Diritto e Fisco | Articoli

Pagamenti con carte anche da 1 euro (ma gratis)

10 Luglio 2019
Pagamenti con carte anche da 1 euro (ma gratis)

Torna di nuovo il rilancio dei pagamenti tramite bancomat e carte di credito: nella nuova legge di bilancio ci sarà l’azzeramento dei costi delle transazioni.

Novità in vista nella lotta al contante. A partire dall’anno prossimo l’uso delle carte potrà essere esteso anche ai pagamenti di piccoli importi. Il tutto gratis. Cosa sta per succedere? 

In gran parte dei Paesi occidentali, il caffè e il giornale si pagano con la carta di credito. Perché in Italia no? Un po’ per il nostro smodato – e un po’ anacronistico – amore per la carta filigranata, un po’ per le resistenze dei commercianti (costretti altrimenti a sopportare i costi di transazione). Ebbene, gli ultimi ostacoli potrebbero definitivamente cadere con la prossima legge di bilancio. Come dichiarato infatti ieri dal sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci, nel corso di una intervista a SkyTg24, il Governo sta preparando una serie di nuove misure fiscali da collegare alla manovra di fine anno tra cui il rilancio dei pagamenti con carte di credito e bancomat, anche a partire da 1 euro, ma senza costi di transazione. 

Ad oggi la legge obbliga esercizi commerciali e professionisti di dotarsi di un pos e di accettare pagamenti con carta a partire da 30 euro a salire. Sotto questo tetto però c’è il vuoto e tutto è rimesso alla libera scelta del singolo. Dal 1° gennaio 2020 però le cose potrebbero cambiare: tra le misure in cantiere dell’esecutivo infatti potrebbe rientrare anche l’azzeramento dei costi per le piccole transazioni con carte e bancomat sotto i 30 euro. In questo modo non ci saranno più ragioni per non accettare i pagamenti “tracciabili”.

Fin troppo scontato sottolineare che la misura è rivolta anche a facilitare il contrasto all’evasione fiscale: con i pagamenti tracciabili, difatti, è più difficile nascondere i proventi e il commerciante è costretto a rilasciare lo scontrino. Scontrino che, proprio a breve, subirà una rivoluzione grazie all’introduzione del cosiddetto scontrino elettronico o telematico che diventa obbligatorio (al momento solo per chi ha ricavi oltre i 400mila euro per poi essere esteso anche agli esercizi di commercianti ed artigiani a partire dal 1° gennaio 2020). Una volta attuata tale misura antievasione, tutti gli incassi giornalieri verranno inviati per via telematica all’Agenzia delle Entrate, che avrà così, in tempo reale, la possibilità di verificare automaticamente gli importi delle vendite e il confronto tra l’Iva pagata e il volume del rifornimento delle merci.



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