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Statali: a fine febbraio tutti gli arretrati


> Business Pubblicato il 27 febbraio 2018



Firmato l’accordo per il rinnovo del contratto degli statali, adesso è ora dell’accredito degli arretrati in busta paga

Il 23 dicembre scorso è stato firmato il nuovo contratto degli statali. Dopo molti anni di blocco contrattuale e trattative lunghissime, è stato finalmente siglato l’accordo per il rinnovo del contratto degli statali. L’accordo riguarda una platea di circa 240mila lavoratori ministeriali, dipendenti delle agenzie fiscali e di altri enti pubblici come l’Inps e l’Inail. Ne abbiamo parlato in Firmato il contratto statali: aumenti da 63 a 117 euro mensili.

Ora è arrivato finalmente il momento di dar seguito all’aspetto più interessante del rinnovo contrattuale, ossia l’aumento stipendiale in busta paga e il pagamento degli arretrati mediante la famosa una tantum che sarà accreditata ai lavoratori a fine febbraio. Si tratta di una cifra che va dai 370 ai 712 euro e che arriverà agli statali con un cedolino ad hoc, in forma separata dallo stipendio. Va precisato, però, che queste previsioni riguardano i lavoratori appartenenti alla P.A. centrale e quindi dipendenti dei Ministeri, delle Agenzie fiscali, degli Enti pubblici non economici ecc.

Nei giorni scorsi anche per i dipendenti della scuola, fino ad ora esclusi dai rinnovi, è stato firmato il nuovo contratto nazionale. Per approfondimenti leggi Contratto Scuola firmato: ecco tutti gli aumenti stipendiali.

Statali: rinnovo del contratto e aumenti stipendiali

Il rinnovo del contratto per gli statali era atteso da quasi un decennio.  I dipendenti pubblici, infatti, per 8 anni non hanno avuto nessun adeguamento stipendiale rispetto all’aumento del costo della vita. Con il rinnovo del contratto si spera che le cose cambino: intanto sembra oramai certo (salvo ritardi dell’ultim’ora) che a fine mese arriveranno gli arretrati e dal mese di marzo 2018 gli aumenti in busta paga. Infatti, i lavoratori del pubblico impiego riceveranno un aumento retributivo medio di 85 euro. Gli aumenti, in particolare, vanno da un minimo di 63 euro ad un massimo di 117.

Statali: bonus per le retribuzioni più basse

Il nuovo accordo, dunque, prevede una forbice di aumenti sullo stipendio base che va dai 63 ai 117 euro mensili lordi. A questo aumento va aggiunto l’assegno per dieci mensilità tra i 21 e i 25 euro per le retribuzioni più basse, mentre alcune amministrazioni potranno erogare un bonus supplementare.

Statali: bonus arretrati 2016-2017

Saranno pagati già a fine febbraio gli arretrati per il biennio 2016-2017.  Sullo stipendio dei dipendenti pubblici, dunque, è in arrivo anche un aumento a titolo di arretrati che verrà corrisposto ai dipendenti con una busta paga autonoma e distinta da quella dello stipendio. Il cosiddetto bonus arretrati si spiega perché il rinnovo contrattuale del pubblico impiego è stato previsto su base triennale con decorrenza dal 2016. Quindi, oltre all’aumento medio di 85 euro lordi, ogni dipendente avrà diritto a tutti gli arretrati, che verranno corrisposti in un’unica soluzione e, dunque, “una tantum” (per l’appunto).

Blocco dello stipendio statali: spetta il risarcimento dal 2010

Ciò posto e nonostante le promesse del Governo sul rimborso una tantum in busta paga resta il problema relativo al danno subito dai lavoratori pubblici negli anni passati: gli stipendi, infatti, erano fermi dal 2010 e sono stati sbloccati dopo quasi otto anni consecutivi. A partire dal 2010, infatti, complice la profonda crisi economica, il legislatore ha disposto che i dipendenti pubblici, rientranti nel regime di contrattazione collettiva, subissero un “congelamento” delle retribuzioni. Da allora le cose sono  lievemente migliorate, in quanto migliaia di dipendenti hanno assistito allo “sblocco” del proprio contratto, dovuto al rinnovo della contrattazione pubblica. Il tutto però ha lasciato irrisolti i problemi del passato: i lievi aumenti dello stipendio e la promessa del cosiddetto bonus “una tantum a titolo di arretrati, infatti, non cancellano assolutamente le ingiustizie derivanti dal mancato rinnovo del contratto subito per anni da migliaia e migliaia di lavoratori. Sul punto, infatti, è bene sapere che i dipendenti pubblici hanno il diritto di richiedere allo Stato il risarcimento e l’indennizzo per aver patito il blocco  incostituzionale dello stipendio. Per maggiori approfondimenti, leggi: Stipendio statali bloccato: via al maxirisarcimento.

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Autore immagine: Pixabay.com

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3 Commenti

  1. Sono un dipendente “Funzioni Centrali” (ex Comparto Ministeri) e ad oggi 28/2/18, quindi ultimo giorno del mese, sulla piattaforma NoiPa non vi è alcun “cedolino ad hoc” che riguardi gli arretrati previsti dal nuovo contratto. Spiace dunque smentire in parte quanto sostenuto nell’articolo.

    1. Questa mattina ho ricevuto gli arretrati…..240,45!!!!!! Un negro davanti alla COOP ne fa di più in una settimana e questi coprirebbero 8 anni di mancato adeguamento di contratto?

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