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Conto corrente per minorenni

9 Luglio 2019 | Autore:
Conto corrente per minorenni

Come fare per aprire un rapporto bancario per un under 18 e quali caratteristiche deve avere. Fino a dove arriva l’autonomia del minore?

Non è mai troppo presto per pensare al futuro dei propri figli. L’avrai pensato anche tu, soprattutto di questi tempi, con un mercato del lavoro estremamente incerto tanto quanto la prospettiva per i ragazzi di oggi di prendere un domani la pensione. Può darsi (c’è da augurarselo) che quando il bambino che hai avuto poco fa sarà cresciuto, la situazione congiunturale sia migliorata. Ma, nel dubbio, perché non agire fin da subito scegliendo una soluzione di risparmio che gli garantisca di pagarsi gli studi, di comprarsi l’auto per andare al lavoro, di avere un punto di partenza per pagarsi il matrimonio, la casa o la sua autonomia? Tra le scelte che puoi fare c’è quella del conto corrente per minorenni. In che cosa consiste? Ci sono delle grosse differenze rispetto al normale conto corrente aperto da un adulto?

Tra le caratteristiche che deve avere un conto corrente per minorenni, c’è quella della flessibilità nella gestione del conto stesso, cioè: da una parte ci vuole sicuramente il controllo del genitore ma dall’altra è necessario permettere al minorenne (quando l’età glielo consente) di svolgere le operazioni e, in questo modo, di acquisire la sufficiente responsabilità nei confronti dei suoi risparmi.

Il conto corrente per minorenni permette di fare praticamente tutte le operazioni che si riescono a fare su quello tradizionale di un adulto: versamenti e prelievi, bonifici, assegni, domiciliazioni, home banking e quant’altro. Consente anche di avere una carta di credito e un Bancomat. Insomma, tutti gli strumenti necessari affinché il ragazzo prenda consapevolezza nel corso della sua maturazione di che cosa vuol dire gestire con criterio il proprio denaro.

Conto corrente minorenni: che cos’è?

Un conto corrente per minorenni è uno strumento di risparmio pensato per abituare i ragazzi, anche quelli più giovani, ad avere un giusto approccio con il denaro e con il risparmio. Allo stesso tempo, consente di mettere da parte i soldi ricevuti in regalo dai parenti al compleanno, alla Prima Comunione o alla Cresima, a Natale o in qualsiasi altra occasione e di imparare a gestirli con l’aiuto di un adulto in modo da trovarsi un domani un buon gruzzoletto in caso di necessità.

Di solito, il conto corrente del minorenne deve reggersi su queste basi:

  • la responsabilità: è un concetto che abbiamo citato prima e che sta alla base della scelta di aprire il conto per il ragazzino. Lui, seguito comunque da una persona adulta, deve partecipare attivamente alla gestione del conto in modo da capire che succede quando spende troppo, che significa accantonare dei soldi, ecc. Aumenterà il suo senso di autonomia nell’amministrazione delle sue cose;
  • il risparmio: il minorenne ha la possibilità avendo il suo conto corrente di capire i rischi dello spreco ed il valore di un atteggiamento parsimonioso, purché il conto, numeri alla mano, dia un valore ai soldi che mette da parte;
  • la sicurezza: il titolare di un conto non può essere da solo un minorenne ma ci deve essere sempre e comunque la presenza di un adulto, cioè di un genitore o di chi ne fa le veci (ad esempio il tutore legale). Saranno proprio questi ultimi a ricevere le comunicazioni periodiche della banca su saldo ed estratto conto che, comunque, possono e devono essere consultati e spiegati anche ai ragazzi. Ulteriori strumenti di sicurezza sono gli avvisi via sms sui prelievi (nel caso in cui i ragazzi usino Bancomat o carte con troppa disinvoltura) ed i limiti ai prelievi e alle giacenze.

Altra caratteristica importante del conto corrente per minorenni è la convenienza al momento dell’apertura: praticamente tutti gli istituti di credito offrono il prodotto senza spese per aprirlo, per gestirlo o per chiuderlo.

Conto corrente minorenni: che cosa offre?

La premessa è dovuta: ogni banca propone il conto corrente minorenni alle proprie condizioni. Tuttavia, i servizi a cui è possibile accedere sono, praticamente, gli stessi e cioè:

  • prelievo e versamento di contanti;
  • bonifici in entrata ed in uscita;
  • emissione ed incasso di assegni bancari;
  • pagamento di utenze (nel caso di un ragazzino può essere la rata della scuola di musica piuttosto che quella della palestra o della bolletta del suo telefonino);
  • Bancomat e carta di credito;
  • Internet banking, per gestire il conto da casa.

Può anche darsi che la banca, nel tentativo di fidelizzarsi un cliente che può rimanere tale per tanti anni, offra all’inizio anche delle condizioni particolarmente vantaggiose, come un tasso di interesse più alto del solito per un determinato periodo di tempo. Dopodiché lo si farà tornare alla pari dei comuni mortali.

Conto corrente minorenni: quali tipologie?

Facendo una classificazione generale dei conti correnti per minorenni, possiamo distinguere due tipologie:

  • conto corrente per bambini fino a 12 anni: più che un conto corrente si tratta di un libretto di risparmio che consente di versare dei soldi ma non permette al bambino, per ovvi motivi, di effettuare altre operazioni;
  • conto corrente per ragazzi da 12 a 17 anni: qui sì che si parla di un vero e proprio conto che permette di fare tutte le operazioni sopra descritte e di prende coscienza del valore del risparmio.

Conto corrente minorenni: come si apre?

Per aprire un conto corrente per minorenni occorre obbligatoriamente la presenza di almeno uno dei due genitori o di chi ne fa le veci. L’adulto intesterà il conto al ragazzo che diventa, in questo modo, titolare del denaro depositato.

Questo è un aspetto non indifferente: il genitore ha la possibilità di effettuare delle operazioni e di gestire il conto (tranne per quanto riguarda le eventuali somme vincolate) ma non risulteranno cointestatari del conto. Una volta che il minorenne avrà raggiunto la maggiore età avrà, infatti, piena autonomia per intervenire sul rapporto bancario ed il genitore sarà tenuto a farsi definitivamente da parte.

Naturalmente, per aprire il conto bisogna identificarsi. Quindi sarà necessario presentare allo sportello bancario un documento di identità del minore e un documento che attesti la genitorialità o la tutela legale del ragazzo.



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