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Agenzia delle Entrate: agevolazioni invalidi civili

12 Luglio 2019 | Autore:

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Luglio 2019



Benefici e incentivi fiscali per i disabili: acquisto auto, agevolazioni spese sanitarie e di assistenza, acquisto sussidi, ristrutturazione, successioni.

La normativa prevede, per i disabili, numerose agevolazioni in materia fiscale: l’acquisto di un veicolo destinato al trasporto di disabili, ad esempio, beneficia dell’Iva agevolata e di una detrazione Irpef. Si possono poi dedurre dal reddito le spese mediche e di assistenza specifica.

Anche l’acquisto di sussidi ed ausili di vario genere, tra cui quelli informatici, da luogo a incentivi fiscali. È inoltre possibile ottenere un bonus Irpef per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, e beneficiare di un’imposta più leggera sulle successioni e sulle donazioni.

Facciamo allora il punto su quanto illustrato dall’ Agenzia delle Entrate: agevolazioni invalidi civili e beneficiari della Legge 104

Vediamo, in particolare, quali sono i benefici fiscali a cui i disabili hanno diritto, e quali categorie di disabili sono destinatarie dei vari incentivi.

A tal fine, è innanzitutto opportuno aver riguardo alle definizioni di invalidità, handicap e non autosufficienza.

Invalidi, portatori di handicap e non autosufficienti

La normativa, in tema di benefici fiscali, distingue tra handicap, invalidità e non autosufficienza:

  • è invalido chi ha una capacità lavorativa ridotta, derivante da un’infermità o da una menomazione; se l’invalido non è in età lavorativa (cioè ha meno di 18 o più di 67 anni), per valutare l’invalidità non ci si riferisce alla capacità lavorativa, ma alla capacità di svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età;
  • è portatore di handicap chi presenta uno svantaggio sociale derivante da un’infermità o una menomazione, ossia una minorazione fisica, psichica o sensoriale, sia stabile che progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa;
  • è non autosufficiente, invece, chi è impossibilitato a compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza permanente, o si trova nell’impossibilità permanente di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore.

Agevolazioni fiscali acquisto auto disabili

La legge prevede 4 tipologie di benefici, tra loro cumulabili, per l’acquisto di veicoli destinati al trasporto di disabili:

  • detrazione Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) del 19% del costo del veicolo (se un’auto costa 10mila euro, si possono in pratica togliere 1.900 euro dalle imposte); la detrazione, che va indicata nella dichiarazione dei redditi, può essere effettuata in un’unica soluzione o in 4 quote; la spesa massima consentita è di 18.075,99 euro;
  • pagamento dell’Iva ridotta, al 4%, sull’acquisto del veicolo;
  • esenzione dal bollo auto (si tratta di un’esenzione perpetua, non limitata alle prime annualità);
  • esonero dal pagamento dell’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Gli incentivi sono validi non solo per le auto, ma anche per alcuni veicoli specifici e per il trasporto promiscuo, autocaravan, motocarrozzette, motoveicoli per il trasporto promiscuo e specifici. I benefici possono essere fruiti anche per la riparazione del veicolo.

Quali disabili hanno diritto alle agevolazioni auto?

Possono beneficiare delle agevolazioni sull’acquisto del veicolo le seguenti categorie di disabili:

  • sordi e non vedenti;
  • portatori di handicap grave beneficiari della Legge 104, se disabili psichici o mentali titolari d’indennità di accompagnamento;
  • disabili affetti da pluriamputazioni, o con capacità di deambulazione notevolmente limitata;
  • soggetti disabili con capacità motorie ridotte o assenti.

Le spese possono essere detratte anche dal familiare che ha fiscalmente a carico il disabile (il reddito annuo, perché il familiare sia considerato fiscalmente a carico, non deve superare 2.840,51 euro).

Agevolazioni fiscali per spese mediche e di assistenza

Sono interamente deducibili dal reddito complessivo del disabile:

  • le spese mediche generiche (per esempio, le prestazioni rese da un medico generico, l’acquisto di medicinali)
  • le spese di assistenza specifica:
    • assistenza infermieristica e riabilitativa;
    • prestazioni fornite dal personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale (se dedicate esclusivamente all’assistenza diretta della persona);
    • prestazioni rese dal personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo, da quello con la qualifica di educatore professionale, dal personale qualificato addetto all’attività di animazione e di terapia occupazionale.

Queste spese sono deducibili anche quando sono state sostenute per un familiare disabile non a carico fiscalmente.

Agevolazioni fiscali per spese sanitarie e mezzi di ausilio

Per determinate spese sanitarie e per l’acquisto di mezzi di ausilio è invece riconosciuta una detrazione dall’Irpef del 19%.

In particolare:

  • possono essere detratte dall’imposta in misura pari al 19%, per la parte eccedente l’importo di 129,11 euro, le spese sanitarie specialistiche (ad esempio, analisi, prestazioni chirurgiche e specialistiche);
  • possono essere detratte dall’imposta in misura pari al 19%, senza togliere la franchigia di 129,11 euro, le spese sostenute per:
    • il trasporto in ambulanza del disabile;
    • l’acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti e di apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale;
    • l’acquisto di arti artificiali per camminare;
    • la costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche esterne e interne alle abitazioni (in alternativa all’agevolazione prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia, o sull’eventuale eccedenza della quota di spesa per la quale è stata richiesta quest’ultima agevolazione);
    • l’adattamento dell’ascensore per renderlo idoneo a contenere la carrozzella;
    • l’acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione dei portatori di handicap: vi rientrano, ad esempio, le spese sostenute per l’acquisto di fax, modem, computer, telefono a viva voce, touch-screen, tastiera espansa;
    • i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento dei disabili;
    • i servizi di interpretariato sostenute dai sordi (purché si possiedano le certificazioni fiscali rilasciate dai fornitori dei servizi di interpretariato).

Le detrazioni possono essere fruite anche dal familiare del disabile, a condizione che quest’ultimo sia fiscalmente a suo carico.

Quali disabili hanno diritto alle agevolazioni fiscali?

Il disabile, per richiedere le agevolazioni fiscali (deduzioni o detrazioni), deve appartenere a una delle seguenti categorie:

  • portatori di handicap che hanno ottenuto l’attestazione dalla commissione medica istituita ai sensi della legge 104 (la sussistenza delle condizioni personali richieste può essere attestata anche mediante autocertificazione, facendo riferimento a precedenti accertamenti sanitari effettuati da organi abilitati all’accertamento di invalidità);
  • persone ritenute invalide da altre commissioni mediche pubbliche incaricate per il riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra, etc;
  • grandi invalidi di guerra e persone ad essi equiparate (sono considerati portatori di handicap e non sono tenuti alla verifica da parte della commissione Legge 104: basta la documentazione rilasciata dai ministeri competenti al momento della concessione dei benefici pensionistici).

Nei casi di grave invalidità o menomazione, per beneficiare della deduzione delle spese mediche e di assistenza specifica è sufficiente la certificazione rilasciata ai sensi della legge 104; ad ogni modo, la grave e permanente invalidità o menomazione non implica necessariamente il riconoscimento di un handicap in situazione di gravità.

La grave e permanente invalidità o menomazione è comunque riconosciuta, se non espressamente indicata nella certificazione, quando viene attestata un’invalidità totale invalidità del 100%) e in tutti i casi in cui sia attribuita l’indennità di accompagnamento.

Agevolazioni per le spese di assistenza non autosufficienti

Sono detraibili al 19% dall’Irpef le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale del disabile non autosufficiente.

La detrazione deve essere calcolata su un ammontare di spesa non superiore a 2.100 euro e spetta solo quando il reddito complessivo del contribuente non supera i 40mila euro.

Sono considerati in condizione di non autosufficienza (che deve risultare da un’apposita certificazione medica), a titolo semplificativo e non esaustivo:

  • le persone non in grado di assumere alimenti;
  • le persone non in grado di espletare le funzioni fisiologiche o provvedere all’igiene personale;
  • le persone non in grado di deambulare;
  • le persone non in grado di indossare gli indumenti;
  • le persone che necessitano di sorveglianza continuativa.

L’agevolazione fiscale non può essere riconosciuta quando la non autosufficienza non si ricollega all’esistenza di patologie.

Le spese per l’assistenza sono deducibili anche quando sono state sostenute per un familiare disabile non a carico fiscalmente.

Agevolazioni Iva per l’acquisto di ausili tecnici

Per l’acquisto di mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento dei disabili si applica l’aliquota Iva agevolata del 4% (anziché quella ordinaria del 22%).

Beneficiano dell’Iva agevolata al 4%, per esempio:

  • servoscala e altri mezzi simili, che permettono ai disabili con ridotte o impedite capacità motorie il superamento di barriere architettoniche;
  • protesi e ausili per menomazioni di tipo funzionale permanenti;
  • protesi dentarie, apparecchi di ortopedia e di oculistica;
  • apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi;
  • poltrone e veicoli simili, per inabili e minorati non deambulanti, anche con motore o altro meccanismo di propulsione;
  • prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere per il superamento o l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Agevolazioni Iva per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici

Per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei portatori di handicap, oltre alla detrazione Irpef del 19%, si applica l’aliquota Iva agevolata al 4% (anziché quella ordinaria del 22%)

Beneficiano dell’Iva agevolata al 4%, per esempio:

  • fax;
  • modem;
  • computer;
  • telefono a viva voce.

Il sussidio deve comunque facilitare:

  • la comunicazione interpersonale;
  • l’elaborazione scritta o grafica;
  • il controllo dell’ambiente;
  • l’accesso all’informazione e alla cultura;
  • assistere la riabilitazione.

Al venditore va presentata una specifica prescrizione rilasciata dal medico specialista dell’Asl di appartenenza, dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio tecnico informatico. Inoltre, va presentato un certificato, rilasciato dalla competente Asl, attestante l’esistenza di un’invalidità funzionale permanente motoria, visiva, uditiva o del linguaggio.

Detrazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche

Per gli interventi di ristrutturazione edilizia sugli immobili è possibile fruire di una detrazione Irpef pari al:

  • 50%, da calcolare su un importo massimo di 96mila euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2019;
  • 36%, da calcolare su un importo massimo di 48mila euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2020.

Rientrano nella categoria degli interventi agevolati:

  • quelli effettuati per l’eliminazione delle barriere architettoniche (per esempio, ascensori e montacarichi);
  • i lavori eseguiti per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, siano idonei a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave.

Detrazione fiscale maggiorata per le polizze assicurative

In generale, sono detraibili dall’Irpef al 19% le spese sostenute per le polizze assicurative che prevedono il rischio di:

  • morte;
  • invalidità permanente non inferiore al 5%, da qualsiasi causa derivante;
  • non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.

L’importo complessivamente detraibile è pari a:

  • 530 euro per le assicurazioni che prevedono il rischio di morte o di invalidità permanente;
  • 1291,14 euro per quelle che coprono il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.

Dal 2016 è stato elevato da 530 a 750 euro l’importo detraibile per i premi versati per le polizze assicurative, a tutela delle persone portatrici di handicap grave, che coprono il rischio di morte.

Agevolazioni sulle imposte di successione e donazione

Le persone che ricevono in eredità o in donazione beni immobili e diritti reali immobiliari devono versare un’imposta di successione o di donazione.

La normativa tributaria riconosce un trattamento agevolato quando a beneficiare del trasferimento è una persona portatrice di handicap grave ai sensi della legge 104.

In questi casi, infatti, l’imposta si applica solo sulla parte della quota ereditata (o donata) che supera l’importo di un milione e mezzo di euro.

Inoltre, al verificarsi di determinate condizioni, la legge sull’assistenza delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare [1] ha previsto l’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni per i beni e i diritti:

  • conferiti in un trust;
  • gravati da un vincolo di destinazione;
  • destinati a fondi speciali istituiti in favore delle persone con disabilità grave.

Il trust, il fondo speciale e il vincolo di destinazione devono perseguire come finalità esclusiva l’inclusione sociale, la cura e l’assistenza delle persone con disabilità grave, in favore delle quali sono istituiti.

note

[1] L. 112/2016.


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