Diritto e Fisco | Articoli

Cosa succede ai risparmi se si torna alla lira?

10 Luglio 2019 | Autore:
Cosa succede ai risparmi se si torna alla lira?

Le conseguenze di un’eventuale uscita dall’euro su titoli, mutui, inflazione, stipendi o pensioni. E l’inevitabile rischio di una fuga di capitali all’estero.

Meglio restare in Eurolandia o meglio tornare alle vecchie lire? È da tempo che se ne parla. Ma forse non si tiene conto delle conseguenze di abbandonare la moneta unica per rimettere nel portafoglio le banconote con i volti di Maria Montessori (le 1.000 lire), di Guglielmo Marconi (le 2.000 lire), di Vincenzo Bellini (le 5.000), di Alessandro Volta (le 10.000), del Bernini (le 50.000) o il «centone» con il volto del Caravaggio. Cosa succede ai risparmi se si torna alla lira? È quello di cui ci occuperemo in seguito.

Bisogna premettere che l’ipotesi di fare una marcia indietro così clamorosa appare al momento poco plausibile. E che, in ogni caso, ammesso e non concesso che si decidesse di tornare alla lira, il passaggio non sarebbe immediato. Ci vorrebbero dei mesi (parecchi mesi) prima di tutto per avviare e completare l’iter del Parlamento. Ma anche per risistemare tutto il sistema dei pagamenti dentro e fuori i nostri confini. Non si tratta, dunque, di una procedura semplice. Non è pensabile che dall’oggi al domani (si fa per dire) vai in banca a prelevare e anziché 500 euro ti danno un milione di lire (giusto per restare al cambio approssimativo del 2002 tra la vecchia e la nuova moneta). In quel lasso di tempo, però, come reagirebbero gli italiani? Cosa succederebbe ai risparmi? Prenderebbero il volo verso l’estero oppure resterebbero qui, ostaggi di un blocco deciso dallo Stato come già successo in Grecia?

Un ritorno alla lira potrebbe provocare, però, diversi effetti a cascata. Pensa, ad esempio, alle banche italiane, che resterebbero fuori dal sistema interbancario europeo: come affronterebbero questo passaggio? E quale prezzo pagherebbero i risparmiatori?

Da non sottovalutare le conseguenze sul commercio internazionale: import ed export risentirebbero di un ritorno alla lira? E se l’effetto fosse negativo, ci sarebbero delle ripercussioni sull’occupazione?

I dubbi sono tanti, insomma. Cominciamo, intanto, a vedere cosa succede ai risparmi se si torna alla lira.

Ritorno alla lira: gli effetti sulle banche

Parlavamo, poco fa, del possibile effetto a cascata ci potrebbe essere sui risparmi se si torna alla lira. A monte, ovviamente, ci sono le banche. A valle, i risparmiatori che subiscono la valanga.

Abbandonare l’euro e tornare alla lira vorrebbe dire escludere i nostri istituti di credito dal mercato interbancario europeo e, quindi, indebolirli. La prima logica conseguenza è che una banca in crisi di liquidità stringa i cordoni del credito. Ed ecco il primo effetto-valanga sui risparmiatori: la difficoltà di accedere ad un mutuo o ad un prestito per acquistare una casa o per rilanciare (se non addirittura tenere in piedi) la propria attività.

Chi, invece, il mutuo ce l’ha già pagherebbe a caro prezzo il ritorno alla lira. Con un debito siglato in euro ed una lira svalutata rispetto alla moneta unica, le rate sarebbero destinate ad aumentare (anche per l’effetto dei tassi, che non sarebbero al riparo dell’ombrello della Bce).

Va da sé che, in questo contesto, cittadini e imprese devono ricorrere a quello che hanno messo da parte, cioè ai propri risparmi, sempre che ce li abbiano e che consenta loro di mantenere viva l’economia, il commercio, ecc.

Per le aziende, in particolare, accedere a stento al credito potrebbe significare trovarsi nelle condizioni di tagliare le spese riducendo il personale, il che sarebbe un macigno per molte famiglie che si troverebbero nell’arco di poco tempo nella morsa della disoccupazione.

Lo Stato, ovviamente, non potrebbe restare a guardare ma dovrebbe intervenire in modo drastico. L’ipotesi più plausibile sarebbe quella di nazionalizzare le banche per tentare di mantenerle in vita.

Ritorno alla lira: gli effetti sui risparmi

Altri inevitabili effetti del ritorno alla lira sui risparmi arriverebbero dai titoli di Stato. Va da sé che, non essendoci più il controllo della Bce, la Banca d’Italia dovrebbe stampare moneta come Totò e Peppino nel film La banda degli onesti, cioè in grosse quantità, in modo da sostenere il debito pubblico, penalizzato dagli interessi pretesi per prestare soldi all’Italia. Ne deriverebbe un’impennata dell’inflazione, cioè un consistente aumento del costo della vita. Nuovo effetto a cascata, dunque: gli italiani perderebbero potere d’acquisto (specialmente sui prodotti importati dall’estero, il cui prezzo aumenterebbe notevolmente) e dovrebbero mettere mano ai risparmi. Pure per pagare le bollette: l’acquisto di energia elettrica o di gas dall’estero con una moneta svalutata costerebbe molto di più. Non c’è bisogno di dire chi pagherebbe il conto finale.

L’inflazione si farebbe sentire anche sui titoli di Stato, che perderebbero valore.

Ritorno alla lira: il rischio di fuga di capitali

In un contesto come quello appena descritto, che succede ai risparmi se si torna alla lira? La reazione più comprensibile del risparmiatore sarebbe quella di prendere i soldi e portarli dove stiano meglio. Hai presente le code dei greci o degli argentini davanti alle banche per svuotare i loro conti correnti nel momento di maggiore caos? Sarebbe molto probabile vedere una scena come quella in Italia se si abbandonasse l’euro e si tornasse ad una moneta più debole.

Il tentativo sarebbe quello di portare i soldi in un altro Paese dell’Ue prima che vengano convertiti in lire e che, quindi, perdano valore. Il deprezzamento della lira rispetto all’euro potrebbe arrivare al 30%, secondo alcune stime. Significa che dall’oggi al domani quello che hai varrebbe 2/3 rispetto a quello che vale oggi. Compreso il tuo stipendio o la tua pensione, che risentirebbero, oltretutto, dell’aumento del costo della vita.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

38 Commenti

    1. Allora ragioniamo seriamente, non come questo giornalista! Per prima cosa i nostri euro verranno ritirati per cambiarli in lire nello scambio il valore sarà identico per ogni euro riceviamo 1.915 lire, non si perde niente, quanto alla svalutazione, se non ve ne siete accorti in due anni l’euro si è svalutato del 20% mediamente rispetto al dollaro…ve ne siete accorti? NO! Andiamo avanti gli euro che le banche ricevono o ritirano dai cittadini e imprese italiane continuano ad avere corso legale, per cui ci ritroveremmo i forzieri della Banca d’Italia con qualcosa come 10-12 milioni di miliardi di euro spendibili (4 -5 volte il debito), con cui ripagare il debito pubblico, rilanciare le opere pubbliche, sistemare il dissesto del territorio, scuole, ospedali e stipendi più lauti per tutti, magari anche un nutrito assegno mensile per qualche anno a tutte le famiglie per stemperare l’eventuale svalutazione iniziale. Lo Stato pubblico deve battere moneta e le banche devono essere statali e suddivise in banche del risparmio con investimenti a rischio nullo per i cittadini, banche con prodotti finanziari a rischio per chi volesse, banche con scopi solo commerciali per le aziende e società. Tutte ricapitalizzate col debito pubblico diventato credito pubblico. Magari aumentando le riserve auree. Ora come la vedete l’uscita dall’euro?

      1. Non ci siamo accorti che l’euro si è svalutato sul dollaro perchè non è accaduto, anzi si è rivalutato. 1 euro nel 2002 valeva 0,90 dollari. Ora 1 euro vale 1,20 dollari. Io ci vedo una rivalutazione non una svalutazione e sui numeri non si può mentire.

  1. E evidente che chi ha scritto l’articolo non ne capisce molto, con un ritorno alla lira l’italia diventerebbe più ricca, la moneta non perderebbe di valore, basterebbe vendere all’estero i nostri prodotti con un prezzo più caro, in Italia entrerebbero più soldi di prima, mi sono reso conto di questa cosa quando anni fa andai per lavoro in Germania; bisogna ricordare che i prodotti italiani sono molto apprezzati all’estero, bisogna solo saperci fare sui mercati; i nostri prodotti vanno valorizzati e non discriminati, e parliamo di: Grano, Olio extravergine di oliva, Vino come il prosecco o altre uve per produrre vino che all’estero se le sognano, la stessa FIAT porrebbe alzare i suoi prezzi, per il turismo visto che qui da noi va molto forte far pagare di più gli stranieri; in Italia fai pagare sempre la stessa cifra nella comunità Europea la vendi di più con le entrate che sarebbero maggiori delle uscite

    1. Non sono tanto d’accordo in riguardo ai vacanzieri oltre Italia, perché:perché si orienterebbero su altre mete dopo aver capito il ricaro dei prezzi non solo turismo ma anche altri beni.

    2. Ma perdonami, come pensi di vendere sul mercato internazionale un prodotto ad un prezzo più caro!!!!!!??????
      LA FIAT?..??? Ma la Fiat è morta in europa e tu vorresti piazzare le Sue macchine alzando i prezzi!!!!
      Secondo te è facile vendere all’estero…???

    3. l’autore dell’articolo è pro eu lo scenario descritto è tutto accaduto con l’avvento dell’euro

      1. In Grecia le code agli sportelli sono state causate dalla troika,la fine che faremo noi se non torniamo alla lira

    4. Ciao Antonio, ma con tutto il rispetto, di economia non capisci niente.
      non sto neanche a spiegarti fin dove ti sbagli, ma ci proverò dai, tieniti pronto: sto per svelarti un segreto! Ma non dirlo a nessuno!
      Se vendi all’estero come in Italia, perché non so se lo sai ma anche in Italia c’è un mercato!! davvero!! 🙂 gli stessi prodotti che ora fai pagare di più, il soggetto che li compra (normale consumatore, impresa, stato… ) dice ” Ma come, costano di più e c’è anche un pessimo cambio! Che li compro a fare!? Compro la stessa cosa da un’altra parte!” così nessuno compra più l’olio d’oliva, il prosecco, il grano… Perchè non tutti i prodotti sono Gucci o Armani che li compri anche se costano l’ira di Dio 🙂
      Come nessuno viene più in Italia se il turismo lo fai pagare a peso d’oro ! Ciao Antonio, grazie mille eh! Ciao !

      1. Pier, a parte che ovviamente serve poi qualcuno di polso che la politica estera la sappia curare veramente, con tutti i crismi ma se veramente la LIRA poi venisse svalutata del 20-30%, automaticamente i nostri prezzi risulterebbero giocoforza più convenienti per gli stranieri, per cui potrebbe esserci un boom di esportazioni che potrebbe anche, compreso il turismo ovviamente, limare i rincari sulle importazioni. Comunque parliamo di niente, in quanto il processo di ingresso nell’EURO, avvenuto nel 2001, E’ IRREVERSIBILE.

        1. Ma dove irreversibile? Il Trattato di Maastricht è come tutti i trattati: quando cessa la convenienza si denunciano e si va via! Diciamo piuttosto che per iniziare il percorso di ritorno sarebbe opportuno iniziare a stampare – subito! – moneta nostra (lira, fiorino, talento, chiamatelo come volete) che abbia corso UNICAMENTE entro i confini nazionali ed esclusivamente per il commercio interno. E’ perfettamente fattibile e consentito, dato che le transazioni da e per l’estero continuerebbero come prima con l’euro. Avremmo così la possibilità di stampare tutto quanto necessita per il dopo virus, comprese le provvidenze per salvare le aziende in difficoltà e le partite IVA, senza legarci ai condizionamenti europei tipo MES ed affini. Ed è esattamente ciò che fanno i paesi con sovranità monetaria, come gli USA: stampano moneta. E sarebbe il primo passo verso l’uscita dall’eurozona.

    5. E in più, contestualmente, andrebbe introdotta la tanto ambita LIRA PESANTE, auspicata negl’anni 80/90.

  2. Scusate ma vi siete persi per strada se torniamo alla lira ci devono garantire che non spariranno nuovamente i nostri soldi e che i prezzi dei prodotti non si moltiplicheranno come è stato in occasione dell’ingresso degli euro.
    Vi ricordo che i prezzi in italia sono aumentati da mille lire ad un euro e nessuno li a controllati, gli stipendi invece sono stati rapportati all’euro, quindi ??? i gelatai 5 stelle d’italia e i vari Salviniani e Meloniani e meglio che la smettano di dire cavolate e riflettano. Grazie.

      1. serjey, io ricordo benissimo cosa hanno fatto i prezzi da 1.000 lire sono diventati 1 euro, quello che costava mille lire con il passaggio all’euro e diventato 1 euro, controllate cosa hanno combinato tutti.

        1. scusate, mi potete dire quali sono i benefici che ci ha portato l’euro e l’europa?
          quello che si vede in giro è vergognoso gente che rovista nei bidoni dell’immondizia dei supermarket ecc.ecc. con la liraa si stava tutti bene e poi non mi parlate di svalutazione della moneta noi non siamo la germania, siamo l’ITALIA la più bella di tutti abbiamo, Storia, Capolavori di ogni genere, Cibo e tanto altro che ci invidiano in tutto il mondo in conclusione uscire dall’euro e dall’europa pùo solo farci del bene.

          1. Alfredo, scusami ma credo per per fare questo occorre che i nostri politici vengano cacciati via tutti, questi personaggi sono incapaci oppure interessati per loro stessi non per chi paga le tasse, grazie e scusami.

          2. Questa e la risposta che tutti fanno quel cavolo che gli piace e pare anche con i decreti al atto nessuno li rispetta e i cari governatori non fanno niente per farli rispettare l entrata nel euro e stato un disastro ma io ho simulato un uscita dal euro e ti garantisco che in 3 anni l italia si va a riprendere con tutti i prodotti made in italy e ci sarebbero piu posti di lavoro e meno immigrazione pero per far cio devi cambiare tutta la politica interna quindi dovrebbe esserci una rivoluzione sperando che l europa nn intervenga comunque con questo corona virus e stato chiaro l europa nn ci aiuta ci aiutano i cinesi gli albanesi e i russi l europa nn ha mosso un dito allora mi dici cosa ci sta a fare?? Te lo dico io afregare tutti i soldi nei conti correnti degli italiani se ritornemo alla lira con discrezione si potrebbe rialzare l italia e fare nuove alleanze sarebbe come ripartire da zero

        2. Quello che dici è vero, ma ora basterebbe fare l esatto contrario contollando per bene le cose e non come prima che con la complicitá di qualcuno hanno fatto raddoppiare tutto ma non gli stipendi!

          1. Si, certo, la lira pesante. Ma con la eventuale svalutazione non c’entra nulla. Ma tornando all’euro, quel poco di regole economiche che conosco mi dicono che due sono le leve per il controllo dell’economia. La prima è la svalutazione. Ma in presenza di una moneta, l’euro, che è rigida all’interno della UE, non si può. La seconda sono i salari, che pertanto vengono “compressi”, come tutti ormai sanno, sulla propria pelle e su quella dei giovani. Altre strade non ce ne sono, salvo liberarsi dell’euro.

    1. Ma con la lira quello che adesso lo paghi 1 euro dopo lo paghi 1000 mille lire e le altre 1000 mille tele tieni in tasca

    2. Forse la cabolata la stai dicendo tu. La colpa del cambio non puoi certo addebitarla ai gelatai, ai salviniani ecc. ma ha un nome solo: Romano Prodi, assieme a quell’incompetente di C.A.Ciampi (che un giorno confessò che di cambi delle valute non ne capiva nulla!) Sono loro due i responsabili dell’accettazione di quel cambio 1936,27 lire contro un euro, mentre il marco tedesco veniva scambiato alla pari, è una scelta politica che altri hanno fatto a suo tempo ed è inutile recriminare. C’è solo da sperare, al momento dell’uscita dall’eurozona, di recuperare una parte dello svantaggio. Nulla più.

      1. Sono d’accordo per l’uscita immediata dall’euro (a parte attentati orchestrati da servizi segreti italici, USA, britofoni, mafia ecc poteri occulti in genere), ma per avere un idea del cambio varie monete/marco leggete cambio ufficiale entrata in vigore euro in Bankitalia, 24 Ore, oppure La Repubblica. Vedrai che 1 Euro = 2 marchi, 1000 lire = 1 marco, per cui 1 Euro = 2000 lire. se poi i farabutti ch erano al governo non hanno controllato l’aumento crimonale dei prezzi interni, basti pensare ad un appartamento che di colpo e raddoppiato. Per Uscire dall’euro ci vorrebbe un Italia anni 70-80 piu compatta e solida di quella attuale e ci vorrebbero quegli italiani. Allora avevamo ancora qualche politico con le contropalle ma ora vanno bene solo al muro e fucilarli di schiana, hanno venduto anche le mutande.

    3. Scusami Giuseppe, ma il controvalore dell’ euro è di 1.936.27 lire. Quindi devi aver fatto confusione..

  3. ,Battere la nostra moneta pur rimanendo All’euro come altri sta europei che non hanno rinunciato alla loro zecca e continuano a rimanere Nella comunità europea.

    1. Questo sarebbe un bene , anonimo, ma credo che non lo faranno in quanto alle mille lire di differenza non le avremo mai, purtroppo noi siamo italiani, detto tutto.

    1. Anonimo, appunto come dicevo, introdurre la LIRA PESANTE, togliendo 3 zeri, dalle lire che abbiamo abbandonato nel 2001. 1 LIRA anziché 1.000 LIRE, 50 LIRE anziché 50.000 LIRE e così via.

    2. Invece io sono convinto che dobbiamo uscire anche dalla UE, poiché ritengo che ormai cambiarla dall’interno sia praticamente impossibile. Occorre farsi promotori di una UE con regole diverse, nel pieno rispetto delle Sovranità nazionali, con pari peso e dignità – così come in effetti afferma il VERO Trattato di Maastricht, successivamente stravolto nel suo indirizzo originale dai successivi “Regolamenti Attuativi” del resto mai sottoposti all’approvazione dei singoli Parlamenti, che sono di fatto dei “diktat” della Commissione, e la stessa Commissione fa riformata drasticamente, con i suoi membri non più cooptati tra pochi, ma eletti.

    3. Ma la svalutazione di una moneta non dipende da chi la emette e la usa. Dipende dal “credito” che l’economia del paese emittente si guadagna sul mercato internazionale. E’ un fatto acclarato che il nostro ingresso nell’Eurozona , non avendo noi allora i parametri “giusti”, venne “sponsorizzato” dall’organizzazione tedesca che rappresenta l’Industria manifatturiera germanica, in quanto la nostra lira debole a fronte del marco fortissimo, era per loro motivo di grande preoccupazione, per la capacità di penetrazione nei mercati di quel Paese. E difatti, entrati nell’euro, la concorrenza delle merci italiane in Germania cominciò a perdere colpi, e da allora non abbiamo mai smesso. Sai le risate che si sono fatti i tedeschi?

      1. Analisi perfetta, ad inguaiarci fu il genio del Prode Ettorre, che piu di un decennio prima aveva smantellato l’ IRI, anni 80 – settima multinazionale al mondo- fatturato 1980 = 80 milamiliardi di lire e 500000 occupati, presente in tutti i settori commerciali e produtti. Come giustamente dicevi, i tedeschi ci hanno sponsorizzato per distruggerci, e stata la contropartita che il 4^ Reich ha chiesto all’ Inghilterra (che nell’euro non e mai entrata) ed alla Francia in cambio della riunificazione delle due Germanie. Andreotti quella volta ci vide lungo, alla domanda: che ne pensa presidente ? risposta: a me piacciono di piu DIVISE. Piacenti o spiscenti, rossi o bianchi, tangentopoli o no ma quae politici erano di un altro livello ed il mediterraneo era quasi un mare nostrum, adesso e una pozzanghera di putrida immigrazione di disperati futuri schiavi.

  4. Tutti esperti…..se non si mangiano i soldi in tasse con l’euro si vivrebbe come la lira, io non ricordo che prendevi uno stipendio si 2.400.000 mila lire o che il pane costava 5.000 lire al kg o la benzina a 3.700 lire…hanno aumentato i prezzi in modo esorbitante e mentre i ricchi sono più ricchi i poveri sono più poveri.La colpa è selle legislazioni non sella moneta.Provate a vivere di scambi come facevano i nostri avi e non a stare tutto il giorno al telefono

  5. scusate premetto che non ci capisco niente
    eravamo una delle nazioni piu forti al mondo siamo fondatori dell’euro oggi non siamo piu nessuno e mi dite che non conviene tornare alla lira? è molto meglio morire con la lira che ingrassare germania e francia

    1. L’Euro é degli Italiani che possono governare l’Ue al posto dei Tedeschi che non hanno quasi niente rispetto all’Italia e sarebbero giusti con tutti gli altri Stati. Non colonialismo ma aiuti a tutti gli stati che ne hanno bisogno in tutto il mondo!

  6. SIG.GARCIA COMPLIMENTI è UN CREATIVO VISIONARIO SURREALISTA IL PARADIGMA”TOTò PEPPINO” E L’EFFETTO A CASCATA” SONO DA POETA CREATIVO AVANTI DI 100 ANNI…!!

Rispondi a Akatron Annulla risposta

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube