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Quali documenti servono per aprire un conto corrente?

12 Agosto 2019 | Autore:
Quali documenti servono per aprire un conto corrente?

Le carte da presentare quando si vuole iniziare un rapporto bancario. Chi lo può avviare e che cosa occorre se il conto è online.

Vuoi o devi aprire un conto corrente? Sai quali documenti servono? Non pensare di dover arrivare in banca con un raccoglitore pieno di carte: ti basterà una piccola cartelletta con due o tre fogli. Niente di più.

Appurato che tu possa aprire un conto in banca (i requisiti li vedremo tra poco), devi seguire una procedura fatta di pochi passi.

Si inizia, ovviamente, dalla lettura del contratto. Attenta e precisa, perché alcune clausole si possono modificare. È possibile, ad esempio, limare il costo delle commissioni, trovare un accordo su quanto si può andare «in rosso» senza lasciarci le penne, ecc.

C’è, poi, da presentare la famosa cartelletta. La banca ti farà sapere quali documenti servono per aprire un conto corrente. Una volta consegnati, ci sarà da firmare il contratto.

Questo, a grandi linee, il procedimento per avere un conto corrente. Entriamo ora nei dettagli dei vari passaggi.

Conto corrente: chi lo può aprire?

La legge impone pochi limiti su chi può aprire un conto corrente. Il requisito principale è quello della maggiore età: il neocorrentista dovrà avere almeno 18 anni. In più, non dovrà essere iscritto nel registro dei protesti e non deve essere mai stato oggetto di fallimento.

Più «blando» il requisito sulla residenza. In linea generale, chi vuole aprire un conto corrente deve avere la residenza nel territorio italiano, ma in certi casi il rapporto bancario può essere avviato da chi vive all’estero per motivi di lavoro o di studio ma che ha bisogno di un conto in Italia o da uno straniero non residente.

L’importante, in questi ultimi casi, è che vengano rispettate queste condizioni:

  • non essere iscritti da almeno 183 giorni all’anagrafe dei residenti;
  • non avere un domicilio in Italia da almeno 6 mesi;
  • non avere una dimora abituale in Italia per almeno 183 giorni, cioè metà anno.

Se questi requisiti vengono soddisfatti, anche chi risiede all’estero può avere un conto corrente in Italia e fare, però, solo alcune operazioni basilari come versamenti, prelievi o l’accredito di uno stipendio o di una pensione. Si sappia, però, che il costo delle commissioni sarà più alto.

Chi non ha ancora compiuto i 18 anni può, comunque, optare per il libretto di risparmio o la carta ricaricabile, sempre che i genitori o chi ne fa le veci diano la loro autorizzazione.

Conto corrente: l’avvio del contratto

Se vuoi aprire un conto corrente devi, innanzitutto, chiedere alla banca le condizioni del contratto che stai per sottoscrivere. Quindi, la prima cosa da fare è leggere il foglio informativo.

Si tratta di un documento che la banca è obbligata a consegnarti, oltre che a pubblicizzare nelle proprie sedi per descrivere le caratteristiche del prodotto che ti sta proponendo.

Il foglio informativo contiene i dati che identificano la banca, le condizioni proposte, i costi delle operazioni, gli eventuali rischi, il rendimento previsto e tutte le altre clausole che compongono il rapporto tra te e l’istituto di credito.

Alcune di queste si possono eventualmente modificare, sempre che la banca lo ritenga conveniente. Ad esempio, puoi trattare sul costo di operazioni come prelievi, bonifici, ecc., sul numero massimo delle operazioni gratuite, su quanto puoi andare sotto con il conto, ed altro ancora.

È opportuno, pertanto, leggere con attenzione il documento prima di proseguire con l’apertura del conto.

Conto corrente: i documenti da presentare

Nel caso in cui le condizioni che ti sono state proposte siano per te soddisfacenti, la banca ti chiederà di presentare questi documenti per aprire il conto corrente:

  • copia di un documento di identità;
  • copia del codice fiscale o della tessera sanitaria;
  • eventuale copia del certificato di residenza (non tutti gli istituti lo vogliono).

Se hai già un conto corrente in un’altra banca o in una filiale diversa da quella in cui vuoi aprirne uno nuovo, dovrai fornire anche il tuo Iban, cioè il codice che identifica in maniera univoca il tuo conto e che ti serve per ricevere un bonifico.

Conto corrente: quali documenti servono online

Gli stessi documenti sopra citati saranno richiesti nel caso in cui tu voglia aprire un conto corrente online. Solo che dovrai farne una scansione ed inviarli all’indirizzo indicato dalla banca da te scelta.

Tuttavia, la legge antiriciclaggio chiede di provvedere all’identificazione finanziaria. Vuol dire che devi essere titolare di un altro conto da cui fare un bonifico di prova, anche di un importo irrisorio, verso un conto appositamente creato dalla nuova banca. Sempre da un altro conto corrente è possibile, in alternativa, identificarsi tramite RID.

Conto corrente: il perfezionamento del contratto

Una volta consegnati i documenti che servono per aprire un conto corrente, la banca emette il contratto ed il foglio informativo riguardante il conto e te lo consegna per la firma e perché tu ne conservi una copia.

Di solito, da quel momento in poi è possibile utilizzare il conto, magari dopo avere depositato anche una somma minima di denaro. Significa che i tempi per avere a disposizione il conto aperto, dopo la lettura del foglio informativo, la consegna dei documenti e la firma, sono praticamente immediati.



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