Diritto e Fisco | Articoli

Patrimoniale sulla prima casa dall’Ue

10 Luglio 2019
Patrimoniale sulla prima casa dall’Ue

Imu per tutti e con una base imponibile più elevata: le proposte suggerite all’Italia dalla Commissione Ue per rendere più equa la politica fiscale.

Batosta sulla prima casa: reintroduzione dell’Imu per tutti i proprietari di immobili e innalzamento dei valori catastali e delle relative rendite. Sono queste le misure che chiede l’Unione Europea all’Italia per ridurre, da un lato, le sperequazioni della nostra politica fiscale e alleggerire, dall’altro, il prelievo sul lavoro e sul capitale senza perciò gravare sul bilancio dello Stato. Il tutto è messo nero su bianco all’interno del testo ufficiale delle raccomandazioni del 2 luglio scorso che la Commissione Ue ha ratificato proprio ieri. 

Si ripete quanto era già avvenuto con il Governo Monti che aveva imposto la patrimoniale sulla prima casa per rimettere a posto le casse dello Stato dissanguate dalle precedenti politiche. Ed è di nuovo l’Ue a entrare “nei conti” del nostro Paese e a suggerire un’imposizione fiscale generalizzata su tutti gli immobili. A farne le spese sarà il piccolo e il grande proprietario. 

A pesare sulla proprietà non sarà solo la reintroduzione dell’Imu sulla prima casa ma anche l’aggiornamento dei valori catastali. Valori che sono la base imponibile delle stesse imposte sul mattone e che quindi faranno lievitare il conseguente prelievo a favore dei Comuni. Risultato: pagheranno tutti e (molto) di più.

Si legge nel documento della Commissione Ue «i valori catastali dei terreni e dei beni, che costituiscono la base per il calcolo dell’imposta sui beni immobili, sono in gran parte non aggiornati ed è ancora in itinere la riforma tesa ad allinearli ai valori di mercato correnti». 

I tecnici di Bruxelles se la prendono anche con il nostro sistema di tassazione con l’Iva sottolineando che «il numero e l’entità delle agevolazioni fiscali, in particolare per quanto riguarda le aliquote ridotte dell’Imposta sul valore aggiunto, sono elevati e la loro razionalizzazione è stata sistematicamente rinviata negli ultimi anni». In pratica viene suggerito di spostare alcuni beni, che oggi scontano l’Iva al 10 e al 4%, nel paniere dell’Iva al 22%. 

Viene puntato il dito contro la grossa evasione dell’Iva del nostro Paese, una delle più alte di tutta l’Europa. «Il divario dell’Iva (ossia la differenza tra il gettito dell’Iva teorico e quello effettivamente incassato) è tra i più elevati dell’Unione ed è determinato, tra gli altri fattori, dall’elevato livello di evasione fiscale, connesso in particolar modo all’omessa fatturazione». La strada, secondo la Commissione, dunque è quella di «contrastare l’evasione fiscale, in particolare nella forma dell’omessa fatturazione, tra l’altro potenziando i pagamenti elettronici obbligatori, anche mediante un abbassamento dei limiti legali per i pagamenti in contanti», oltre che riducendo le agevolazioni fiscali e riformando i valori catastali non aggiornati.

 


11 Commenti

  1. Vorrei che NON sfuggire l’ironia. Non basta quello che stiamo pagando. Ma non hanno questioni più importanti da seguire?

      1. Sono d’accordo. A mio parere “l’Europa” (QUALE) manda certi pareri/richieste/avvisi su input dei nostri “eletti” negli enti UE. Per cui possiamo parlare di amici del giaguaro!!

    1. Speriamo che quegli idiota che consigliano ciò abbiano come ricompensa tanto dolore e disgrazia. ..a casa nostra si dice che spendano tutto a medicine; visto che i conti prosciugati a causa di precedenti politiche allora miglior soluzione arrestare tutti quelli della stessa precedente amministrazione statale e torturare e torchiarli ben ben fino a riottenere il mal tolto. Così giustizia vera. No a bonificare colpevoli e rl tassare innocenti.

  2. la parola d’ordine è tassare.Tutto e tutti. Con la stessa operazione il genio Monti ha massacrato il settore casa, decine di migliaia di aziende ,riduzione drastica dell’imposta di registro sulle compravendite immobiliari, roba da contabili con il pallottoliere.

  3. Che vuoi commentare….!!!!!!
    Sono in mutande e con il “pisello” in mano: perché è l’unica cosa che mi rimane se dovesse andare in porto la richiesta di chi governa l’Italia (cioè “Bruxelles”).
    Ci sono soggetti politici che blaterano la perdita di potere dell’Italia nell’Europa….!
    Ma che “cazzo” ci stanno a fare a Roma se dobbiamo essere comandati e governati da Bruxelles…????????

  4. Le sanguisughe , le iene e i mafiosi cravattari europei con la complicità dei nostri politici,dopo essersi appropriati dei nostri soldi con l’imposizione del Bailin , stanno affilando gli artigli e il becco per espropriarci anche della prima casa.Ma,penso che la maggioranza bulgara di questo paese ,si chiede cosa aspetta questo governo,se non vuole essere complice ad indire un referendum popolare per interpellare gli italiani sull’uscita da questa gabbia ?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA