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Famiglia, figli e casa: tutti i bonus e le agevolazioni 2018

18 giugno 2018 | Autore:


> Business Pubblicato il 18 giugno 2018



Vediamo tutti i bonus, le detrazioni, le misure e gli aiuti economici previsti per la casa, i figli e per agevolare le famiglie nel 2018

Sono moltissime le agevolazioni, le misure e gli aiuti economici volti a favorire le famiglie nell’anno in corso. La Legge di Bilancio 2018 [1], infatti, ha confermato e, dunque, prorogato molti bonus validi anche negli anni passati. Non sono mancate, inoltre, le novità. Particolare attenzione è rivolta alle famiglie con figli a carico e con figli piccoli. Tra i principali aiuti economici per le famiglie, infatti, grande importanza assume sicuramente il Bonus Bebè e il Bonus Mamme domani. Di grandissima rilevanza, inoltre, è il nuovo bonus baby sitter o asilo nido. I genitori che hanno figli all’Università, invece, potranno usufruire del cosiddetto bonus per studenti universitari fuori sede. Da non dimenticare, inoltre, tutti i bonus, le agevolazioni e le detrazioni previste per i lavori in casa e per l’acquisto di nuovi elettrodomestici (bonus mobili). Sempre con riferimento al tema casa, inoltre, non può essere tralasciata la novità concernente tutti i lavori in casa che d’ora in poi potranno essere eseguiti senza alcun permesso o autorizzazione da parte del Comune (leggi sul punto: Tutti i lavori in casa senza il permesso del Comune).

Quanto alle famiglie meno abbienti ricordiamo il Reddito di inclusione e le agevolazioni per pagare meno le bollette della luce, dell’acqua e del gas. Un’altra importantissima novità, poi, concerne il cosiddetto bonus telefono (per saperne di più leggi: Bonus telefono e internet 2018: cos’è e come funziona).

Chi assiste dei familiari disabili, inoltre, molto presto potrà fruire di un bonus da 1900 euro (ve ne abbiamo parlato in: Familiari disabili: in arrivo il bonus da 1.900 euro).

Ma procediamo con ordine ed illustriamo, con questa guida, quali sono i principali bonus famiglia 2018 e le più importanti agevolazioni, detrazioni, misure ed aiuti economici previsti per la famiglia, per i figli e per i lavori in casa.

Bonus figli a carico 2018: cos’è e come funziona

Cominciamo questa nostra guida illustrando cos’è e come funziona il bonus figli a carico 2018. Ebbene, il bonus figli a carico 2018 consiste in una detrazione di spesa che si potrà far valere con la presentazione della dichiarazione dei redditi. La detrazione vale per ogni figlio considerato fiscalmente a carico dei genitori. Sul punto, la legge di bilancio 2018 ha previsto importanti novità. Vediamo, dunque, come sono cambiate le norme sulle detrazioni per i figli a carico [1], le previsioni in merito alla soglia di reddito entro la quale i figli possono essere considerati a carico fiscale dei genitori e tutte le novità in tema di bonus figli a carico 2018.

Bonus figli a carico 2018: nuova soglia di reddito

Con la legge di bilancio 2018 sale la soglia di reddito da 2.840,51 euro a 4mila euro affinché il figlio possa essere considerato fiscalmente a carico e, dunque, affinché si possano far valere le detrazioni per i figli a carico. L’innalzamento della soglia trova applicazione esclusivamente per i figli di età non superiore a 24 anni. Al contrario, per il figlio con età superiore ai 24 anni, la soglia resta invece di 2.840,51 euro.  Con la nuova legge di bilancio 2018, dunque, un figlio si intende a carico fin quando il suo reddito annuo non supera i 2.840,51 euro. Dal 2019 l’importo del reddito annuo sarà aumentato a 4mila euro per i figli con età non superiore a 24 anni. Nel caso in cui il figlio a carico dovesse superare i redditi indicati, il lavoratore beneficiario della detrazione dovrà versare il conguaglio.

Bonus figli a carico 2018: a chi spetta la detrazione?

Di norma, la detrazione spetta ad entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno, salvo un eventuale accordo che preveda la detrazione al 100% in favore del genitore col maggior reddito. Se invece un genitore è a carico dell’altro, la detrazione spetta nella misura del 100% a quest’ultimo. Nei casi di genitori separati o divorziati le detrazioni spettano al 100% al genitore affidatario; sono, invece, ripartite al 50% tra i genitori in caso di affidamento congiunto. Nel caso di genitori non sposati, si applicano le regole previste per i genitori separati in presenza di un provvedimento per l’affidamento dei figli, mentre in mancanza di questo si applica quanto previsto per i genitori coniugati.

Bonus figli a carico 2018: gli importi

La legge di bilancio 2018 ha lasciato invariati sia l’importo sia le modalità di calcolo della detrazione. La misura della detrazione però non è fissa, ma varia in base ai seguenti fattori:

  • ammontare del reddito del genitore;
  • età del figlio (inferiore o meno di 3 anni);
  • figli con handicap;
  • numero dei figli (superiore o meno a 3).

I genitori che beneficiano della detrazione per figli a carico 2018 hanno diritto ai seguenti importi:

  • da 800 a 950 euro, per ogni figlio dai tre anni in su;
  • da 900 a 1.220 euro, per ogni figlio sotto i tre anni;
  • da 220 a 400 euro, l’importo aggiuntivo per ogni figlio portatore di handicap.

Bonus figli a carico 2018: come si calcola la detrazione?

Come detto, le detrazioni figli a carico, consentono a chi presenta la dichiarazione dei redditi, di poter detrarre le spese che il contribuente ha sostenuto nel corso dell’anno precedente per i figli maggiorenni e minorenni e per i figli portatori di handicap. Per il calcolo della soglia massima di reddito per i familiari a carico vanno considerati solo i redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo Irpef, compresi i redditi dei fabbricati. In concreto, per calcolare l’ammontare della detrazione bisogna effettuare il seguente calcolo:

  • calcolare la differenza tra 95mila euro e il proprio reddito complessivo (al netto della deduzione per l’abitazione principale e relative pertinenze, ed aumentato dei redditi dei fabbricati assoggettati alla cedolare secca);
  • dividere 95mila euro per il risultato ottenuto;
  • moltiplicare la detrazione per il coefficiente ottenuto da tale divisione.

In caso di più figli, all’importo di 95mila euro vanno aggiunti 15mila euro per ciascun figlio successivo al primo.

Bonus nido 2018, bonus mamme domani e bonus bebè

Ai figli nati o adottati dal 1° gennaio 2016 spettano importanti agevolazioni economiche per il pagamento delle rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati. Sono, inoltre, previsti dei contributi in favore dei bambini che necessitano di assistenza domiciliare. Si tratta del cosiddetto Bonus asilo nido. Ed infatti, nell’ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie, la legge [3] ha disposto che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 spetta un contributo di massimo mille euro, per il pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati. Sono previste, inoltre, forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da patologie croniche. Il bonus richiesto – sia che si tratti del bonus asilo nido, sia che si tratti del bonus per forme di supporto presso la propria abitazione – è corrisposto direttamente dall’Inps su domanda del genitore.

Bonus asilo nido 2018: come funziona

Il bonus asilo nido viene erogato con cadenza mensile, parametrando l’importo massimo di mille euro su 11 mensilità, per un contributo massimo di 90,91 euro per ogni retta mensile pagata e documentata. Il contributo mensile erogato dall’Inps non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Il bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione viene erogato dall’Istituto a seguito di presentazione da parte del genitore richiedente, che risulti convivente con il bambino,  di un attestato rilasciato dal pediatra  che attesti per l’intero anno di riferimento «l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica». In questo caso l’Inps eroga il bonus di mille euro in un’unica soluzione direttamente al genitore richiedente.

Per maggiori approfondimenti, per sapere con precisione a quanto ammontano le agevolazioni, a chi spettano, come e quando fare domanda, si consiglia la lettura della nostra guida: Bonus asilo nido 2018: cos’è e come funziona

Bonus mamme domani e bonus bebè 2018

Il Bonus Mamme domani 2018 è un premio nascita di 800 euro corrisposto a domanda della madre interessata dal settimo mese di gravidanza o per ogni figlio nato, adottato o affidato nell’anno in corso. Può quindi essere richiesto, anche nel caso di più figli nati nello stesso parto, senza graduatoria Inps e senza presentare il modello Isee 2018.

Quanto al Bonus Bebè, rimandiamo per tutti i dettagli e per tutte le ultime novità alla nostra guida: Bonus bebè 2018: cosa cambia e come chiederlo

Bonus baby sitter e asilo nido

A partire dal 2018, tutte le mamme lavoratrici, dipendenti o autonome, che rinunciano al congedo parentale, possono presentare domanda per ottenere il bonus erogato dall’Inps per pagare la baby sitter o per iscrivere il figlio all’asilo. Molte sono le novità introdotte sul punto, tant’è che l’Inps ha pubblicato delle istruzioni molto utili, nonché le regole da seguire al fine di beneficiare del contributo di 600 euro per l’acquisto di servizi di baby-sitting. Per conoscere tutti i dettagli, leggi: Bonus Baby Sitter 2018: cos’è e come funziona.

Bonus studenti universitari fuori sede

Sempre con riferimento alle agevolazioni previste per le famiglie, non mancano le buone notizie per i genitori degli studenti universitari fuori sede. Chi ha un figlio o una figlia che frequenta l’università, infatti, potrà giovarsi del bonus per gli studenti universitari fuori sede.  Quando un figlio “parte” per l’Università, una delle spese maggiori che i genitori dovranno sostenere per mantenerlo agli studi riguarda l’affitto della casa. Proprio per questo motivo, è stato previsto il bonus per gli studenti universitari fuori sede. Per ottenere il bonus è necessario che il Comune  in cui si trova l’Università sia diverso da quello di residenza e si trovi, inoltre, ad una determinata distanza dal luogo di residenza. Per tutti i dettagli sul bonus e sulle detrazioni, consigliamo la lettura dell’articolo: Affitto: bonus studenti fuori sede

Detrazioni per l’abbonamento ai mezzi pubblici

La legge di bilancio 2018 ha, inoltre, reintrodotto le detrazioni per l’abbonamento ai mezzi pubblici, quali bus e metro, con possibilità di agevolazioni anche per i datori di lavoro di dipendenti pendolari. La detrazione per le famiglie sarà pari al 19% per un importo di spesa massima di 250 euro l’anno.

Tutti i bonus per la casa 2018

Il 2018, inoltre, sarà sicuramente ricordato come l’anno dei lavori in casa. Sono molteplici, infatti, le agevolazioni previste per chi voglia ristrutturare casa o procedere nell’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Sul punto si consiglia la lettura delle seguenti guide: Lavori in casa: tutti i bonus del 2018Bonus mobili 2018: cosa sapere per non sbagliare.

Da non dimenticare, inoltre, l’introduzione del nuovo bonus verde e giardini, per chi voglia risparmiare sul verde privato in giardino, sul balcone ed anche in condominio. Per saperne di più, leggi: Bonus verde e giardini: come risparmiare sul verde privato; leggi inoltre: Bonus verde 2018: cos’è e quante volte può essere richiesto?.

Tutti i lavori in casa senza il permesso del Comune

Sempre con riferimento al tema casa, non si può trascurare un’altra interessantissima novità sul punto. Da oggi, infatti, non è  più necessario chiedere il permesso al Comune, né ottenere alcuna autorizzazione per installare pergotende, pannelli solari, controsoffitti e per svolgere molti altri lavori in casa o opere di manutenzione ordinaria, di edilizia ed impiantistica. Ciò in quanto, è entrato in vigore il decreto delle Infrastrutture contenente un elenco puntuale di tutti i lavori in casa, gli interventi e le riparazioni realizzabili senza dover richiedere autorizzazioni o presentare comunicazioni (Cil, Cila, Scia), né permesso di costruire al Comune. Il glossario contenente l’indicazione dei lavori realizzabili senza permesso di costruire si compone di 58 voci. Per conoscere tutti i lavori in casa che possono essere eseguiti senza permesso del Comune, leggi: Tutti i lavori in casa senza il permesso del Comune.

 

Reddito di inclusione e risparmio sulle bollette

Fondamentali, infine, gli aiuti economici per le famiglie meno abbienti. Sul punto si rimanda alla lettura dell’articolo: Reddito di inclusione 2018: cos’è e come ottenerlo?.

Come pagare meno le bollette di acqua, luce e gas

Per risparmiare sulle utenze domestiche, invece, fondamentali si rivelano:

Bonus sociale telefono

Un’altra interessantissima novità è stata introdotta con riferimento all’uso del telefono e di internet per le famiglie meno abbienti. Ve ne abbiamo parlato in: Bonus telefono e internet 2018: cos’è e come funziona, cui rimandiamo per tutti i dettagli sul punto.

Assistenza familiari disabili: bonus da 1900 euro

Come preannunciato ad incipit del presente articolo, interessantissime novità saranno a breve introdotte con rifermento all’assistenza dei familiari disabili da parte dei cosiddetti caregivers, tant’è che sarà introdotto un bonus da 1900 euro. Per scoprire cos’è il bonus assistenza familiari disabili 2018, chi può beneficiarne, i requisiti richiesti e tutte le agevolazioni ed i benefici fiscali oggetto del Nuovo Testo Unico in materia di caregivers, leggi il nostro approfondimento: Familiari disabili: in arrivo il bonus da 1.900 euro.

note

[1] L. n. 205 del 27.12.2017. 

[2] Stabilite dall’articolo 12 del Tuir.

[3] Art. 1, comma 355, della L. n. 232 dell’11.12.2016.

Autore immagine: Pixabay.com


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