Nuova legge sulle cinture di sicurezza: il conducente paga anche per i passeggeri

12 Luglio 2019 | Autore:

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Luglio 2019



Doppia sanzione se il passeggero non indossa la cintura: sarà multato anche il conducente del veicolo. Previste eccezioni solo per i tassisti e per gli autisti Ncc.

Subito dopo le vacanze estive, il Parlamento si occuperà della riforma del Codice della strada, che è già stata approvata martedì scorso dalla commissione Trasporti della Camera. La nuova legge contiene un raddoppio delle sanzioni per il mancato rispetto dell’obbligo di indossare le cinture di sicurezza: se i passeggeri non le avranno allacciate, d’ora in poi, paga anche il conducente. Quindi, il conducente verrà multato direttamente per la violazione commessa dal passeggero: è questa la novità.

Così se i passeggeri senza cintura sono più di uno, il conducente prenderà la multa complessiva per tutti, sarà il risultato della sanzione applicata a ciascuno di loro. Per i pagamenti delle multe irrogate, inoltre, sarà responsabile anche l’intestatario del veicolo, che è obbligato in solido in base alle regole già vigenti. L’importo delle sanzioni, invece, non sarà toccato: la multa prevista per legge [1] va da un minimo di 83 euro ad un massimo di 333 euro. Rimane, però, aperta la questione delle sanzioni accessorie: la decurtazione di 5 punti dalla patente di guida del conducente non dovrebbe essere “moltiplicata” in base al numero delle contravvenzioni elevate contemporaneamente, ma aumenta il rischio di sospensione della patente (che va da 15 giorni a 2 mesi) se la violazione viene reiterata almeno due volte in un biennio; potrebbe considerarsi automatica se, ad esempio, tre passeggeri insieme sono senza cinture in un’unica occasione ed il conducente viene multato anche per loro.

Bisogna precisare che, stando ai lavori parlamentari in corso, sembrerebbe che solo ed esclusivamente il conducente sarà soggetto alla sanzione fino ad oggi prevista per i passeggeri: non pagheranno entrambi per la stessa violazione. Infatti, il dossier che illustra il contenuto delle modifiche (il “testo base” su cui si discute il contenuto delle proposte di legge) dice che «La finalità della disposizione sembra essere quella di porre in ogni caso in capo al conducente, anziché ai passeggeri, la sanzione per il mancato utilizzo delle cinture e degli altri sistemi di ritenuta». Se la Camera approverà questa impostazione, il guidatore sarà responsabile al posto dei passeggeri e non insieme ad essi e sarà soltanto lui a pagare se loro non la indossano.

Finora, il conducente aveva soltanto l’obbligo di pretendere che tutti i passeggeri a bordo indossassero le cinture durante la marcia e poteva rifiutarsi di partire se qualcuno non le allacciava, ma non veniva multato: era direttamente responsabile soltanto per i passeggeri minorenni, a meno che a bordo del veicolo ci fosse un loro genitore o un’altra persona tenuta a vigilarli. Il guidatore, invece, era già – e continuerà ad esserlo – considerato responsabile dal punto di vista assicurativo per i danni riportati dai passeggeri in caso di incidente, se le lesioni riportate derivano proprio dal fatto di essere stati senza cintura.

Le uniche eccezioni previste da questa rigorosa norma riguardano i tassisti e gli autisti Ncc (noleggio con conducente): non saranno responsabili se i passeggeri loro clienti non allacciano le cinture, ma per ottenere questa esimente dovranno aver esposto sul veicolo cartelli o figure che informino dell’obbligo di indossarle, come già  avviene sui pullman.

note

[1] Art. 172, comma 10, del Codice della Strada. Il testo attualmente vigente è riportato qui.


1 Commento

  1. Non mi sembra corretto mettere a capo del conducente la sanzione. Se il conducente è intento a guidare e non si accorge che un passeggero seduto posteriormente se le toglie a sua insaputa come la mettiamo? Guarda la strada o cosa fanno gli altri e quindi magari si distrae?

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