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Come richiedere il visto per gli Stati Uniti?

12 Luglio 2019 | Autore:
Come richiedere il visto per gli Stati Uniti?

Visto per gli Stati Uniti: le diverse tipologie, quando serve, dove occorre richiederlo, i costi e la durata.

Quest’estate vuoi visitare gli Stati Uniti. Devi richiedere il visto? Quale differenza c’è tra l’Esta e il visto? Se non ti viene rilasciato il visto, cosa puoi fare? Ogni anno un gran numero di stranieri parte alla volta degli Stati Uniti. Le ragioni del viaggio possono essere molteplici: ci sono quelli che vanno a trovare parenti ed amici, altri che vi si recano per impegni lavorativi o per partecipare a conferenze e riunioni d’affari. Ci sono poi, gli studenti che decidono di frequentare corsi di studio all’estero, chi deve sottoporsi a cure mediche ad ancora coloro che viaggiano per attività di volontariato, i giornalisti, i membri di equipaggi aerei o navali, gli sportivi. Senza dimenticare chi decide di trasferirsi negli Usa in maniera definitiva.

Qualunque sia il motivo alla base del viaggio, nella maggior parte dei casi, serve un’apposita autorizzazione, senza la quale non è consentito l’ingresso negli States. Pertanto, se vuoi sapere come richiedere il visto per gli Stati Uniti, è leggendo questo articolo che potrai scoprirlo. E’ infatti, indispensabile seguire una procedura specifica, che cercherò qui di spiegarti. Una volta ottenuto il visto, dovrai inserirlo nel tuo passaporto o in un altro documento di viaggio e portato con te per esibirlo ai controlli in dogana.

Quali sono le tipologie di visto per gli Usa

I visti, generalmente, si dividono in due grandi categorie:

  • nella prima sono ricompresi i visti non immigranti, cioè quelli che vengono rilasciati a coloro che si recano per un soggiorno temporaneo negli Stati Uniti;
  • nella seconda, invece, vi rientrano i visti immigranti, che sono quelli rilasciati a chi intende trasferirsi in maniera permanente negli Usa.

All’interno di ciascuna di queste categorie è possibile distinguere delle sottocategorie in funzione del motivo del viaggio.

Quando non è necessario il rilascio del visto

Per i cittadini italiani che intendono trascorrere una vacanza negli Stati Uniti per un periodo pari o di durata non superiore ai 90 giorni, non è necessario munirsi di visto. In questo caso infatti, si può usufruire del Visa waiver program (Vwp ovvero programma viaggio senza visto), iscrivendosi online all’Esta (Electronic system for travel authorization), che è un sistema elettronico di autorizzazione al viaggio.

Per poter usufruire del Vwp sono richiesti i seguenti requisiti:

  • la cittadinanza italiana;
  • il soggiorno non deve essere superiore ai 90 giorni;
  • il viaggio deve essere solo a scopo turistico o per affari;
  • il possesso del passaporto elettronico, che contiene il chip con i dati biometrici del titolare.

Come ottenere l’Esta

Per ottenere l’Esta è necessario inoltrare un’apposita domanda, compilando un modulo e versando la somma di 14 dollari. E’ consigliato fare la procedura almeno 3 giorni prima della partenza. Di solito, la risposta è abbastanza celere. L’Esta ha un validità di 2 anni dal momento del rilascio e può essere utilizzato per recarsi più volte negli Stati Uniti.

In cosa consistono i visti non immigranti

I visti non immigranti sono quelli rilasciati ai soggetti che desiderano recarsi negli Stati Uniti per un periodo di tempo determinato per poi ritornare nel proprio Paese d’origine. All’interno della categoria dei visti non immigranti, si possono distinguere delle sottocategorie, ognuna della quali presenta specifiche caratteristiche.

Affari, turismo e cure mediche

I visti di categoria B (B1, B2 e B1/B2) sono destinati a coloro che viaggiano per affari, turismo o per sottoporsi a cure mediche, ma non hanno i requisiti richiesti per potere usufruire del Vwp.

Nello specifico si tratta di:

  • coloro che si recano negli Stati Uniti per affari o per partecipare a meeting/conferenze per un periodo massimo di 6 mesi, per i quali è richiesto un visto di categoria B1;
  • coloro che viaggiano per turismo o per sottoporsi a cure mediche per un periodo di tempo superiore ai 90 giorni e per un massimo di 6 mesi, per i quali c’è bisogno di un visto di categoria B2.

Transito

I viaggiatori che transitano negli Usa prima di raggiungere un altro Paese come destinazione finale, devono richiedere il rilascio di un visto di categoria C1.

Membri di equipaggio

Per coloro che fanno parte dell’equipaggio di un aereo o di una nave, il visto da richiedere per entrare negli Stati Uniti è quello di categoria C1/D.

Commercio o investimento

Se il motivo del viaggio è quello di intraprendere un’attività commerciale (import/export), di commercio in servizi ovvero per iniziare un’attività di investimento, il visto richiesto è quello di categoria E.

Studenti

Il visto di categoria F e M è, invece, richiesto per chi si reca negli Stati Uniti per studiare o per frequentare un corso di studio accademico presso una scuola o un’università o anche un corso non accademico/professionale. Inoltre, è necessaria l’iscrizione allo Students and excange visitor information sistem (Sevis).

Giornalisti ed operatori dei media

E’ necessario richiedere il rilascio di un visto di categoria I per chi svolge attività giornalistica o di supporto ai media.

Scambi culturali

Nell’ipotesi in cui il motivo del viaggio negli Usa sia per partecipare ad un programma di scambio culturale o per motivi di ricerca, il visto richiesto è quello appartenente alla categoria J.

Lavoratori temporanei

Per coloro che si recano negli Stati Uniti per lavorare per un periodo di tempo limitato, il visto da richiedere cambia a seconda del tipo di lavoro che intendono svolgere. In questo caso le categorie di riferimento sono quelle contrassegnate dalle lettere H, L, O, P, Q e R.

Diplomatici, funzionari o militari

Gli appartenenti al corpo diplomatico ovvero i funzionari e i militari che si recano negli Usa per rivestire incarichi diplomatici-ufficiali di natura governativa o militare, devono richiedere il rilascio di un visto di categoria A, G o Nato.

Com’è possibile richiedere il visto non immigranti

Per ottenere il visto non immigranti è necessario sostenere un colloquio presso uno dei Consolati americani presenti in Italia (Roma, Milano, Firenze o Napoli). A tal fine, bisogna prendere appuntamento e portare con sé:

  • nn. 2 foto formato passaporto;
  • i moduli compilati e più precisamente il modulo DS-160 per i visti turistici, quello I-20 per i visti per studenti, il modulo DS-2019 per i tirocinanti e i ricercatori e quello I-129 per i visti lavorativi. La procedura per il rilascio e la compilazione dei moduli sarà spiegata più avanti in riferimento a ciascun tipo di visto.
  • il passaporto valido, che non deve scadere prima di 6 mesi;
  • la documentazione relativa alla propria situazione familiare, economica e sociale in Italia;
  • una polizza medica;
  • la documentazione attestante lo scopo della visita, tramite la prenotazione di un biglietto di ritorno o di un hotel;
  • la lettera di garanzia dell’istituto scolastico, in caso di visto di studio;
  • la lettera con le credenziali rilasciate da un’associazione giornalistica professionale, in caso di visto I o la ricevuta del pagamento Sevis, in caso di visto per studenti.

Inoltre, occorre registrarsi all’official U.S. VISA information and appointment services oltre a pagare telematicamente la tariffa consolare non rimborsabile (Mrv). Quest’ultima si può versare tramite carta di credito (ma solo se debit – la maggior parte delle carte in Italia sono credit e non debit) oppure con bonifico bancario.

I costi del visto sono ricompresi tra un minimo di 160 dollari ed un massimo di 265 dollari. Anche la durata del visto è variabile, dipendendo dal caso specifico; per la scadenza bisogna fare riferimento alla data ivi riportata.

Il colloquio si svolge in lingua inglese e il richiedente dovrà spiegare le ragioni del viaggio.

Se la richiesta viene approvata, il vistò sarà emesso entro 2/3 giorni lavorativi; in tal caso il passaporto verrà inoltrato alla DHL dove sarà possibile ritirarlo dopo altri 3 giorni circa. La DHL informerà sui tempi e modi del ritiro tramite e-mail.

Nel caso in cui il visto non dovesse venire approvato, alla fine del colloquio verrà restituito il passaporto insieme ad una lettera in cui saranno spiegate le ragioni del rifiuto.

Da chi può essere richiesto il visto turistico per gli Usa

Il visto turistico, cioè quello che appartiene alla categoria B e che si suddivide in B1 e B2, può essere richiesto da:

  • i soggetti che non possono usufruire del programma di viaggio senza visto ((il Visa waiver program o Esta);
  • oppure da quelli che pur avendo diritto all’Esta, intendono rimanere negli Usa per un periodo superiore ai 90 giorni per motivi di studio o per affari;
  • o le persone che non hanno ottenuto il rilascio di un visto di altro tipo;
  • o anche da chi è stato respinto all’ingresso degli Usa.

Come richiedere il rilascio del visto turistico

Al fine di ottenere il rilascio di un visto turistico occorre dimostrare lo scopo del viaggio, che deve essere di tipo turistico o per affari (ad esempio nel caso in cui il richiedente deve sottoporsi a cure mediche, va presentata la documentazione sanitaria dalla quale si evince tale circostanza; oppure se si reca negli Usa per partecipare ad un meeting, bisogna presentare la documentazione relativa alla propria situazione lavorativa). Inoltre, occorre che il richiedente intenda rimanere negli Stati Uniti per un periodo di tempo limitato e che la sua residenza non sia negli Usa nonché che legami e obblighi garantiscano il ritorno al suo Paese di origine alla fine della viaggio.

Per richiedere il visto B1 o B2 bisogna collegarsi al sito e registrarsi, compilare il modulo DS-160 (nel quale andranno inserite informazioni come ad esempio i dati del passaporto, l’indirizzo di dove si alloggerà negli Stati Uniti, un contatto telefonico, i dati anagrafici dei propri genitori, ecc.) e stampare la pagina di conferma. Il modulo con la documentazione già sopra descritta andranno poi, portati al Consolato al momento del colloquio.

Qual è la validità del visto turistico

La validità del visto turistico è generalmente di 10 anni; se è stato rilasciato ad entrata multipla, lo si potrà utilizzare per più viaggi fino alla scadenza ma ciascun viaggio non dovrà essere superiore ad un periodo di 6 mesi consecutivi.

Se invece, il visto turistico è stato rilasciato per un’entrata singola, potrà essere utilizzato solo per un viaggio in 10 anni oppure fino alla data di scadenza e sempre per un periodo non superiore a 6 mesi consecutivi.

Quali sono i visti per studenti per gli Usa

I visti per studenti sono quelli che appartengono alle categorie F, M e J.

In particolare prima di richiedere il rilascio di un visto F o M, occorre avere fatto richiesta di iscrizione ed essere stato accettato da una scuola riconosciuta dal Sevp (Student and exchange visitor program).

Nel termine di 3 giorni prima del colloquio presso il Consolato bisogna pagare una tassa. L’importo da versare verrà comunicato dalla scuola americana che si intende frequentare, la quale si preoccuperà anche di generare i moduli I-20 per il richiedente e per i suoi familiari.

Per il visto J va compilato il modulo DS-2019, che viene sempre rilasciato dalla scuola in cui si parteciperà al programma di scambio culturale o di ricerca. E’ questo, ad esempio, il caso dei tirocinanti assunti da istituzioni, agenzie o ditte, dei professori che desiderano insegnare o frequentare corsi di specializzazione, degli studiosi nel campo della ricerca, ecc.

Quali sono i visti lavorativi per gli Usa

Abbiamo già detto che i visti lavorativi per gli Stati Uniti sono quelli che ricadono nelle categorie che vanno dalla lettera D alla lettera Q ad esclusione di quelli per studenti. A proposito dei visti per lavoratori sono necessarie delle precisazioni. In particolare in ordine:

  • al visto D, che è spesso associato al C1, essendo destinato a chi deve transitare tra due Paesi passando per gli Stati Uniti (si pensi ai piloti o agli assistenti di volo che devono raggiungere l’aereo per imbarcarsi o ai comandanti, ai marinai o a coloro che fanno parte del personale di servizio su navi da crociera);
  • a quello che rientra nella categoria E, che si può distinguere in visto E1, richiesto per chi deve svolgere degli affari legati al commercio internazionale in proprio e E2 per chi deve investire in un’azienda americana. In entrambi i casi si deve trattare di cittadini di Paesi che hanno rapporti commerciali con gli Stati Uniti.

I visti E possono essere rinnovati o prorogati ma solo se il lavoro svolto soddisfi i requisiti richiesti. I coniugi e i figli di età inferiore ai 21 anni dei titolari di questo tipo di visto, possono anche loro ottenerlo esclusivamente per frequentare la scuola e non per lavorare. I coniugi devono dimostrare il rapporto di coniugio mediante la produzione della copia autentica del certificato di matrimonio e per i figli occorre presentare il certificato di nascita.

Inoltre, va presentata tutta la documentazione necessaria per stabilire il rapporto esistente tra il richiedente e la sua famiglia:

  • al visto appartenente alla categoria J (giornalisti e operatori media), per il cui rilascio va dimostrato di essere rappresentanti di media-esteri (televisione, radio o testate giornalistiche), che si recano negli Usa per svolgere il proprio lavoro. Il coniuge e i figli, di età non superiore a 21 anni, del giornalista/operatore media possono ottenere il rilascio del visto per potere accompagnare o raggiungere il proprio congiunto, il quale dovrà comunque dimostrare di essere in grado di mantenere la propria famiglia negli Usa;
  • a quello contrassegnato dalla lettera R, che deve essere richiesto da coloro che si recano negli States per svolgere compiti religiosi temporanei.

Per il rilascio dei visti che sono ricompresi nelle categorie H, L, O, P e Q, è necessario che il datore di lavoro compili un modulo (I-129), che dovrà essere visionato dall’Ufficio di cittadinanza e servizi di immigrazione USA (Uscis). Una volta approvato il modulo, il richiedente potrà ottenere il visto.

Ogni anno può essere rilasciato solo un determinato numero di visti per ciascuna categoria.

Come ottenere il rilascio dei visti immigranti

Per ottenere il rilascio dei visti immigranti è necessario rivolgersi al Consolato generale degli Stati Uniti di Napoli, il quale è competente anche per il rilascio dei visti per i fidanzati/e di cittadini americani (visti K1 fidanzato/a o visto fiancé) e di quelli diversity (cioè quelli che ogni anno vengono rilasciati gratuitamente tra i richiedenti che possiedono specifici requisiti). Per usufruire dei servizi del Consolato occorre prendere appuntamento.

Accedendo al sito web dell’Uscis e nelle pagine sui visti del sito web del Dipartimento di Stato americano (in inglese) è possibile leggere tutte le informazioni sugli aventi diritto e sulle procedure di domanda relative al rilascio di tali tipi di visto.

Cosa fare la richiesta per il visto viene rifiutata

E’ abbastanza difficile che venga negato l’Esta. Tuttavia, in questo caso, sarà comunque possibile entrare negli USA grazie a un visto da richiedere presso l’Ambasciata o il Consolato tramite la procedura standard.

Relativamente al visto, invece, i motivi per i quali può esserne negato il rilascio possono essere diversi: si pensi, ad esempio, all’ipotesi in cui la domanda non sia stata compilata in maniera corretta o sia incompleta. In tale ipotesi, si può ovviare presentando nuovamente la domanda al Consolato redatta in modo adeguato o completo.

Contro il rifiuto del visto è possibile proporre ricorso alle autorità consolari americane o alle autorità del Dipartimento dell’immigrazione statunitense.

In alternativa, è possibile riformulare la domanda di visto per gli Stati Uniti, nei casi si tratti di una revisione parziale o completa della richiesta, allegando una nuova documentazione di supporto.


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