrati in un procedimento penale contro ignoti oppure per quelli che riguardano dei cittadini italiani deceduti all’estero;
  • un avvocato legalmente esercitante davanti all’organo giudiziario che chiede o convalida l’apertura del deposito esclusivamente per somme che concorrono alle aste;
  • un curatore fallimentare per gli importi relativi a questo tipo di procedure;
  • un soggetto indicato dall’autorità giudiziaria con apposito provvedimento.

Per il libretto postale giudiziario non ci sono dei limiti che riguardano gli importi da depositare. Versamenti e prelievi devono essere fatti, però, solo presso gli uffici abilitati nelle sedi dei tribunali, delle corti d’appello o degli uffici di conciliazione.

Il libretto di risparmio postale: quanto rende?

Ma conviene davvero aprire un libretto di risparmio postale? Lo si può capire guardando i rendimenti, che non sono certo stratosferici. Nel dettaglio, per i libretti ordinario, per minori e giudiziario viene garantito lo 0,01% lordo annuo. Per il libretto Smart, come abbiamo visto in precedenza, il rendimento varia a seconda della scelta fatta. Quello, per così dire, normale offre lo 0,4% lordo per i primi 180 giorni e poi, come gli altri, lo 0,01%.

Interessi, quindi, piuttosto irrisori, soprattutto se si considera ciò che bisogna pagare da un punto di vista fiscale. In pratica, da quella percentuale che abbiamo appena visto occorre sottrarre il 26% annuo di tassazione. Inoltre, se la somma depositata supera i 5mila euro, bisogna pagare ogni anno un’imposta di bollo pari a 34,20 euro nel caso in cui il titolare sia una persona fisica. Se si tratta di una persona giuridica, l’imposta vola a 100 euro. Fai due conti.

Il libretto di risparmio bancario

Non esistono, però, solo le Poste. Anche gli istituti di credito mettono sul tavolo il loro libretto di risparmio bancario, su cui poter accreditare la pensione o lo stipendio senza alcuna spesa. Puoi avere a disposizione anche un Bancomat per prelevare dagli sportelli automatici. Ecco quali sono i libretti di risparmio bancari più ricercati.

Libretto di risparmio Unicredit

Tra le offerte proposte da Unicredit c’è Libretto One, un libretto di deposito a risparmio nominativo. Permette di accreditare pensione e stipendio e di avere una carta per fare fino a 60 prelievi di contanti all’anno. È anche possibile collegare il libretto ad un conto deposito.

Il rendimento, però, è quello del libretto postale: lo 0,01%, Inoltre, ci sono 24 euro di spese fisse annue di tenuta del conto più 60 euro a forfait annue. Ogni singola operazione in più oltre a quelle pattuire costa 1,25 euro.

Altrimenti, Unicredit propone Libretto Pensione, una soluzione sempre per accreditare pensione o stipendio che, in più, consente di fare e di ricevere dei bonifici (ma le commissioni partono dai 4 euro in su) e di collegare una carta elettronica per prelevare (un Bancomat, per capirci). Non ci sono dei costi aggiuntivi per ogni singola operazione o per ricevere le comunicazioni di variazione contrattuale.

Libretto di risparmio Intesa Sanpaolo

Il gruppo Intesa Sanpaolo propone due prodotti come libretti di risparmio bancario:

  • Libretto Flash dedicato ai ragazzi fino a 17 anni e richiesto dai genitori o da chi ne fa le veci. Fino ai 12 anni di età, l’apertura del libretto è gratuita. La giacenza massima è di 4.999 euro, in modo da non dover pagare l’imposta da bollo di 34,20 euro. In più, viene offerta la Carta Flash per fare acquisti in Italia o all’estero. Il rendimento è dell’1%;
  • Libretto Pensione per te dedicato ai pensionati. Non prevede dei costi di apertura né per il prelievo o per l’accredito dei soldi. Non c’è un canone annuo da pagare, mentre il rendimento è come quello dei libretti postali o di Unicredit: lo 0,01%.


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