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Figlio maggiorenne non convivente coi genitori può fare Isee separato?

20 Luglio 2019
Figlio maggiorenne non convivente coi genitori può fare Isee separato?

Con riguardo al reddito di cittadinanza, la disposizione ISEE 2019 cita: “Il figlio maggiorenne non convivente con i genitori fa parte del nucleo familiare dei genitori esclusivamente quando è di età inferiore a 26 anni, è nella condizione di essere a loro carico a fini IRPEF, non è coniugato e non ha figli”. Il CAF interpreta questa nuova disposizione sostenendo che se non si rispettano le 4 condizioni sopra indicate, il figlio maggiorenne non convivente con i genitori può fare l’ISEE separato dal nucleo familiare.

Il CAF nello specifico ritiene anche che detta disposizione non condizioni la posizione fiscale dei redditi 730 o modello Unico se il figlio maggiorenne non convivente con i genitori fa parte del nucleo familiare dei genitori, ha un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro e può beneficiare di tutte le detrazioni previste dalla legge.

Riporto il Decreto Legge della disposizione per ISEE 2019: D.L. 28 gennaio 2019, n. 4 Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni. (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 28 gennaio 2019, n. 23. (2) Convertito in legge, con modificazioni dall’art. 1, comma 1, L. 28 marzo 2019, 26. È  vero che il figlio maggiorenne non convivente con i genitori anche se ha un reddito non superiore a 2.840,51 euro può fare l’ISEE separato dal nucleo familiare come indica la nuova disposizione ISEE 2019? È  vero che detta disposizione non è collegata con la posizione fiscale dei redditi 730 o modello unico? 

Per quanto riguarda il carico familiare, ai fini della dichiarazione dei redditi (730 e modello Unico- ora modello Redditi), un figlio si considera fiscalmente a carico, a prescindere dalla convivenza coi genitori e/o dall’inserimento all’interno del nucleo familiare, se il suo reddito personale: 

  • non supera 2.840,51 euro annui, se la sua età è superiore a 24 anni; 
  • non supera 4mila euro annui, se la sua età non è superiore a 24 anni. 

Il figlio può essere considerato fiscalmente a carico anche se è sposato o ha figli (Ag. Entrate, circolare n. 95/E/2000 punto 3.1.4.). 

Ai fini Isee ed ai fini del reddito o della pensione di cittadinanza, invece, perché il figlio con almeno 18 anni e non convivente si consideri facente parte del nucleo dei genitori, deve soddisfare tutti i seguenti requisiti: 

  • età inferiore a 26 anni; 
  • risultare a carico a fini IRPEF; 
  • non essere coniugato; 
  • non avere figli. 

I requisiti sono cumulativi e non alternativi tra loro (nel testo di legge, difatti, mancano le diciture “o”, “oppure”, “in alternativa” ed equivalenti). 

Ad esempio, se il figlio maggiorenne non convivente ha dai 26 anni in su, non fa parte del nucleo familiare, anche se non ha reddito, non è sposato e non ha figli. 

La disposizione è abbastanza chiara, tantoché l’Inps, nella circolare in materia (43/2019), non ha ritenuto opportuno inserire specifiche in merito. 

Si risponde ora in maniera specifica alle domande della lettrice: 

“È vero che il figlio maggiorenne non convivente con i genitori anche se ha un reddito non superiore a 2.840,51 euro può fare l’Isee separato dal nucleo familiare come indica la nuova disposizione ISEE 2019?” 

Sì, è vero, però, essendo a carico ai fini Irpef, deve soddisfare almeno una delle seguenti condizioni, per essere fuori dal nucleo Isee e ai fini del reddito di cittadinanza: 

  • avere almeno 26 anni; 
  • in alternativa, essere sposato; 
  • in alternativa, avere figli. 

“È vero che questa nuova disposizione ISEE 2019 non è collegata con la posizione fiscale dei redditi 730 o unico?” 

Il carico fiscale (ai fini modello redditi- Unico- e 730) e l’inclusione nel nucleo familiare sono due aspetti separati, ma un collegamento esiste, e lo abbiamo appena osservato: perché il figlio con almeno 18 anni e non convivente si consideri facente parte del nucleo dei genitori ai fini Isee e del reddito (o pensione) di cittadinanza, tra i vari requisiti deve anche risultare a loro carico ai fini IRPEF. 

Ai soli fini fiscali, invece, perché il figlio risulti a carico dei genitori, basta che il reddito risulti inferiore alle soglie esposte (4mila o 2.840,51 euro annui, a seconda dell’età), senza considerare la famiglia anagrafica o il nucleo ai fini Isee/rdc/pdc, né se risulta sposato o ha figli. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dalla dott.ssa Noemi Secci 


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