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Menopausa: quali controlli fare

11 Agosto 2019 | Autore: Roberta Jerace
Menopausa: quali controlli fare

Esami ematici; dosaggi ormonali; misurazione pressione arteriosa; visita cardiologica; mammografia; Pap-test; visita ginecologica; Moc; invalidità per osteoporosi; analisi delle urine; test del sangue occulto nelle feci; misurazione dell’indice di massa corporea; sessuologo.

La menopausa rappresenta quella particolare epoca della vita durante la quale si verifica una variazione nella produzione di determinati ormoni e la cessazione dell’attività delle ovaie. Durante questo periodo, si manifestano una serie di sintomi fisici e psicologici che variano da donna a donna. La diminuzione della produzione di estrogeni però è comune a tutte le donne e questo comporta una serie di problematiche di salute che potresti trovarti ad affrontare come: l’aumento del colesterolo e del rischio cardiovascolare, la perdita di densità ossea e il rischio di osteoporosi, l’accumulo di peso corporeo, diversi disturbi all’apparato ano-genitale e molti altri.

Se stai attraversando questo momento delicato, oltre a cercare i rimedi per i sintomi immediatamente riconoscibili e che possono non sempre essere facili da affrontare, dovresti chiederti in menopausa: quali controlli fare. Di seguito troverai elencati i principali esami a cui sottoporti per rispondere alle esigenze di questa nuova fase ormonale della tua vita e le indicazioni sui principali screening a cui sottoporti a partire dall’insorgere della menopausa.

Esami ematici

Tra gli esami del sangue indispensabili in menopausa è certamente necessario effettuare quelli del colesterolo. Gli estrogeni, durante la vita fertile di ogni donna, svolgono un ruolo fondamentale sul quadro lipidico ematico, in particolare, mantengono ottimale il rapporto tra colesterolo HDL (colesterolo “buono”) e colesterolo LDL ( colesterolo “cattivo”). Con la diminuzione degli estrogeni potresti assistere quindi a una diminuzione del colesterolo HDL il cui compito è eliminare dal sangue le placche causa di aterosclerosi.

Tra gli altri esami del sangue sarà bene includere i livelli glicemici del sangue (glicemia, trigliceridi) e quelli del ferro (ferro, ferritina, transferritina), i fattori di coagulazione del sangue e i dosaggi di vitamine come la vitamina d e minerali come il calcio. Per controllare questi valori dovrai farli prescrivere dal tuo medico di base in una normale ricetta e recarti al laboratorio di analisi a digiuno da almeno 8 ore. Gli esami è bene ripeterli ogni sei mesi, così da valutare se eventuali modifiche apportate alla dieta e allo stile di vita sono state in grado di ottimizzare lo stato di salute che emerge dal quadro ematico.

Dosaggi ormonali

Quando le mestruazioni scompaiono da almeno sei mesi, uno dei primi esami utili da fare per comprendere la situazione del tuo corpo, è l’analisi dei livelli ormonali. I dosaggi ormonali vengono effettuati tramite analisi del sangue e permettono di analizzare il livello dell’ormone FSH (ormone follicolo-stimolante). Il rilascio dell’ormone FSH nel sangue determina la produzione di estrogeni e progesterone che portano alla maturazione dei follicoli ovarici e quindi al rilascio degli ovuli. Questo ormone, quando è rilasciato senza controllo, può essere indice della fine delle attività delle ovaie e quindi dell’inizio della menopausa. Per eseguire questa analisi non occorre essere a digiuno e può essere effettuata presso qualunque laboratorio di analisi cliniche.

Misurazione dell’indice di massa corporea

Quando sopraggiunge la menopausa subentrano anche problemi nel controllo del peso, infatti, secondo sondaggi recenti il 70% delle donne lamenta un aumento di peso. Il numero delle calorie di cui una donna ha bisogno dal momento in cui entra in menopausa è minore rispetto a quello della vita fertile e diventa più difficile mantenere un peso corporeo ideale. Uno dei controlli che puoi effettuare in completa autonomia è il calcolo dell’indice di massa corporea (BMI). Dovrai semplicemente dividere il tuo peso in chilogrammi per la tua altezza al quadrato (espressa in metri) o usare un calcolatore di BMI che potrai reperire facilmente su internet. Se il tuo BMI supera i 29 dovrai concordare con il tuo medico di base o il dietologo una nuova strategia che ti aiuti a mantenerti in forma.

Misurazione pressione arteriosa

In menopausa aumentano i casi di ipertensione e diventa necessario controllare anche quotidianamente la pressione o comunque seguire le indicazioni del medico curante per il controllo della pressione arteriosa. Puoi effettuare questo controllo presso le farmacie, il tuo medico di base o comodamente a casa tua e in totale autonomia grazie ai misuratori di pressione presenti oggi sul mercato anche con strumenti di grande qualità.

Visita cardiologica

Nelle donne in menopausa il rischio cardiovascolare aumenta. La presenza di placche aterosclerotiche porta, infatti, ad una maggiore insorgenza di trombosi, infarti, ictus e altre patologie che possono mettere a rischio la salute e persino la vita. Sarà opportuno quindi che tu ti sottoponga a un controllo cardiologico presso una struttura ospedaliera o un professionista privato per valutare i fattori di rischio ai quali vai incontro e mettere in atto una strategia preventiva. Potrai approfittare dell’edizione annuale della “Campagna Nazionale per il Tuo cuore” e dell’appuntamento “Cardiologie Aperte” durante il quale i reparti di cardiologia, su tutto il territorio nazionale, aprono gratuitamente le porte al cittadino e danno la possibilità di uno screening cardiologico personalizzato.

Mammografia

Dal compimento del 50 anno di età, dovresti ricevere l’invito da parte della tua Asl di residenza ad effettuare una mammografia bilaterale ogni due anni, in accordo con le linee guida del ministero della Salute. Secondo la fondazione Veronesi e in linea con gli screening preventivi previsti dal nostro Paese è necessario tenere sotto controllo la densità del tessuto mammario.

La mammografia consiste in un esame radiologico della mammella attraverso il quale è possibile identificare precocemente i tumori del seno e individuare anche i noduli più piccoli che possono sfuggire all’autopalpazione. Questo controllo è necessario proprio perché la maggior parte dei tumori al seno sono sensibili alla presenza di estrogeni il cui quantitativo si abbassa drasticamente in seguito alla menopausa.

Pap test

Presso il consultorio familiare è possibile effettuare il Pap-test per l’adesione allo screening dei tumori del collo dell’utero. Ogni tre anni l’Azienda sanitaria locale invita le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni a effettuare gratuitamente questo esame. L’esame viene effettuato con la stessa modalità delle visite ginecologiche: viene applicato lo speculum e l’operatore sanitario preleva una piccola quantità di muco dal collo dell’utero attraverso un bastoncino cotonato. L’unica controindicazione è costituita dalla presenza di flusso mestruale; quindi, anche se sei in pre-menopausa recati a fare questo controllo almeno tre giorni dopo la fine delle perdite che potresti ancora avere periodicamente.

Il consiglio è di associare a questo controllo anche visite ginecologiche regolari ed ecografie pelviche o transvaginali che stabiliscano lo stato di salute del tuo utero, delle ovaie, dell’endometrio e della vescica, per tenere sotto controllo i cambiamenti che il passaggio a un’età non fertile può portare.

Moc

Uno degli esami fondamentali da fare quando entri in menopausa è la Moc, che sta per Mineralometria ossea computerizzata ed è un’analisi atta proprio a misurare la densità delle ossa ed evidenziare un’eventuale osteopenia o osteoporosi. L’osteopenia è il risultato di un processo naturale per il quale le ossa diventano con il tempo più deboli e sottili.

Con la carenza degli estrogeni derivata dalla menopausa è necessario tenere sott’occhio lo stato di salute delle ossa ed intervenire precocemente per controllare che non vi sia il rischio di andare incontro a osteoporosi. La Moc non richiede alcun tipo di preparazione e si può effettuare in ospedale presso i reparti di radiologia senza necessità di alcun ricovero; dura tra i 20 e i 30 minuti e se dà esito negativo va ripetuta solamente ogni 5 anni. Se invece l’esito dovesse essere positivo dovrai ripeterla ogni 18 mesi circa per monitorare la situazione.

Invalidità per osteoporosi

L’osteoporosi è una patologia molto diffusa e in Italia ne sono affette circa 5 milioni di cui l’80% è rappresentato da donne in menopausa. Nonostante le gravi conseguenze che possono derivare da questa patologia, in base alle tabelle ministeriali non è possibile ottenere l’invalidità per osteoporosi. Anche se non viene considerata una malattia cronica, la commissione medica per l’invalidità civile è tenuta a considerare le conseguenze nello svolgimento dell’attività lavorativa che questa patologia comporta e quindi a riconoscere una percentuale d’invalidità in relazione a queste conseguenze.

Queste conseguenze si possono estendere non solo alla riduzione della capacità lavorativa, ma possono diventare tanto gravi da determinare un handicap e quindi impedire una normale vita anche sociale e familiare. In questi casi più sfortunati, il riconoscimento dell’handicap dovuto alle conseguenze dell’osteoporosi, dà anche diritto al riconoscimento della legge 104.

Analisi delle urine

In menopausa potresti avvertire dei bruciori intimi o dei pruriti che sono nella maggior parte dei casi riconducibili a una cistite o a una candidosi. Tuttavia, in alcuni casi si può trattare dei sintomi dell’atrofia vulvo vaginale, conseguenza dell’assottigliamento dei tessuti vulvari. Questi divengono, dopo la menopausa e sempre di più nel tempo, maggiormente fragili e meno elastici a causa della diminuzione degli estrogeni. L’analisi delle urine che risulta negativa può dare intanto conferma che non vi siano più comuni infezioni.

Test del sangue occulto nelle feci

Il ministero della Salute consiglia alle donne dopo i 50 anni di aderire ai programmi di screening gratuiti per il tumore del colon-retto, rispondendo all’invito dell’ASL di residenza a effettuare un test del sangue occulto fecale. Il test sarà da ripetere ogni due anni, in accordo alle linee guida del ministero della Salute e consiste nella raccolta di un piccolo quantitativo di feci (non è necessaria alcuna restrizione alimentare), che saranno poi analizzate in laboratorio per cercare eventuali tracce di sangue. Queste tracce se presenti possono essere indizio di polipi o forme tumorali, la cui presenza sarà verificata con ulteriori esami di approfondimento.

Sono numerose le iniziative messe in moto ogni anno e rivolte a tutte le donne che sono in procinto o stanno affrontando questo periodo particolare della propria vita. Il 18 ottobre 2018 è stata la giornata mondiale della menopausa; quest’ultima edizione è stata dedicata al benessere sessuale delle donne in menopausa. La sessualità spesso subisce un declino durante la menopausa e può essere all’origine di una disfunzione sessuale femminile. L’International menopause society (Ims) ha messo a disposizione dei medici un documento per aiutare i medici ad affrontare il problema della sessualità post-menopausa e rendere più facile il dialogo con le pazienti.

Le informazioni sono a disposizione di tutti sul sito dell’Ims, anche per aiutare a sconfiggere il disagio e i pregiudizi su questo argomento. Non esitare inoltre a rivolgerti a un sessuologo che potrà intervenire anche sull’aspetto psicologico in collaborazione con il tuo ginecologo di fiducia.

Tempi di attesa per visite, esami e ricoveri: GUARDA IL VIDEO



Di Roberta Jerace


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