Diritto e Fisco | Articoli

Riforma del processo civile: ecco le nuove regole

12 Luglio 2019
Riforma del processo civile: ecco le nuove regole

Giustizia: cancellato il filtro in appello e la negoziazione per l’infortunistica stradale. Cade anche la negoziazione assistita per le cause di responsabilità medica e contro le banche.

Insieme alla riforma del processo penale, il Governo si appresta a varare anche la riforma del processo civile. Numerose le novità, tra cui il potenziamento della negoziazione assistita che “ruberà” la scena alla mediazione; ci sarà poi la soppressione del filtro in appello. Vediamo i dettagli del testo che, proprio ieri, il ministro Bonafede ha illustrato alle rappresentanze di avvocatura e magistratura per essere portato, a breve, in discussione al Consiglio dei ministri. 

Addio mediazione per le cause contro banche e medici

Nel testo della riforma viene eliminata la mediazione obbligatoria nelle controversie con le banche e per la responsabilità medica per essere invece inserita nei contratti di mandato. Al suo posto, l’avvocato dell’attore dovrà provvedere al tentativo di negoziazione assistita. 

La mediazione viene estesa alle controversie in materia di mandato.

Sinistri stradali

Cade, invece, la negoziazione assistita per le cause in materia di circolazione stradale che, sino ad oggi, aveva solo comportato un rallentamento dei tempi per la definizione delle liti senza apprezzabili risultati sul piano della composizione bonaria.

Cause di lavoro

Per le controversie in materia di lavoro viene prevista la possibilità di una soluzione stragiudiziale della vertenza tramite negoziazione assistita che, però, non sarà considerata condizione di procedibilità.

Negoziazione assistita con procedura ad hoc

Il Cnf dovrà individuare un modello standard di negoziazione. L’attività istruttoria di questa procedura stragiudiziale sarà devoluta agli avvocati; sarà fondata sull’assunzione di dichiarazioni da parte di terzi su fatti rilevanti e nella richiesta alla controparte di dichiarare per iscritto fatti a essa sfavorevoli. Sono previste sanzioni penali per chi dichiara il falso. Le prove così acquisite in tale fase potranno essere usate nella successiva causa in tribunale senza necessità di ricorrere a nuova attività istruttoria. Viene poi introdotta una possibile maggiorazione del compenso dovuto agli avvocati che hanno fatto ricorso all’istruttoria stragiudiziale.

Rito semplificato davanti al giudice unico

Per le cause che si svolgeranno davanti al giudice unico si prevedono delle semplificazioni. Innanzitutto, torna l’idea di iniziare il giudizio con l’atto di ricorso e non con la citazione com’è attualmente. L’udienza di prima comparizione dovrà essere fissata entro quattro mesi. Il termine di comparizione delle parti non dovrà essere superiore ad 80 giorni. 

Alla prima udienza di comparizione, su richiesta delle parti, il giudice può assegnare un termine di 30 giorni per produrre documenti e per l’indicazione dei mezzi di prova dei fatti specificamente contestati e un ulteriore termine perentorio fino a 20 giorni per la sola indicazione di prova contraria, fissando udienza non oltre 60 giorni dalla scadenza dell’ultimo termine. 

Alla fine della fase istruttoria, il giudice invita le parti alla precisazione delle conclusioni e alla discussione orale nel corso della stessa udienza, fissando, su richiesta, una nuova udienza con deposito di sintetiche note difensive non oltre 40 giorni prima.

Pvt davanti al giudice di pace

Viene esteso il processo civile telematico davanti al giudice di pace. Ogni deposito dovrà avvenire con modalità telematiche. Le modalità non telematiche potranno essere autorizzate – sia dal giudice di pace che in tribunale – quando i sistemi informatici del dominio giustizia non sono funzionanti e si manifesta una situazione d’urgenza.

Notifiche solo via pec

Si estende il raggio delle notifiche via pec, che diventa l’unica strada quando il destinatario è un soggetto per il quale la legge stabilisce l’obbligo di indirizzo di posta elettronica certificata. La notifica via pec varrà anche per gli atti stragiudiziali (come ad esempio il precetto).

Le novità in appello

Scompare il tanto detestato filtro in appello che attualmente prevede un giudizio di inammissibilità in tutti i casi in cui l’impugnazione non ha una ragionevole probabilità di essere accolta. 

Anche l’appello inizierà con atto di ricorso, con la fissazione di un termine per la prima udienza comunque non superiore a 90 giorni. Esaurita la trattazione e l’eventuale attività istruttoria, il collegio potrà ordinare la discussione orale e la precisazione delle conclusioni nel corso della medesima udienza, dando lettura del dispositivo e delle ragioni della decisione l’appello.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA