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Infortunistica stradale

10 Agosto 2019 | Autore:
Infortunistica stradale

Tutto quello che c’è da sapere quando si viene coinvolti in un sinistro stradale, sia come danneggianti che come danneggiati.

Ieri hai evitato per un soffio un incidente. Eri alla guida della tua auto quando un altro veicolo, che usciva da una traversa, ti ha improvvisamente tagliato la strada. Hai subito frenato grazie alla tua prontezza di riflessi e al fatto che procedevi a bassa velocità. Per fortuna dietro di te non c’erano altre auto: a causa della tua brusca frenata avrebbero potuto tamponarti. Dopo aver provato sollievo per lo scampato pericolo, hai riflettuto su cosa avresti dovuto fare se l’incidente si fosse verificato. A pensarci bene non sai come ci si debba comportare esattamente in questi casi: infatti sei una persona molto prudente e finora non ti è successo di avere incidenti. Ti farebbe comodo, quindi, avere delle indicazioni in materia di infortunistica stradale. In questo articolo, troverai un piccolo vademecum che fa al caso tuo.

Come ci si deve comportare quando si verifica un incidente stradale? Cosa fare immediatamente e nei giorni successivi al sinistro? Qual è il danno risarcibile? Ecco delle linee guida essenziali e, nel contempo, complete.

Cosa devo fare subito in caso di incidente stradale?

Se ti dovesse capitare di incorrere in un incidente stradale, la prima cosa da fare è cercare di ragionare con il conducente dell’altro veicolo coinvolto. La stessa cosa va fatta se i mezzi interessati sono più di uno. Non sempre, purtroppo, si è d’accordo sulle rispettive responsabilità. Se questo succede, tu e l’altro automobilista dovete compilare il modulo di constatazione amichevole di incidente (cosiddetto “modulo blu” o C.A.I.). Si tratta di un modulo che ti è stato fornito dall’assicuratore al momento della stipula della polizza. Esso è molto importante, perché consente di descrivere l’incidente in modo schematico, dandone una visione completa. La compilazione è semplice, basta riempire le varie parti con i dati richiesti. Ricorda di firmarlo e controlla che lo faccia anche l’altro automobilista.

Se i veicoli coinvolti sono più di due, dovranno essere compilati due o più moduli. Infatti, ogni modulo contiene lo spazio necessario per descrivere l’urto tra due mezzi soltanto. Facciamo un esempio. Avviene un sinistro tra i veicoli A, B e C. I veicoli A e C urtano il veicolo B. I conducenti dei mezzi sono d’accordo sulle rispettive responsabilità. A questo punto, dovranno essere utilizzati due moduli blu: il primo verrà compilato per i veicoli A e B, il secondo per i veicoli B e C. Non occorre un terzo modulo per i veicoli A e C, perchè tra gli stessi non vi è stato scontro.

Se, invece, pensi di avere ragione e l’altro automobilista protesta affermando il contrario, ti conviene guardarti intorno e cercare di capire se vi sono persone che hanno assistito all’incidente, in grado di testimoniare descrivendo come sono andate le cose (la cosiddetta dinamica del sinistro). Se trovi qualcuno disponibile, prendi i suoi dati e un numero telefonico di contatto, perché potrebbe servirti. Compila ugualmente il modulo blu solo per la parte che ti riguarda, descrivendo come è avvenuto l’incidente.

Devo comunicare il sinistro alla mia compagnia di assicurazioni?

Dopo l’incidente, devi procedere alla cosiddetta denuncia cautelativa, vale a dire alla comunicazione alla tua compagnia di assicurazioni dell’avvenuto sinistro. Essa va fatta recandosi presso la propria agenzia di fiducia. Se la polizza è stata stipulata online, devi inviare la denuncia alla compagnia; a questo scopo ti conviene chiamare il numero che certamente sarà indicato sul sito e chiedere istruzioni su come procedere.

Se hai compilato il modulo blu, da solo o d’accordo con gli altri automobilisti coinvolti, esso vale come denuncia e dovrai farlo avere alla tua compagnia. Potresti, però, non disporre di tale documento: ad esempio perché nessuno degli automobilisti interessati aveva con sé il modulo, oppure perché sei rimasto ferito e non hai potuto occupartene. In tal caso, devi comunicare per iscritto il sinistro alla compagnia, specificando la data e l’ora in cui esso è avvenuto, quali veicoli sono stati coinvolti (con la relativa targa), i dati dei rispettivi conducenti e la descrizione della dinamica.

Chi mi risarcisce se ho ragione?

Se hai ragione, sarà la tua stessa compagnia di assicurazione a risarcirti. Questa procedura è detta di risarcimento diretto. Essa è possibile alle seguenti condizioni:

  • non devi avere provocato il sinistro, o al massimo devi esserne responsabile soltanto in parte (cosiddetto concorso di colpa);
  • i veicoli interessati non devono essere più di due;
  • entrambi i veicoli devono essere immatricolati e assicurati in Italia.

Puoi utilizzare questa procedura per chiedere il risarcimento dei seguenti danni:

  • quelli riportati dal tuo veicolo;
  • quelli subiti dalle cose da te trasportate;
  • quelli derivanti dalle lesioni lievi (fino a nove punti di invalidità) da te subite;
  • quelli derivanti dalle lesioni gravi (oltre nove punti di invalidità) subite da eventuali passeggeri.

Non sempre è possibile la procedura di risarcimento diretto. In alcuni casi, devi rivolgerti alla compagnia di assicurazioni del veicolo che ha provocato il sinistro. Questa procedura di risarcimento è detta ordinaria, ed è necessario ricorrervi nei seguenti casi:

  • se i veicoli interessati dal sinistro sono più di due;
  • se hai subito lesioni di entità media o grave (oltre nove punti di invalidità).

Cosa devo fare se l’altro veicolo è straniero?

Se il veicolo con il quale hai avuto l’incidente è immatricolato all’estero, esiste un apposito ente incaricato di occuparsi della a richiesta di risarcimento: l’Ufficio Centrale Italiano (U.C.I.).

In questo caso, devi inviare la richiesta di risarcimento all’U.C.I., a mezzo raccomandata A.R. (all’indirizzo di Corso Sempione 39, Milano) oppure con posta elettronica certificata all’indirizzo indicato sul sito dell’ente.

Ricevuta la tua richiesta l’U.C.I. provvederà ad incaricare della gestione del sinistro un’impresa di assicurazione italiana e te ne darà comunicazione. A questo punto, la procedura continuerà nello stesso modo previsto per i danni prodotti da veicoli immatricolati in Italia.

Cosa devo fare se l’altro veicolo non è assicurato?

Se l’altro veicolo non è assicurato, oppure se non è identificato (perché ad esempio subito dopo l’incidente è fuggito) esiste un apposito fondo, denominato Fondo di garanzia per le vittime della strada. Infatti, in questi casi non esiste una compagnia assicurativa che risponde del sinistro, perché non si conosce il veicolo che lo ha provocato oppure perché non si possiedono dati su di esso. Non sarebbe però giusto che, in situazioni del genere, chi è stato danneggiato dall’incidente senza averne colpa debba sopportarne le conseguenze.

Il Fondo opera per mezzo di compagnie assicurative dette “imprese designate”, che sono diverse secondo la regione italiana in cui è avvenuto il sinistro. Se, dunque, hai avuto un incidente con un veicolo non identificato o non assicurato, devi innanzi tutto individuare la compagnia assicurativa alla quale rivolgerti. A questo scopo, vai sul sito della Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici) e poi nella sezione “Fondo di garanzia per le vittime della strada”. Lì troverai le imprese designate: scegli quella che ti interessa, secondo la regione in cui è avvenuto l’incidente. Dovrai rivolgere la richiesta di risarcimento a questa compagnia.

Come si fa la richiesta di risarcimento?

Per ottenere il risarcimento devi fare una formale richiesta e, secondo i casi che ti ho descritto, spedirla:

  • alla tua compagnia di assicurazione, se è possibile ricorrere al risarcimento diretto;
  • alla compagnia di assicurazione del veicolo che ha provocato il sinistro, se bisogna seguire la procedura ordinaria;
  • all’U.C.I., se l’incidente è avvenuto con un veicolo immatricolato all’estero;
  • all’impresa designata dal Fondo di garanzia, se il veicolo che ha provocato il sinistro non era assicurato oppure  se non è identificato.

La richiesta deve essere indirizzata alla sede centrale della compagnia (oppure, se inviata all’U.C.I., all’indirizzo dello stesso), a mezzo raccomandata A.R. o posta elettronica certificata. Essa deve contenere:

  • i tuoi dati anagrafici, il tuo codice fiscale e i tuoi recapiti;
  • la tipologia e il numero di targa del tuo veicolo;
  • la data e l’ora del sinistro;
  • la descrizione dell’altro veicolo coinvolto con il numero di targa e possibilmente la compagnia presso la quale è assicurato;
  • le generalità dei conducenti degli altri veicoli interessati dal sinistro;
  • la descrizione della dinamica del sinistro;
  • le generalità di eventuali testimoni;
  • la specificazione se sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili urbani, la polizia o i carabinieri.

Nella lettera devi anche dichiarare di mettere a disposizione il tuo veicolo perché il perito di fiducia dell’assicurazione lo esamini e stabilisca l’entità dei danni. Devi, quindi, specificare il luogo in cui si trova il mezzo e gli orari in cui il perito potrà visionarlo. Il veicolo deve essere disponibile per almeno 5 giorni lavorativi. Indica anche i recapiti ai quali il tecnico potrà contattarti.

Ti consiglio, comunque, di far esaminare la vettura anche da un meccanico e da un carrozziere di tua fiducia, per avere un’idea della reale entità del danno: così, se l’assicurazione ti farà un’offerta di risarcimento, saprai se vale la pena di accettarla.

Se hai riportato lesioni fisiche, devi specificare:

  • il tipo di lesioni;
  • il tempo in cui sei stato, a causa di esse, impossibilitato a svolgere la vita che conduci normalmente. Devi quindi tener conto sia della durata di un eventuale ricovero che del tempo in cui sei rimasto a casa per curarti o in convalescenza;
  • l’attività che svolgi;
  • il reddito che percepisci annualmente;
  • se hai o meno diritto a percepire somme da enti previdenziali.

Alla richiesta devi allegare:

  • una copia del modulo blu;
  • se ne sei in possesso, copia di un preventivo di riparazione del veicolo;
  • se hai riportato lesioni fisiche, tutta la documentazione medica di cui disponi. Può trattarsi della scheda del pronto soccorso, di referti di visite specialistiche, della prescrizione di farmaci con i relativi scontrini, di una perizia medico legale;
  • sempre in caso di lesioni fisiche, il certificato di avvenuta guarigione. E’ una certificazione del tua medico curante, attestante che sei guarito e l’eventuale grado di invalidità conseguente alle lesioni che hai subito;
  • ancora in relazione ad eventuali lesioni fisiche, la documentazione attestante il tuo reddito. Questa è importante per valutare il danno che ti ha prodotto il doverti assentare dal lavoro.

Quanto tempo passa prima che mi risarciscano?

La compagnia alla quale hai chiesto il risarcimento deve formulare un’offerta entro i seguenti termini, decorrenti dalla data in cui ha ricevuto la richiesta di risarcimento:

  • 60 giorni se i danni riguardano solo le cose;
  • 30 giorni, sempre per i danni alle cose, se il “modulo blu” è stato sottoscritto sia da te che dall’automobilista che ha provocato l’incidente;
  • 90 giorni per i danni alla persona. In questo caso, però, il termine decorre dalla data in cui la compagnia ha ricevuto da parte tua il certificato di avvenuta guarigione.

Se la compagnia non formula nessuna offerta, o se questa non ti sembra soddisfacente, puoi rivolgerti al giudice facendole causa.

A questo punto hai le nozioni di infortunistrica stradale necessarie per tutelare al meglio le tue ragioni, nel malaugurato caso che tu incorra in un sinistro.


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