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Pagamento bollo auto online

15 Luglio 2019 | Autore:
Pagamento bollo auto online

Tutto sul versamento del bollo auto: modalità, tempi, sanzioni per il ritardato e per l’omesso pagamento. Il condono e la rottamazione.

Vuoi sapere com’è possibile pagare il bollo auto evitando le file in banca o all’Aci? Cosa succede se corrispondi l’imposta con ritardo? E se non paghi del tutto? Il bollo auto è una tassa che gli automobilisti italiani odiano pagare. Il fastidio diventa ancora più evidente se si pensa che a volte bisogna fare file infinite in banca o presso gli uffici dell’Aci (Automobile club d’Italia) per effettuarne il versamento. E’ possibile, però, ovviare a questa incresciosa eventualità, ricorrendo ad un metodo per così dire più tecnologico, ovvero al pagamento del bollo auto online. Bastano pochi click dal computer di casa e il gioco è fatto: rapido, sicuro e indolore.

L’importante è comunque non dimenticarsi di tale adempimento poiché il mancato pagamento è punito con l’applicazione di sanzioni commisurate ai giorni di ritardo. In merito, va ricordato come il bollo auto sia un’imposta sul possesso del veicolo e non sulla circolazione, che va versato dalla persona la quale risulta iscritta nel Pubblico registro automobilistico (Pra) quale proprietario del mezzo.

Pertanto, è tenuto a pagarlo ad esempio anche il proprietario di un’auto vecchia non più circolante. La tassa, infatti, è dovuta per il semplice fatto di possedere il veicolo indipendentemente se lo stesso sia funzionante o meno. La gestione di detta imposta, peraltro, non è affidata ad un unico ente per tutto il territorio nazionale bensì è di competenza delle Regioni ad eccezione di quelle a statuto speciale (Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna), laddove è gestita dall’Agenzia delle Entrate.

Quali sono le scadenze del bollo auto

Il bollo auto si paga una volta l’anno, entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione del veicolo.

Esistono però, delle eccezioni: infatti gli automobilisti del Piemonte e della Lombardia possono pagare in date prestabilite.

Più precisamente, entro il:

  • 31 maggio 2019, se il bollo scade ad aprile;
  • 30 settembre 2019, se il bollo scade ad agosto;
  • Il 20 gennaio 2020, se il bollo scade a dicembre.

Come si calcola il bollo auto

Per calcolare il bollo auto si devono prendere in considerazione due dati:

  • la potenza del veicolo, espressa in kilowattora (kW);
  • la classe ambientale di riferimento.

Entrambi questi dati sono indicati nel libretto di circolazione del mezzo e più specificatamente alla voce P.2 è riportata la potenza e alla voce V.9 è indicata la classe ambientale.

E’ possibile calcolare l’ammontare del bollo auto collegandosi al sito online dell’Agenzia delle Entrate oppure utilizzando l’analogo servizio presente sul sito dell’Aci.

Come si paga telematicamente il bollo auto

Esistono diverse modalità di pagamento online del bollo auto. Più precisamente:

  • sul sito dell’Aci;
  • sul sito della propria banca;
  • sul sito di Poste Italiane;
  • tramite Satispay, che è un’applicazione gratuita per i dispositivi Android e iOS (iPhone, iPad e Apple Watch).

Chi può effettuare il pagamento del bollo online

Si è già detto in precedenza che il bollo auto è un’imposta di competenza regionale. Da tale circostanza dipende la possibilità o meno di pagarlo telematicamente. Attualmente, possono versare l’imposta online tramite l’apposito servizio offerto dal sito internet dell’Aci solo coloro che risiedono in una delle Regioni o delle città supportate dal servizio. Detto servizio, infatti, è disponibile in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e nelle province autonome di Trento e Bolzano. Negli altri casi è possibile esclusivamente calcolare telematicamente l’importo dell’imposta ma non anche versarla.

Allo stesso modo, per quanto riguarda il pagamento tramite home banking e per quello mediante il sito di Poste Italiane, è opportuno controllare se viene offerta la possibilità di pagare il bollo online nella propria Regione di residenza.

Come pagare online il bollo dal sito dell’Aci

Per pagare online il bollo tramite l’Aci, occorre collegarsi al relativo sito internet e calcolare l’importo da versare, utilizzando il modulo che si trova a destra dello schermo. Accedendo nella sezione “da una targa”, bisogna digitare la targa del veicolo nell’apposito campo sottostante la voce targa. Quindi, va selezionato il tipo di mezzo (autovettura, rimorchio, motoveicolo, ecc.) e indicata la Regione di riferimento prima di cliccare sul pulsante continua. Se i dati inseriti sono corretti, si apre una nuova pagina dove si trovano tutte le informazioni relative al mezzo oltre all’importo del bollo da corrispondere con la data di scadenza.

A questo punto, per pagare non rimane altro che cliccare sull’apposito pulsante e compilare il modulo con i dati della carta di credito, quelli personali e l’indirizzo di posta elettronica. La procedura si completa cliccando sul tasto conferma.

In seguito, bisogna verificare se nella casella di posta elettronica è arrivato il messaggio dell’Aci che attesta l’avvenuto pagamento. E’ possibile contattare l’assistenza dell’Aci telefonando o inviando un messaggio di posta elettronica, utilizzando i contatti indicati sul sito. Il relativo servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

Come pagare online il bollo tramite l’home banking

Un altro sistema di pagamento online del bollo auto è rappresentato dal servizio home banking della propria banca. In tal caso bisogna accedere al proprio conto corrente e, quindi, selezionare la voce relativa al versamento del tributo dal menù del sito dell’istituto di credito.

Come pagare online il bollo auto dal sito di Poste italiane

E’ possibile corrispondere online il bollo auto dal sito di Poste Italiane accedendo con Poste ID abilitati a Spid oppure registrandosi sul sito. I titolari di un conto corrente Banco Posta online possono effettuare il pagamento mediante addebito sul proprio conto con una commissione di 1 euro. Si possono utilizzare anche le carte di credito Visa, MasterCard o Postepay. Dell’avvenuto pagamento si riceverà comunicazione via mail direttamente nella propria bacheca, l’area riservata alle comunicazioni di Poste Italiane.

Come pagare online il bollo auto tramite Satispay

Satispay è un’applicazione gratuita per i dispositivi Android e iOs (iPhone, iPad e Apple Watch) mediante la quale si può versare il bollo auto con una commissione di 1 euro.

Per iniziare la procedura bisogna avviare l’applicazione inserendo il codice pin per accedere al proprio account. Se non si ha ancora un account, occorre cliccare sul pulsante inizia ora. Si prosegue inserendo il proprio numero di telefono e l’indirizzo di posta elettronica e premendo poi, sul tasto avanti. Dopo la conferma del numero di telefono, va creato il pin d’accesso e verificato l’indirizzo e-mail.

A questo punto, bisogna inserire il codice promozionale, se lo si possiede, e cliccare avanti due volte consecutivamente. Quindi, vanno digitati il codice iban, che è possibile anche inquadrare con la fotocamera del proprio dispositivo dopo avere cliccato sull’icona della macchina fotografica, e i dati richiesti nel campo informazioni personali.

A seguire sempre utilizzando la macchina fotografica del proprio smartphone, va inquadrato il documento di identità (carta di identità, passaporto o patente) che si intende inviare e va premuto sui pulsanti scatta foto e conferma.

La registrazione si completa cliccando su entra e quando l’account sarà attivo, si riceverà un’e-mail sul proprio smartphone.

Perché si possa utilizzare Satispay, è necessario premere su profilo, su imposta budget e modifica, indicando l’importo tra le opzioni disponibili, comprese tra 25 euro e 300 euro. Quindi, vanno pigiati i pulsanti prosegui e conferma.

L’accredito delle prima ricarica avviene di solito, entro due giorni lavorativi mentre per quelle successive, ogni domenica viene effettuato un controllo del budget disponibile. Se vi è una differenza di almeno 5 euro in meno rispetto al budget impostato, viene eseguita in automatico una ricarica d’importo pari alla differenza tra il budget scelto e quello a disposizione.

Poi, è possibile procedere con il pagamento del bollo auto per cui va prima digitato su servizi e poi va scelta l’opzione bollo auto e moto. Successivamente, bisogna premere sul pulsante paga bollo e occorre selezionare il tipo di veicolo (autovettura, rimorchio, motoveicolo); quindi, va inserito il numero di targa e premuto avanti.

Se il pagamento è già stato effettuato, appare un apposito messaggio altrimenti viene visualizzato l’importo da corrispondere. In tal caso, va premuto il pulsante invia.

Per i pagamenti successivi si può impostare una data di scadenza, di cui verrà dato avviso tramite un messaggio.

Inoltre, al fine di versare i bolli futuri, non sarà più necessario ripetere tutto l’iter descritto essendo sufficiente cliccare su servizi e bollo auto e moto, selezionare il veicolo e premere su paga. La ricevuta di pagamento è disponibile accedendo alla sezione profilo, selezionando sull’opzione ricevuta.

Quali sono gli altri modi di pagamento del bollo auto

Esistono altre modalità per effettuare il pagamento del bollo auto oltre a quelle online sopra descritte. Infatti, è possibile farlo recandosi personalmente presso:

  • gli uffici postali, utilizzando l’apposito bollettino, con una commissione di 1,50 euro;
  • le banche abilitate;
  • le tabaccherie convenzionate con banca ITB o presso una di quelle aderenti al circuito Lottomatica. In questo caso la commissione da corrispondere è di 1,87 euro. Per il pagamento bisogna compilare due schede: quella A per le autovetture e gli autoveicoli ad uso promiscuo soggetti al pagamento in misura piena e quella B per i mezzi che beneficiano di un particolare trattamento fiscale (ad esempio i taxi, gli autobus, i rimorchi, ecc.);
  • gli sportelli dell’Aci, con una commissione di 1,87 euro ad eccezione della provincia di Trento dove la commissione non va pagata;
  • le agenzie per il disbrigo di pratiche auto, sempre con una commissione di 1,87 euro.

Quali sono le sanzioni per i giorni di ritardo

Il pagamento del bollo auto oltre i termini previsti comporta l’applicazione di interessi di mora e sanzioni calcolati in base ai giorni di ritardo. Fortunatamente, queste ultime, per il primo anno, sono ridotte, perché il contribuente rientra ancora nel regime del così detto ravvedimento operoso.

Nel dettaglio, per il pagamento:

  • entro il 14° giorno dalla scadenza, si applica una sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo oltre gli interessi legali giornalieri;
  • da 15 a 30 giorni di ritardo si applica una sanzione pari al 1,50% della tassa originaria + lo 0,8% di interessi legali giornalieri;
  • da 31 a 90 giorni di ritardo, la sanzione da corrispondere è di 1,67% della tassa originaria + lo 0,8% di interessi legali giornalieri;
  • da 91 giorni a 1 anno di ritardo, si applica una sanzione pari al 3,75% della tassa originaria + lo 0,8% di interessi legali giornalieri.

Trascorso 1 anno le sanzioni sono decisamente più pesanti in quanto in questo caso si applica una sanzione pari al 30% della tassa originaria più gli interessi a tasso fisso pari a circa l’1% annuo, per ogni semestre maturato di ritardo [1].

Cosa avviene in caso di mancato pagamento del bollo auto

In caso di mancato pagamento del bollo auto nei termini sopra indicati, la Regione invia un avviso di pagamento entro massimo 3 anni a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui doveva avvenire il versamento. Trascorso tale termine senza che l’avviso sia stato inviato, il bollo auto non è più dovuto perché cade in prescrizione [2].

Se, invece, nei 3 anni interviene la richiesta della Regione e si continua a non pagare, quest’ultima delega per il recupero della somma l’Agenzia delle Entrate – Riscossione (Ader), la quale notifica la cartella esattoriale.

L’Ader deve notificare la cartella esattoriale entro 2 anni da quando la Regione le ha consegnato il ruolo relativo al bollo auto. Decorsi i 2 anni infatti, opera la decadenza dalla possibilità di riscuotere tale imposta e quindi, di notificare la relativa cartella esattoriale [3].

Decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale se il contribuente non paga, può essere disposto il fermo amministrativo del veicolo, il quale non potrà più circolare per strada. Tuttavia, il fermo è preceduto dalla notifica di un preavviso di almeno 30 giorni durante i quali il titolare della cartella esattoriale può:

  • decidere di pagarla, eventualmente anche rateizzandola. In tal modo dimostrando il versamento della prima rata all’ente esattore, questo rilascia una quietanza che va comunicata al Pra. Pertanto, il fermo viene sospeso e il veicolo può tornare a circolare. La definitiva cancellazione del blocco dell’auto avverrà solo a rateazione ultimata;
  • oppure dimostrare di essere un professionista o un imprenditore e che il veicolo è fondamentale per svolgere il proprio lavoro autonomo, professionale o imprenditoriale. In quest’ultimo caso il fermo non può essere apposto.

L’Agenzia delle Entrate – Riscossione nei casi più gravi di mancato pagamento del bollo auto, dopo la notifica della cartella esattoriale può anche ricorrere al pignoramento. Può cioè bloccare ad esempio il conto corrente del proprietario del veicolo al fine di recuperare il debito.

Va ricordato che l’Ente di riscossione una volta notificata la cartella esattoriale, deve procedere entro 3 anni alla comunicazione del fermo dell’auto o del pignoramento. Scaduto tale termine, infatti, la cartella cade in prescrizione, cioè l’amministrazione non può più richiederne il pagamento e il destinatario è legittimato a non pagarla.

Quando avviene la radiazione del veicolo dal Pra

La legge [4] prevede che nel caso di mancato pagamento del bollo auto per 3 anni consecutivi, l’Ente esattoriale notifichi al proprietario del veicolo l’avviso dell’avvio del procedimento di radiazione e in assenza di un suo giustificato motivo, ove non sia dimostrato l’effettuato pagamento entro 30 giorni dalla data di tale notifica, chieda all’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e del personale la cancellazione d’ufficio dall’archivio nazionale dei veicoli e dal Pra. Il predetto ufficio provvede al ritiro delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di polizia.

Cosa sono il condono e la rottamazione del bollo auto

Grazie al decreto fiscale 2019 [5] il cittadino ha a disposizione due strumenti al fine di definire le controversie sussistenti con il fisco per il mancato pagamento del bollo auto. Nello specifico se ha ricevuto una cartella esattoriale nei termini prescritti dalla legge, può usufruire:

  • del condono;
  • oppure della rottamazione.

Il condono è previsto per le cartelle esattoriali fino a 1.000 euro notificate tra il 2000 e il 2010. In questo caso si ha la cancellazione automatica del debito alla quale provvede d’ufficio l’ente di riscossione.

La rottamazione si applica invece, alle cartelle esattoriali notificate tra il 1 gennaio 2010 e il 31 dicembre 2017 per le quali è possibile fruire di una definizione agevolata, sottraendo dall’importo dovuto le sanzioni e gli interessi. La domanda di adesione alla rottamazione va presentata utilizzando l’apposito modulo disponibile sul sito dell’Ader. In questo caso, il versamento potrà avvenire in un’unica soluzione o in 10 rate di pari importo nel termine di 5 anni e con un interesse pari al 2%.

note

[1] Art. 13 D. Lgs. 471/1997.

[2] Art. 5 co. 51 D.L. n. 953/1982.

[3] Cass. ord. n. 2014/18 del 24.01.2019.

[4] Art. 96 cod. stradA.

[5] D.L. n. 119/2018.


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