Diritto e Fisco | Articoli

Cellulare alla guida: la telefonata urgente evita la multa

10 Luglio 2019
Cellulare alla guida: la telefonata urgente evita la multa

Contravvenzioni stradali: quando lo stato di necessità per ragioni di salute o altre urgenze può giustificare l’uso dello smartphone del conducente alla guida.

Sarà anche vero che una telefonata allunga la vita ma, se fatta alla guida, accorcia di molto lo stipendio. Non c’è di che meravigliarsi: la multa per cellulare alla guida è di quelle che si ricordano: con le nuove modifiche al Codice della strada, la sanzione può raggiungere i 600 euro e comportare la sospensione della patente. Chi però si trova con una mano al telefono e l’altra al volante potrebbe giustificarsi sostenendo di aver in corso una chiamata d’emergenza. E questo perché la norma penale, che prevede l’assoluzione per “stato di necessità”, si applica anche in tema di sanzioni amministrative. Detto in parole povere, in caso di cellulare alla guida, la telefonata urgente evita la multa.

Ci sono numerose sentenze che mettono nero su bianco questo principio. Vale allora la pena leggere ciò che hanno scritto i giudici per capire quando lo smartphone può costarci una sanzione e quando, invece, ci consente di fare ricorso.

Se c’è stato di necessità la multa può essere annullata

La legge prevede, come regola, l’obbligo per il poliziotto di fermare il l’automobilista che ha infranto il Codice della strada al fine di contestargli immediatamente la violazione e consegnargli il verbale con la multa. In questo modo, il conducente ha la possibilità di proporre subito le proprie difese, evitando di dover far poi appello al giudice.

In alcuni casi, però – come, ad esempio, al passaggio col semaforo rosso o dinanzi all’autovelox sulle autostrade – la contestazione può essere differita: in pratica il conducente viene filmato da una telecamera e il verbale gli viene poi spedito a casa. L’unico modo per far valere le proprie difese è quello di impugnare la contravvenzione dinanzi al giudice.

In entrambi i casi, il trasgressore può però sostenere di essere stato costretto a violare il Codice per uno stato di necessità. Tale circostanza evita la punizione. Nell’ipotesi di contestazione immediata, sarà il vigile a desistere dal compilare il verbale non appena avrà appurato le osservazioni del conducente; invece, nell’ipotesi di contestazione differita bisogna avviare il giudizio di opposizione al giudice di pace e convincere quest’ultimo.

Quando c’è lo stato di necessità?

Lo stato di necessità che consente di ottenere l’annullamento del verbale è lo stesso previsto dalla legge penale [1]; deve cioè trattarsi di:

  • un pericolo imminente: l’uso del cellulare alla guida deve essere stato imposto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo di un danno grave alla persona. Non rilevano quindi i danni economici. Così, ad esempio, una telefonata fatta ai vigilanti per segnalare la presunta presenza di ladri in casa non consente di evitare la multa: in tale caso il danno riguarda il patrimonio del conducente che avrebbe allora avuto l’obbligo di fermarsi a bordo strada prima di prendere il telefonino in mano;
  • il pericolo non deve essere stato causato volontariamente dal trasgressore: chi tira un pugno a una persona e poi, per il rimorso, la soccorre trasportandola all’ospedale, non può usare il cellulare per avvisare i familiari di questi;
  • il pericolo non deve essere evitabile attraverso altre condotte: il trasgressore non deve avere la possibilità di compiere un’azione alternativa lecita come, ad esempio, fermarsi per prendere gli auricolari adagiati sul sedile anteriore;
  • in ogni caso, la condotta illecita (che viene scusata) deve essere sempre proporzionata al pericolo al quale si reagisce.

Telefonata urgente per motivi di salute: evita la multa?

La giurisprudenza è restia ad accettare motivazioni che riguardino il precario stato di salute del conducente (è il caso di chi chiami al cellulare il medico, mentre guida, perché si sente male o per avvisare un familiare che si sta per fare ricoverare in ospedale). Una situazione di malessere fisico e di urgenza poco si conciliano con la guida e, tantomeno, con il cellulare in mano. Così, il giudice di pace di Cosenza ha confermato la multa di un avvocato nonostante questi avesse sostenuto di recarsi all’ospedale per delle coliche renali; secondo la corretta osservazione del magistrato, chi ha un problema fisico di questo tipo riesce con difficoltà a mettersi alla guida dell’auto.

Il giudice di pace di Taranto [2] ha ritenuto sussistente la causa di giustificazione qualora la necessità sia attestata da certificato medico relativo alla figlia del conducente affetta da grave malattia.

È comunque necessaria una effettiva situazione di pericolo imminente di danno grave alla persona, non altrimenti evitabile. Per la Cassazione, la valutazione della concreta sussistenza dello stato di necessità spetta al giudice di primo grado. Secondo il giudice di pace di Milano [3], il malore della passeggera, come attestato dal documento prodotto del Pronto Soccorso (certificazione di malore in seguito a litigio), non autorizza il conducente ad eludere il divieto sancito dal Codice della strada.

La telefonata con il proprio avvocato non è giustificata

Secondo la Cassazione [4], l’uso del telefono cellulare durante la guida non è giustificato, a meno che non risulti integrato lo stato di necessità, configurabile ogni qualvolta sussista l’immediatezza dell’esigenza di evitare a sé o ad altri il pericolo di un danno grave alla persona. Non configura tale fattispecie un colloquio telefonico intrattenuto da un avvocato con un collega di un’altra città sulla situazione di un cliente detenuto, atteso che il professionista ben potrebbe rispondere alla pur urgente chiamata non durante la guida, con pericolo per sé e per gli altri utenti della strada, ma dopo essersi fermato. 


note

[1] Art. 54 cod. pen.

[2] GdP Taranto, sent. n. 537/2012.

[3] GdP Milano sent. n. 10961/2008.

[4] Cass. sent. n. 14556/2010.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube