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Quando è permesso assentarsi dal lavoro senza motivo?

14 Luglio 2019 | Autore:
Quando è permesso assentarsi dal lavoro senza motivo?

Permessi, congedo e aspettativa per motivi personali, ex festività, rol, par, ferie e altre assenze senza causale specifica.

Nella generalità dei casi, ogni assenza dal lavoro deve avere una motivazione specifica: non si può, cioè, restare a casa quando e come si vuole, ma deve sussistere una precisa causale a giustificazione dell’assenza.

Per quanto riguarda le assenze per malattia, ad esempio, la motivazione è lo stato di salute del lavoratore, che non gli consente di prestare servizio; lo stesso vale per le ipotesi di infortunio. Per quanto concerne i permessi legge 104, la motivazione dell’assenza è la necessità di assistenza e cura del familiare disabile. È chiaro anche lo scopo delle assenze per maternità, cioè la tutela e la cura del bambino, così come sono chiare le finalità dei permessi elettorali, dei permessi per chi ricopre cariche pubbliche, per i donatori di sangue o di midollo osseo.

Ma quando è permesso assentarsi dal lavoro senza motivo? Esistono delle ipotesi nelle quali il lavoratore può assentarsi senza una causale specifica?

La legge prevede delle assenze per fruire delle quali il lavoratore non ha bisogno di una giustificazione specifica: si tratta delle assenze per ferie, dei permessi spettanti da contratto e di ulteriori permessi per motivi personali, ugualmente accordati dal contratto collettivo applicato. Ma procediamo con ordine.

Ferie

Le assenze per ferie non richiedono una specifica motivazione da parte del lavoratore: queste assenze, difatti, costituiscono un diritto fondamentale del dipendente, tutelato dalla legge [1] e dalla Costituzione [2]. Le ferie spettano a tutti i dipendenti nella misura minima di 4 settimane l’anno, ed hanno la finalità di permettere al lavoratore non solo di riposarsi, ma anche di poter “recuperare” i rapporti sociali e familiari e i momenti di svago, normalmente compromessi dall’attività lavorativa.

Quindi, ci si può assentare per ferie senza motivo. Attenzione, però: senza motivo non significa che il lavoratore si può assentare quando vuole. Le ferie vanno infatti sempre concordate col datore di lavoro, che ha l’ultima parola al riguardo. Ne abbiamo parlato in: Chi decide le ferie?

Permessi

I permessi accordati dal contratto collettivo applicato, come le rol (riduzioni orario di lavoro), le ex festività, i par, non richiedono una specifica causale.

Queste assenze retribuite spettano in misura differente, a seconda del contratto collettivo applicato, delle dimensioni dell’azienda, ed eventualmente dell’anzianità di servizio e del livello d’inquadramento per dipendente.

Quindi, si può fruire dei permessi senza motivo. Attenzione, però: il lavoratore può “prendersi i permessi” quando vuole. La fruizione dei permessi va infatti sempre concordata col datore di lavoro, che ha l’ultima parola al riguardo. Inoltre, questi permessi, se non fruiti, sono convertiti in indennità. Per saperne di più: Permessi e assenze dal lavoro.

Permessi e congedi per motivi personali

Il contratto collettivo applicato può prevedere permessi e congedi per motivi personali, solitamente non retribuiti. In alcune ipotesi è comunque richiesto di motivare le assenze, in altre non è necessario. Osserviamo la seguente tabella, che riassume le disposizioni dei principali Ccnl.

Ccnl
Permessi, aspettative, congedi per motivi personali o senza motivazione
Alimentare ·  possono essere concessi brevi permessi per giustificati motivi, con facoltà per l’azienda di non corrispondere la retribuzione
Autotrasporto ·  possono essere concessi brevi permessi per giustificati motivi, con facoltà per l’azienda di non corrispondere la retribuzione·  possono essere inoltre previste 20 ore di permessi annui non retribuiti (10 ore possono essere retribuite per l’effettuazione di esami clinici e visite specialistiche)
Calzature ·  brevi permessi per assentarsi dall’azienda durante l’orario di lavoro per giustificati motivi (da richiedersi con preavviso di 48 ore, salvo i casi di comprovata urgenza)
Carta ·  aspettativa non retribuita per motivi personali e familiari·  brevi permessi, con facoltà per l’azienda di non erogare la retribuzione
Chimica ·  aspettativa per necessità personali comprovate·  brevi permessi non retribuiti per giustificati motivi

·  ulteriori brevi permessi per assistere figli di età inferiore a 6 anni (non disabili)

·  brevi permessi per esigenze familiari generiche

·  brevi permessi per rimpatrio per gravi motivi familiari

Gomma/Plastica ·  aspettativa non retribuita per motivi personali o familiari
Grafica/ Editoria ·  aspettativa non retribuita per motivi personali o familiari·  fruizione di brevi permessi, compatibilmente con le esigenze aziendali
Legno/ Arredamento ·  3 giorni complessivi di permesso retribuito, per decesso o grave infermità del coniuge, di un parente entro il 2° grado, anche non convivente, o di un componente della famiglia anagrafica del dipendente
Metalmeccanica ·  brevi permessi non retribuiti per motivi personali in genere·  aspettativa sino a 6 mesi (per i lavoratori con 10 anni e più di anzianità), per motivi personali in genere

·  3 giorni complessivi di permesso retribuito (anche frazionabile) per decesso o documentata grave infermità del coniuge, di un parente entro il 2° grado, anche non convivente, o di un componente della famiglia anagrafica del dipendente

Commercio e Terziario ·  3 giorni complessivi di permesso retribuito (anche frazionabile) per decesso o documentata grave infermità del coniuge, di un parente entro il 2° grado, anche non convivente, o di un componente della famiglia anagrafica del dipendente·  un’aspettativa non retribuita sino a 2 anni, per gravi motivi familiari, relativi alla situazione personale, della propria famiglia anagrafica e dei soggetti previsti dal Codice civile anche se non conviventi, nonché dei portatori di handicap, parenti o affini entro il 3° grado, anche non conviventi
Turismo ·  congedo straordinario retribuito fino a 5 giorni per disgrazie a familiari o per gravi calamità·

Aspettativa non retribuita per motivi personali

Da non confondere coi permessi e congedi per motivi personali riconosciuti dal Ccnl applicato, l’aspettativa non retribuita per motivi personali è riconosciuta dalla legge [3] in relazione a diverse ipotesi, compreso il grave disagio personale nel quale incorra il dipendente.

L’aspettativa può avere una durata massima pari a 2 anni nell’arco della vita lavorativa. Per approfondire: Congedo non retribuito per motivi personali.

Che cosa succede se mi assento dal lavoro senza motivo?

Se il dipendente si assenta dal lavoro senza motivazione, al di fuori dei casi in cui può fruire delle ferie, o dei permessi o congedi che non necessitano di causale, oppure se si assenta fornendo una motivazione falsa (ad esempio malattia inesistente), l’assenza si considera ingiustificata.

Le conseguenze delle assenze ingiustificate sono molto serie, e possono arrivare sino al licenziamento disciplinare. In ogni caso, l’assenza ingiustificata non è retribuita, e viene operata un’apposita trattenuta dal datore di lavoro.

note

[1] Art.10 Dlgs. 66/2003.

[2] Art.36 Cost.

[3] L. 53/2000.


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