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Quando è permesso pensionarsi senza età

14 Luglio 2019 | Autore:
Quando è permesso pensionarsi senza età

Pensione anticipata ordinaria, precoci, di anzianità in totalizzazione, prepensionamento: uscire dal lavoro senza limiti di età minima.

Per andare in pensione è indispensabile aver compiuto un’età minima, oppure è possibile pensionarsi senza limiti di età? Non esiste un’unica risposta a questa domanda, in quanto la possibilità di ricevere una rendita senza aver compiuto un’età minima dipende dalla gestione previdenziale alla quale si è iscritti.

La generalità delle gestioni amministrate dall’Inps prevede sia la possibilità di ottenere la pensione sulla base di un requisito minimo di età e di un requisito minimo di contribuzione, sia di un solo requisito minimo di contribuzione.

Ma quando è permesso pensionarsi senza età? Le pensioni basate solo su un minimo di anni di contributi che possono essere ottenute presso la generalità delle gestioni Inps sono: la pensione anticipata ordinaria e dei lavoratori precoci, la pensione anticipata in regime di cumulo, e la pensione di anzianità in regime di totalizzazione. La pensione anticipata ordinaria può essere inoltre ottenuta sino a 7 anni prima, grazie alle prestazioni di prepensionamento.

Ma procediamo con ordine e vediamo tutti i casi in cui si può uscire dal lavoro senza età minima.

Pensione anticipata ordinaria

La pensione anticipata ordinaria Inps richiede solamente la maturazione di un minimo di anni di contribuzione, senza il compimento dell’età pensionabile. Questa prestazione si può ottenere, sino al 31 dicembre 2026, con:

  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne;
  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini.

Una volta perfezionato il requisito contributivo richiesto, per ricevere la pensione bisogna attendere 3 mesi di finestra.

Nello specifico:

  • la pensione è liquidata il primo giorno del mese successivo alla chiusura della finestra, per gli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps (fanno parte dell’Assicurazione generale obbligatoria i dipendenti delle aziende del settore privato, gli artigiani e i commercianti);
  • la liquidazione della pensione avviene invece nel corso del mese, cioè il primo giorno successivo alla chiusura della finestra, per chi è iscritto a una delle gestioni esclusive dell’Assicurazione generale obbligatoria (come i dipendenti pubblici).

Calcolo della pensione anticipata

La pensione anticipata ordinaria, come la generalità delle pensioni Inps, è calcolata col sistema:

  • retributivo sino al 31 dicembre 2011, poi contributivo, per chi possiede almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995; si tratta di un sistema di calcolo basato sulle ultime retribuzioni o redditi, e sul numero di settimane contribuite;
  • retributivo sino al 31 dicembre 1995, poi contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • interamente contributivo, per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995; si tratta di un sistema di calcolo basato sui versamenti accreditati e sull’età pensionabile.

Ad oggi al trattamento non sono più applicate penalizzazioni in base all’età: sino a qualche anno fa, era invece applicata una penalizzazione percentuale per chi otteneva la pensione anticipata prima di aver compiuto 62 anni.

Pensione anticipata in regime di cumulo dei contributi

La pensione anticipata ordinaria può essere anche ottenuta attraverso il cumulo, cioè sommando i contributi eventualmente accreditati presso gestioni diverse.

Tramite questo strumento, i versamenti presenti in casse differenti vengono sommati (scomputando i contributi accreditati in periodi coincidenti) ai fini del diritto alla pensione, mentre ai fini dell’importo del trattamento ogni gestione liquida la quota di propria competenza.

Il totale dei contributi cumulati, accreditati presso le sole gestioni Inps, rileva anche ai fini del sistema di calcolo della pensione da utilizzare. Se, ad esempio, attraverso il cumulo il lavoratore raggiunge 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, ottiene il calcolo retributivo della prestazione sino al 31 dicembre 2011, anziché solo sino al 31 dicembre 1995, relativamente alle quote a carico delle casse amministrate dall’Inps.

Per quanto riguarda le gestioni dei liberi professionisti, in certi casi il cumulo può determinare il ricalcolo contributivo della quota di pensione a carico di queste casse, se non si raggiunge un requisito assicurativo o di contribuzione minimo: il sistema di computo dipende dal regolamento della specifica gestione.

Pensione anticipata per i lavoratori precoci

I lavoratori precoci, cioè coloro che vantano almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro versati prima del compimento del 19° anno di età, possono ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contribuzione, sino al 31 dicembre 2026. Devono però appartenere a una delle categorie tutelate dalla normativa che ha previsto questa pensione agevolata: disoccupati di lungo corso, invalidi in misura almeno pari al 74%, caregiver (si tratta di chi assiste, da almeno 6 mesi, un familiare entro il 2° grado convivente, con handicap grave), addetti ai lavori gravosi, ai lavori usuranti o ai turni notturni.

Per ciascuna di queste categorie sono previsti dei requisiti specifici, al fine di ottenere la prestazione: Per saperne di più: pensione anticipata precoci.

Pensione di anzianità in regime di totalizzazione

La totalizzazione è uno strumento che, come il cumulo, dà la possibilità di ottenere il diritto alla pensione sommando i gratuitamente contributi versati in gestioni diverse.

Attraverso la totalizzazione è possibile raggiungere non solo la pensione di vecchiaia, ma, senza limiti di età, anche un altro trattamento, la pensione di anzianità. Come la pensione anticipata ordinaria, anche la pensione di anzianità in totalizzazione può essere ottenuta sulla sola base degli anni di contributi posseduti. In particolare, sono necessari:

  • 41 anni di contributi;
  • Unitamente all’attesa di una finestra di 21 mesi.

La pensione in totalizzazione, come la pensione in regime di cumulo, è calcolata separatamente da ogni gestione previdenziale presso la quale sono accreditati contributi. A differenza del cumulo, però, ogni quota è ricalcolata secondo il sistema contributivo.

Solo se presso una cassa professionale risulta raggiunto il requisito contributivo utile alla pensione di vecchiaia, non è effettuato il ricalcolo contributivo, ma è utilizzato il sistema di calcolo proprio della gestione.

Pensione anticipata sino a 7 anni prima col prepensionamento

La legge prevede diversi strumenti che consentono ai lavoratori in esubero di uscire in anticipo dal lavoro percependo un trattamento di accompagnamento alla pensione, senza limiti di età minima: si tratta dei cosiddetti scivoli, o prepensionamenti.

Grazie al prepensionamento, in pratica, l’interessato, anche se lontano dall’età pensionabile, può uscire dal lavoro in anticipo, senza per questo ritrovarsi senza redditi. Ad esempio, può uscire sino a 7 anni prima della maturazione dei requisiti per la pensione anticipata con l’Isopensione o l’assegno straordinario, oppure sino a 5 anni prima col contratto di espansione. Per approfondire: Guida al prepensionamento.


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