Nuova riforma della giustizia: ecco le novità

11 Luglio 2019 | Autore:

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Luglio 2019



Indagini più brevi, processo più veloce, notifiche semplificate: la proposta di riforma del Codice di procedura penale contiene interventi incisivi.

La riforma della giustizia è pronta: ieri il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ne ha anticipato i contenuti ai rappresentanti degli avvocati e dei magistrati, illustrando le novità che riguardano il processo penale. Ecco le novità della nuova riforma della giustizia: parecchi temi “scottanti” come i tempi di durata delle indagini preliminari, le notifiche degli atti, il rito abbreviato. Il fine di queste modifiche è quello di velocizzare i processi, potenziare le garanzie ed evitare la prescrizione. Nei prossimi giorni ci sarà la discussione in Consiglio dei ministri, poi il disegno di legge sarà presentato in Parlamento; l’obiettivo del Governo è quello di ottenerne l’approvazione entro il 31 dicembre di quest’anno.

Termini di durata delle indagini

Il nuovo termine generale di durata delle indagini sarà di un anno (attualmente è di soli 6 mesi, salvo proroghe) ma sono previsti anche nuovi termini specifici, più corti per i reati lievi (6 mesi per quelli puniti con la reclusione non superiore a 3 anni o con la sola multa) e più lunghi per i delitti gravissimi [1]: omicidi, mafia, terrorismo, traffico di droga, violenza sessuale . Ci potrà essere una sola proroga di questi termini di 6 mesi al massimo. Se il Pubblico ministero non rispetterà queste scadenze sarà passibile di sanzioni disciplinari e dovrà comunque depositare gli atti compiuti, rendendoli disponibili all’indagato.

Udienza preliminare e giudizio abbreviato

L’udienza preliminare sarà potenziata nella sua funzione di “filtro” per evitare che arrivino a dibattimento processi inutili, quelli cioè dove l’accusa appare già all’inizio infondata o comunque con scarse possibilità di successo. In questo modo verrà anche potenziato il rito abbreviato, che offre lo sconto di pena di 1/3 in cambio della rinuncia dell’imputato a celebrare il processo nella forma ordinaria del giudizio dibattimentale. Con la riforma sarà più agevole per gli avvocati ottenere le integrazioni probatorie necessarie alla difesa.

Notifiche all’avvocato dopo la prima

Tutte le comunicazioni agli imputati non detenuti successive alla prima saranno eseguite consegnandole ai loro difensori (finora le notifiche venivano effettuate ad entrambi). Per questo la prima notifica all’imputato dovrà contenere l’espresso avviso che le notifiche degli atti successivi riguardanti il processo verranno effettuate non più direttamente a lui ma soltanto all’avvocato difensore, al quale l’imputato dovrà comunicare il suo recapito per essere informato dell’accaduto.

Meno possibilità di appello

Diventano inappellabili le sentenze di proscioglimento o di non luogo a procedere per i reati puniti con la sola pena pecuniaria o con pena alternativa (reclusione o multa), tranne che per alcune ipotesi, come le lesioni personali colpose e i casi di colpa medica. Saranno inappellabili anche le sentenze di condanna quando la pena irrogata viene sostituita con i lavori di pubblica utilità.

note

[1] Art. 407, comma 2, lett. a) Cod. proc. pen.


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