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Reddito di cittadinanza disoccupati

9 Luglio 2019 | Autore:
Reddito di cittadinanza disoccupati
Lavoratori che si trovano in stato di disoccupazione totale o parziale: requisiti ed adempimenti per ottenere il reddito di cittadinanza.
Le persone che si trovano in età lavorativa, cioè che hanno dai 18 ai 65 anni, sono tenute ad osservare particolari adempimenti in caso di richiesta del reddito di cittadinanza. Per ottenere il sussidio, difatti, sono obbligati a rendere la dichiarazione di immediata disponibilità all’impiego (Did) ed a firmare il patto per il lavoro,un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale. Nel patto per il lavoro possono essere previste diverse attività formative e di ricerca attiva di lavoro, nonché la partecipazione a progetti predisposti dal proprio Comune di residenza.
Facciamo allora il punto sul reddito di cittadinanza disoccupati: quali sono i requisiti necessari e gli adempimenti obbligatori.
In merito ai requisiti ed agli adempimenti per i disoccupati, tra l’altro, l’Inps ha recentemente emanato un’importante circolare [1], nella quale sono contenuti i numerosi chiarimenti. Tra le altre cose, è stato spiegato che i disoccupati a seguito di dimissioni non perdono il diritto al reddito di cittadinanza: semplicemente, per i 12 mesi successivi alle dimissioni, questi lavoratori non sono contati nella scala di equivalenza del nucleo familiare, che ha comunque diritto al sussidio. Peraltro, chi si dimette per giusta causa non subisce nessun tipo di limitazione o preclusione. Ma procediamo con ordine.

Quali sono gli obblighi dei disoccupati per il reddito di cittadinanza?

Le persone tra i 18 ed i 65 anni in stato di disoccupazione sono tenuti ad una serie piuttosto articolata di adempimenti per ottenere il reddito di cittadinanza. In primo luogo, entro 30 giorni dal riconoscimento del reddito di cittadinanza, sono obbligati a rendere la Did, la dichiarazione di immediata disponibilità all’attività lavorativa ed alle attività formative, di riqualificazione e di politica attiva del lavoro.
Resa la Did, sono convocati dal centro per l’impiego per la firma del patto per il lavoro. All’interno del patto, possono essere previste numerose attività alle quali i disoccupati devono partecipare:
  • innanzitutto, i disoccupati sono sempre obbligati alla ricerca costante e attiva di lavoro;
  • inoltre, può essere prevista la partecipazione a corsi di formazione, di riqualificazione e ad incontri di orientamento;
  • nel caso in cui centro per l’impiego lo proponga, è obbligatorio partecipare a test e selezioni o colloqui di lavoro;
  • se, poi, il proprio Comune di residenza prevede dei progetti al servizio della comunità, è obbligatorio parteciparvi, per un massimo di otto ore alla settimana.

I disoccupati devono accettare le offerte di lavoro?

I disoccupati percettori del reddito di cittadinanza devono accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue: in fase di rinnovo del sussidio, cioè dopo 18 mesi da riconoscimento, deve essere accettata la prima offerta di lavoro congrua.
Ma quando un’offerta di lavoro è congrua, ai fini del reddito di cittadinanza? Le caratteristiche che determinano la congruità dell’offerta d’impiego sono diverse per chi percepisce il sussidio da meno di 6 mesi, rispetto a chi lo percepisce da oltre 6 mesi o in fase di rinnovo. Per approfondire: Offerta di lavoro congrua per il reddito di cittadinanza.

Chi è esonerato dagli obblighi?

Non tutti coloro che si trovano in età lavorativa, ad ogni modo, sono tenuti a rispettare gli adempimenti previsti in tema di occupazione e di politica attiva di lavoro.
Sono infatti esonerati, oltre agli over 65:
  • i disabili destinatari del collocamento mirato, cioè gli appartenenti alle categorie protette;
  • coloro che percepiscono la pensione di cittadinanza;
  • coloro che percepiscono una pensione diretta;
  • coloro che già lavorano ma hanno un reddito al di sotto della soglia di esenzione fiscale;
  • gli studenti.
Possono inoltre essere esonerati, a discrezione del centro per l’impiego, coloro che hanno carichi di cura (cioè familiari sotto i tre anni o disabili gravi o non autosufficienti), e coloro che frequentano corsi di formazione.

Che cosa succede a chi trova lavoro?

Chi trova un impiego, o chi si rioccupa come lavoratore autonomo, deve dichiararlo entro 30 giorni utilizzando il modulo di variazione, Rdc/Pdc Com esteso, pena la decadenza dal sussidio. Per sapere come fare: Domanda e variazione reddito di cittadinanza.

Che cosa succede a chi perde il lavoro o la Naspi?

Se invece chi percepisce reddito di cittadinanza già lavora, ma perde l’impiego, grazie al nuovo Isee corrente può chiedere immediatamente l’incremento del sussidio mensile, basando la situazione reddituale del nucleo familiare sulle recenti modifiche, senza necessità di aspettare. Di questo vantaggio può beneficiare anche chi perde non un lavoro, ma una pensione o un sussidio, come l’indennità di disoccupazione Naspi.

note

[1] Inps Circ. 100/2019.


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