Diritto e Fisco | Articoli

Agevolazioni prima casa per appartenenti alle forze dell’ordine

27 Luglio 2019
Agevolazioni prima casa per appartenenti alle forze dell’ordine

Sono un appartenente alle forze dell’ordine. Dopo aver comprato un appartamento con agevolazione prima casa l’ho venduto e ho comprato entro un anno un altro appartamento con l’agevolazione prima casa. Mi sembra di aver capito che anch’io che sono appartenente alle forze dell’ordine lo devo adibire come abitazione principale. È giusto? Non posso affittarlo se devo stabilirvi la residenza?

La risposta al quesito in esame dipende dall’intreccio di tre diverse norme:

  • il numero 1 della nota II bis dell’articolo 1 della Tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del 1986 (che stabilisce i requisiti necessari per ottenere le agevolazioni fiscali sulla “prima casa”);
  • il numero 4 della nota II bis dell’articolo 1 della Tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del 1986 (che stabilisce quando è possibile conservare le agevolazioni “prima casa” nel caso in cui si venda, prima di cinque anni, l’immobile che fu acquistato usufruendo appunto delle agevolazioni);
  • l’articolo 66, comma 1, della legge 342 del 2000 (che ha stabilito, per gli appartenenti alle forze dell’ordine, la non necessità di avere la residenza anagrafica nello stesso comune in cui si trova l’immobile acquistato con le agevolazioni “prima casa”).

Dall’intreccio di queste tre norme e sulla base sia dell’insegnamento della Corte Costituzionale (ordinanza n. 46 del 9 febbraio 2009) che dell’orientamento espresso dall’Agenzia delle Entrate (circolare n. 31/e del 7 giungo 2010) si può dire che se il lettore intende ottenere le agevolazioni “prima casa” anche sul nuovo appartamento acquistato:

A) il lettore è tenuto ad adibire il suo nuovo appartamento ad abitazione principale (cioè deve adibirlo a sua dimora abituale andandoci effettivamente ad abitarlo e a viverci) per poter conservare le agevolazioni ottenute sul suo vecchio appartamento: infatti, se lo stesso non adibirà il suo nuovo appartamento a sua abitazione principale (cioè a sua dimora abituale) questi sarà dichiarato decaduto dalle agevolazioni che ha ottenuto sul suo vecchio appartamento (quello che ha venduto) e dovrà versare la differenza tra l’imposta di registro calcolata in assenza di agevolazioni e quella agevolata da lui già versata con in più una sanzione pari al 30% della differenza, oltre alle maggiori imposte ipotecarie e catastali maggiorate anch’esse della sanzione del 30%).

B) In alternativa, se il lettore non adibisce il suo nuovo appartamento a sua dimora abituale (e, ad esempio, lo affitta a terzi), perderà le agevolazioni ottenute sul suo vecchio appartamento (dovrà, come si è già detto, versare la differenza tra l’imposta calcolata in assenza di agevolazioni e quella da lui già versata con l’applicazione delle agevolazioni, con in più una sanzione pari al 30% della differenza oltre alle maggiori imposte ipotecarie e catastali maggiorate anch’esse della sanzione del 30%), ma potrà comunque ottenere le agevolazioni “prima casa” sul suo nuovo appartamento (in presenza degli altri requisiti di legge previsti dalle lettere b) e c) dell’articolo 1, nota II bis della tariffa, parte prima, del dpr. n. 131 del 1986) perché per ottenerle non è richiesto dalla legge (anche per gli appartenenti alla forze dell’ordine) avere la residenza proprio nell’appartamento acquistato chiedendo le agevolazioni.

In sostanza e per spiegare meglio, le norme vigenti impongono al lettore di avere la sua abitazione principale (cioè la sua dimora abituale dove effettivamente abita e vive) nel nuovo appartamento acquistato solo se questi intende conservare le agevolazioni fiscali ottenute sull’acquisto del suo vecchio appartamento; se il lettore, invece, non dimorerà abitualmente nel nuovo appartamento (perché, ad esempio, lo avrà affittato) perderà le agevolazioni fiscali ottenute sull’acquisto del suo vecchio appartamento, ma potrà comunque ottenere le agevolazioni fiscali “prima casa” sul suo nuovo appartamento perché per ottenere le agevolazioni “prima casa” non è necessario avere la residenza nell’immobile (tranne nel caso in cui si venda il vecchio immobile prima dei cinque anni e si intenda mantenere le agevolazioni fiscali ottenute sul vecchio immobile acquistando entro dodici mesi un nuovo appartamento da adibire appunto obbligatoriamente a propria abitazione principale).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube