Diritto e Fisco | Articoli

Legge 104 e familiare ricoverato in casa di riposo

3 Agosto 2019
Legge 104 e familiare ricoverato in casa di riposo

Mia madre, riconosciuta invalida al 100%, è ricoverata presso casa di riposo. Dal momento che non è una struttura sanitaria, non viene garantita assistenza sanitaria 24h su 24h. Posso usufruire dei permessi art.33 legge 104? Vado a trovare mia madre quasi tutti i giorni e quando non posso andare delego una persona di fiducia per sostegno psicologico, portarle i farmaci necessari, vestiario, ecc. Questo perchè la mamma non è sempre lucida, vede poco e non è autonoma al 100%.

L’art. 33, comma tre, della legge 104/92 dice che «A condizione che la persona handicappata non sia ricoverata a tempo pieno, il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di gravità, […] ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa». 

In pratica, dunque, per godere dei permessi occorre, oltre all’accertamento della condizione di handicap in situazione di gravità, che la persona con disabilità non sia ricoverata a tempo pieno in strutture ospedaliere o simili. 

Circa il requisito dell’assenza di ricovero ospedaliero, l’Inps (Circolare Inps n. 155 del 3 dicembre 2010; Circolare del Dipartimento Funzione Pubblica n. 13 del 6 dicembre 2010) ha chiarito che per “ricovero a tempo pieno” si deve intendere la degenza per le intere ventiquattro ore presso strutture ospedaliere o simili, sia pubbliche che private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa. 

La specificazione circa l’assistenza sanitaria continuativa sembra negare la possibilità di fornire al disabile l’assistenza non sanitaria (l’aiuto all’igiene, all’alimentazione, ecc.) di cui molto spesso i familiari della persona ricoverata si fanno carico; ciò significa che, se la struttura garantisce assistenza sanitaria h24 ma non altri tipi di aiuto (nel mangiare, nel vestirsi, ecc.) non si potrà beneficiare dei permessi. 

L’Inps, però, ha esteso la portata delle norma individuando alcune eccezioni in presenza delle quali, anche in caso di ricovero ospedaliero del disabile, i permessi della legge 104 possono essere comunque concessi. Si tratta dei casi: 

  • dell’interruzione del ricovero a tempo pieno per necessità del disabile in situazione di gravità di recarsi al di fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite e terapie appositamente certificate; 
  • del ricovero a tempo pieno di un disabile in situazione di gravità in stato vegetativo persistente e/o con prognosi infausta a breve termine; 
  • del ricovero a tempo pieno di un minore con disabilità in situazione di gravità per il quale risulti documentato dai sanitari della struttura ospedaliera il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare; 
  • quando il familiare ricoverato a tempo pieno necessiti di assistenza non sanitaria da parte di un genitore o di un familiare, richiesta espressamente dai sanitari della struttura (Circolare Inps n. 32 del 6 marzo 2012). 

Come si può vedere, la circolare inps n. 32/2012 prevede che il lavoratore che assiste il familiare con disabilità può usufruire dei permessi anche quando risulti documentato dai sanitari della struttura di ricovero il bisogno di assistenza da parte di un familiare (eccezione precedentemente prevista per i soli minori dalla circolare Inps n. 155/2010 – punto 3). Mentre, per quanto riguarda i pubblici dipendenti, questa possibilità sussiste solo nel caso in cui il familiare da assistere è un minore, come prevede la circolare del D.F.P. n. 13/2010, sopra riportata. 

Rispondendo al quesito in esame, poiché il lettore dice che sua madre non è ricoverata presso una struttura ospedaliera o, comunque, presso struttura ove è assicurata l’assistenza sanitaria continua, allora potrà senz’altro beneficiare dei permessi della legge 104. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube