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Se ordino una pizza al telefono posso disdirla?

14 Luglio 2019
Se ordino una pizza al telefono posso disdirla?

Pizza a domicilio: il recesso unilaterale del contratto è consentito solo per il ritardo nella consegna. 

È sabato sera. Non hai alcuna voglia di uscire. Per te c’è un bel programma meditato già dal venerdì: pizza e pop corn davanti alla tua serie tv preferita. Così prendi il telefono e chiami la pizzeria più vicina per ordinare una margherita maxi a domicilio. «Deve pazientare un po’» ti rispondono dall’altro lato del telefono: «Ci vuole mezzora». Accetti perché, tutto sommato, hai tutto il tempo a tua disposizione. Pochi minuti dopo, però, lo smartphone inizia a vibrare. È la tua amica preferita che ti prende in giro: «Che fai? Il sabato a casa come gli sfigati? Ma non ti vergogni? Dai che veniamo a prenderti! Preparati… hai cinque minuti di tempo. Ti faccio uno squillo quando sono sotto». E attacca. Raccogli la forza residua che è in te per sollevarti dal divano. Già questo sforzo basterebbe per mandarti a dormire in un secondo. Ma non puoi deludere i tuoi amici. Così decidi di farti una doccia rigeneratrice. All’apertura dell’acqua calda, si sveglia in te un pensiero: “LA PIZZA…!” esclami ad alta voce. «Devo disdirla». Così ti rimetti al telefono e chiami di nuovo il locale. «Salve, sono quello di prima, vorrei disdire la pizza a domicilio…» dici con fare cortese. «Mi spiace – ti rispondono dall’altro lato della cornetta – abbiamo già “mandato” l’ordine». «Non si può revocare?» chiedi ironico, come se fosse la cosa più semplice del mondo. «Il pizzaiolo non sta ai vostri servizi. Tra 10 minuti arriva il ragazzo delle consegne».

«Ma com’è possibile?!» ti chiedi: «Se ordino una pizza al telefono posso disdirla?».

Sono sicuro che, per un dubbio legale di questo tipo, non scomoderai il tuo amico avvocato, che probabilmente è anche lui sul punto di decidere se passare il sabato sera davanti al computer, per concludere qualche atto arretrato, o presenziare a una serata in discoteca. Ti metti a Googlare alla ricerca della risposta. Così scrivi sulla stringa del motore di ricerca Si può disdire una pizza a domicilio?

È così sei approdato sulla nostra pagina. Hai letto la tua stessa storia e, finalmente, sei arrivato a questo punto dell’articolo nella speranzosa ricerca di una risposta chiara al tuo problema.

Bene, siccome non vogliamo fare aspettare i tuoi amici che tra pochi secondi saranno sotto casa tua e pretenderanno che tu scenda, anche in pigiama, ecco subito ciò che devi sapere, ti spiegheremo insomma se si può revocare l’ordine al telefono di una pizza a domicilio.

La prima cosa che devi sapere è che un contratto si può concludere anche per telefono. Tutto ciò che serve per considerare ormai definitivo e irrevocabile il vincolo è che le parti si accordino sugli elementi essenziali del contratto stesso: l’oggetto (ossia il tipo di pizza: margherita, quattro stagioni, capricciosa, salame e funghi…), il prezzo (8 euro + 2 per la consegna; 9 euro tutto compreso; ecc.) e, nel nostro caso, anche il luogo della prestazione (l’indirizzo a cui deve avvenire la consegna a domicilio).

Quindi, una volta che hai concluso il contratto per telefono scatta la regola secondo cui gli impegni vanno rispettati e non ci si può sciogliere unilateralmente se non per una “valida ragione”. Valida ragione che deve dipendere o da una condotta dell’altra parte (un ritardo notevole, un inadempimento, ecc.) o da un’impossibilità oggettiva (ad esempio, sei costretto a scappare urgentemente all’ospedale perché ti sei tagliato un dito con un coltello).

Quindi, in buona sostanza, una volta ordinata una pizza a domicilio e chiusa la telefonata con il gestore del locale non puoi più revocarla (salvo ovviamente che l’altra parte, per ingraziarsi il cliente, non acconsenta a farlo). Anche se dovessi ritelefonare due minuti dopo, non potresti ugualmente disdire l’ordine: il contratto si è ormai chiuso un secondo prima. Sarebbe come strappare un foglio con una scrittura privata due minuti dopo averlo firmato.

Come dicevamo, la legge ti consente però il recesso unilaterale per inadempimento altrui. Ad esempio, se la pizza dovesse tardare rispetto all’orario che ti è stato anticipato al telefono, tanto che ormai la fame ti è passata, puoi disdettare l’ordine senza il timore di dover pagare il corrispettivo o una penale. Difatti, il Codice civile stabilisce che tutte le volte in cui il ritardo è tale da rendere la prestazione non più utile è ammesso sciogliersi dall’impegno preso, senza alcuna conseguenza.

Alla luce di ciò, non farsi trovare dal rider che fa la consegna a domicilio può essere del tutto inutile (oltre che una brutta figura): ormai quelli della pizzeria conoscono il tuo indirizzo. Certo, è inverosimile che ti possano fare una causa per una pizza: un’azione giudiziale per 10 euro difficilmente verrebbe presa in considerazione dal giudice di pace. Ma al prossimo ordine probabilmente non verrai più accontentato.


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