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Mutuo BancoPosta: come funziona e come chiederlo

11 Luglio 2019 | Autore:

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Luglio 2019



Cos’è un contratto di mutuo? Come funziona il mutuo BancoPosta? Chi può richiederlo e per quale scopo? Quanto dura un mutuo BancoPosta?

Le Poste Italiane sono oramai equiparabili alle banche: i servizi che offrono, infatti, sono del tutto simili a quelli degli altri istituti di credito, tant’è vero che molti italiani preferiscono affidare i propri risparmi alle poste anziché alle banche. Il progressivo avvicinamento delle poste alle banche è stato favorito anche dai servizi che garantisce BancoPosta, come ad esempio il mutuo. Cos’è un mutuo BancoPosta, come funziona e come chiederlo? È quello di cui vorrei parlarti con questo articolo. Se anche tu sei un cliente delle poste e vuoi chiedere un prestito perché vuoi acquistare o ristrutturare un’abitazione, allora ti consiglio di proseguire nella lettura: ti spiegherò come funziona e come richiedere un mutuo BancoPosta.

Mutuo: cos’è?

Prima di dedicarci al mutuo BancoPosta vediamo cos’è, in generale, un mutuo. Secondo il Codice civile, il mutuo è un contratto mediante il quale una parte (cosiddetto mutuante) consegna all’altra (mutuatario) una determinata quantità di denaro, con l’obbligo di restituirla maggiorata degli interessi [1].

Il mutuo è ben presto diventato un tipico contratto bancario, cioè un contratto stipulato per iscritto tra una banca e il cliente. Col passare del tempo, il mutuo è diventato un contratto stipulabile anche con le Poste italiane. È qui che entra in gioco il mutuo BancoPosta.

BancoPosta: cos’è?

Abbiamo detto cos’è il mutuo; vediamo ora cos’è il BancoPosta. Per BancoPosta si può intendere tanto il conto corrente che le Poste offre ai propri clienti, con annessi tutti i servizi, tanto la struttura di Poste Italiane che si occupa della raccolta del risparmio tra il pubblico, dell’emissione, gestione e vendita di carte prepagate e di altri mezzi di pagamento, nonché dei servizi di pagamento (erogazione pensioni, bollettini postali, assegni postali, vaglia, mutui, ecc.)

In pratica, il termine Bancoposta individua sia il prodotto, lo strumento che viene messo a disposizione dei cittadini, tanto la divisione delle Poste che si occupa dei servizi più propriamente bancari, quali il deposito, l’emissione di carte e assegni, ecc.

Cos’è il mutuo BancoPosta?

Siamo pronti ora a dare una definizione di mutuo BancoPosta. Il mutuo BancoPosta è il prestito che le Poste concedono ai propri clienti BancoPosta, cioè a coloro che sono correntisti presso le Poste stesse. Detto in altre parole, con il mutuo BancoPosta viene concesso, a determinate condizioni e per determinati scopi, il prestito di danaro che il cliente munito di conto corrente richiede.

Mutuo BancoPosta: quando si può chiedere?

Il mutuo BancoPosta può essere concesso solamente per determinate finalità e a specifiche condizioni. Nel dettaglio, il mutuo BancoPosta può essere attribuito solamente per l’acquisto della prima o della seconda casa, oppure per la ristrutturazione dell’immobile.

Il muto BancoPosta, dunque, è un vero e proprio mutuo di scopo, nel senso che il finanziamento è erogato affinché il danaro sia utilizzato per uno specifico scopo .

Quali sono le condizioni del mutuo BancoPosta?

L’offerta del Mutuo BancoPosta è rivolta ai cittadini italiani e ai cittadini stranieri residenti in Italia. Per i cittadini stranieri extracomunitari è richiesto un periodo minimo di residenza in Italia di almeno tre anni ed il domicilio presso lo stesso indirizzo da almeno due anni. Per i cittadini che non sono dell’Unione Europea è altresì obbligatorio essere in possesso di un valido permesso di soggiorno.

L’età del richiedente, non può essere inferiore ai 18 anni e allo scadere del piano di rimborso, non deve superare i 75 anni.

Quali documenti servono per avere un mutuo BancoPosta?

L’accensione di un mutuo è sempre un’operazione molto importante: considera che, nel caso di acquisto di una nuova casa, è possibile chiedere un prestito pari all’80 per cento del valore dell’immobile, mentre, se si tratta di ristrutturazione, il mutuo può anche coprire completamente (quindi, al cento per cento) il costo dell’operazione.

Per chiedere un mutuo BancoPosta, bisogna recarsi presso un ufficio postale (è consigliabile fissare un appuntamento con il direttore, in quanto difficilmente chi serve allo sportello si occuperà della pratica) e presentare i seguenti documenti:

  • documento d’identità in corso di validità;
  • tessera sanitaria;
  • certificato di residenza;
  • certificato di stato di famiglia;
  • certificato d’iscrizione all’albo (solo per i liberi professionisti, tipo avvocati e commercialisti);
  • estratto aggiornato dell’atto di matrimonio (con annotazione del regime patrimoniale);
  • copia ultime tre buste paga o ultimi due cedolini di pensione;
  • copia dell’ultimo Mod. CUD o 730/Unico.

Poi, a seconda dello scopo del mutuo BancoPosta (acquisto o ristrutturazione), bisognerà esibire la seguente ulteriore documentazione.

Nel caso di mutuo per l’acquisto:

  • copia dell’atto di provenienza dell’immobile;
  • copia dell’atto preliminare di compravendita (cosiddetto compromesso);
  • copia del certificato di abitabilità (licenza di occupazione o d’uso);
  • planimetria;
  • visura catastale.

Nel caso di mutuo per la ristrutturazione:

  • copia dell’atto di provenienza dell’immobile;
  • dettaglio delle spese di ristrutturazione;
  • copia del certificato di abitabilità (licenza di occupazione o d’uso);
  • planimetria;
  • visura catastale.

Tassi interesse del mutuo BancoPosta

Il cliente che intende stipulare un mutuo BancoPosta può scegliere la tipologia di tasso di interesse che gli verrà applicato. Per i mutui a tasso fisso, il tasso è definito alla stipula del mutuo e resta invariato per tutta la durata del finanziamento.

Per i mutui BancoPosta a tasso variabile, il tasso corrisponde alla somma di un parametro, a scelta del cliente (tra Euribor 1 mese e MRO della Banca Centrale Europea), oltre ad una maggiorazione che va sotto il nome di spread. Tale maggiorazione è stabilita in contratto al momento della stipula.

Per i mutui a tasso misto il primo periodo può iniziare a tasso fisso oppure a tasso variabile, a scelta del cliente, e ogni 3 o 5 anni, è possibile cambiare il tipo di tasso da applicare al periodo successivo (scegliendo tra fisso e variabile).

note

[1] Art. 1813 cod. civ.


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