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Reddito di cittadinanza anche per redditi superiori alla soglia

9 Luglio 2019 | Autore:
Reddito di cittadinanza anche per redditi superiori alla soglia
Diritto al Reddito o alla Pensione di cittadinanza per le persone che superano i limiti economici prescritti dalla legge.
Ti sembrerà incredibile, ma ora il Reddito di cittadinanza è riconosciuto anche a chi supera la soglia della povertà riconosciuta dalla legge (ossia 6mila euro annui, da moltiplicare per il parametro della scala di equivalenza; si può arrivare a un reddito familiare massimo di 13.200 euro per i nuclei numerosi con disabili gravi). Lo ha chiarito l’Inps, con una nuova circolare [1].
Ciò però purché sussistano le seguenti condizioni:
  • la famiglia abbia un affitto a carico;
  • in alternativa, la famiglia abbia un mutuo a carico per l’acquisto dell’abitazione principale;
  • il reddito Isee della famiglia non superi 9.360 euro, da moltiplicare per il parametro della scala di equivalenza.
In buona sostanza, anche se si supera la soglia massima di reddito familiare, si può aver diritto alla quota di reddito di cittadinanza corrispondente al mutuo o all’affitto, purché si rispettino almeno i limiti Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente della famiglia). In altre parole, ok al Reddito di cittadinanza anche per redditi superiori alla soglia.
Ma vediamo più nel dettaglio a quale importo di Rdc (o di Pdc, Pensione di cittadinanza) si ha diritto nel caso in cui il reddito familiare sia più alto rispetto ai limiti di legge per il diritto al sussidio.
Per stabilire la quota di Reddito di cittadinanza spettante a chi supera il reddito familiare massimo, si deve applicare una specifica formula, che dipende dall’importo dell’affitto, dal reddito familiare, dalla soglia di reddito Isee e dal parametro della scala di equivalenza da applicare alla famiglia. Procediamo con ordine.

Che cos’è la scala di equivalenza?

La scala di equivalenza è, in parole semplici, un punteggio che si assegna a ogni nucleo familiare ai fini Isee e Rdc o Pdc, che cresce in base alle componenti del nucleo familiare. Questo punteggio serve per innalzare i limiti di reddito o patrimoniali previsti per determinati sussidi e agevolazioni.

Ecco il valore della scala di equivalenza disposto dal decreto sul Reddito di cittadinanza [2] :

  • 1 punto per il primo componente del nucleo familiare;
  • 0,4 punti per ogni ulteriore componente maggiorenne;
  • 0,2 punti per ogni ulteriore componente minorenne;
  • il punteggio può arrivare fino ad un massimo di 2,1 (2,2 se in famiglia sono presenti componenti disabili gravi o non autosufficienti).

Che cos’è il reddito familiare?

Il reddito familiare è la somma di tutti i redditi e i trattamenti assistenziali percepiti dai componenti della famiglia. Non vanno considerate le prestazioni di assistenza non più in godimento, mentre vanno considerate quelle in corso di fruizione, ad esclusione dei trattamenti non sottoposti alla prova dei mezzi, come l’accompagno.

Per approfondire: Come si calcola il reddito familiare.

Qual è la soglia di reddito familiare?

Ai fini del Reddito di cittadinanza, il reddito familiare non può superare 6mila euro annui (7.560 euro in caso di pensione di cittadinanza), da moltiplicare per il parametro della scala di equivalenza. Se in una famiglia, ad esempio, ci sono due maggiorenni e un minorenne, il parametro della scala di equivalenza è 1,6, quindi il reddito familiare non può superare  9.600 euro annui.

La soglia di reddito familiare non è da confondere con la soglia Isee, che ammonta, sia per Rdc che per Pdc, a 9.360 euro, anch’essa da moltiplicare per il parametro della scala di equivalenza (quindi, nel caso in esame, con 1,6 punti la soglia Isee è pari a 14.976 euro).

Qual è la quota dovuta per l’affitto o il mutuo?

La quota di Reddito di cittadinanza corrisposta alle famiglie che hanno a carico il canone per l’affitto dell’abitazione principale è pari a un massimo di 280 euro al mese. Spettano invece 150 euro al mese al massimo alle famiglie con mutuo a carico.

La quota è sempre di 150 euro per le famiglie aventi diritto alla Pensione di cittadinanza.

Chi ha diritto al Reddito di cittadinanza per redditi superiori alla soglia?

Se la famiglia ha un reddito familiare superiore alla soglia, ma non supera la soglia Isee, ed ha un affitto o un mutuo a carico, può aver comunque diritto al Reddito o alla Pensione di cittadinanza, ma solo alla quota legata all’affitto o al mutuo, e nei limiti del canone di locazione o del mutuo pagato.

Come si calcola il Reddito di cittadinanza spettante?

Ma come calcolare la quota di sussidio spettante, per le famiglie che superano la soglia di reddito? Osserviamo subito un esempio per capire meglio.

La famiglia Verdi è in affitto, paga 2500 euro annui, ha un reddito familiare pari a 12mila euro all’anno e una scala di equivalenza pari a 1,6:

  • la famiglia non ha diritto alla quota base del Rdc, perché il reddito familiare, 12mila euro, supera la soglia di reddito familiare massimo, pari a 9.600 euro (6mila moltiplicato 1,6);
  • la famiglia ha però diritto alla quota di Rdc collegata all’affitto; l’operazione da eseguire è la seguente: 9.360 x 1,6 (limite Isee x parametro della scala di equivalenza); da questo valore va sottratto il reddito familiare;
  • abbiamo dunque 14.976 – 12.000= 2.976 euro;
  • poiché l’affitto corrisposto è pari a 2500 euro, questo è il valore da prendere in considerazione;
  • la famiglia ha diritto a una quota di reddito di cittadinanza pari a 208 euro al mese (2500 euro di canone di affitto annuo diviso 12 mensilità).

note

[1] Inps circ. 100/2019.

[2] DL 4/2019.

Autore immagine: 123rf.com


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