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Sintomi tumore alla bocca

16 Luglio 2019 | Autore:
Sintomi tumore alla bocca

I sintomi, i fattori di rischio, la prevenzione e la cura del tumore alla bocca. Quale percentuale di invalidità è riconosciuta ai malati di tumore? Si può fare causa ai produttori di tabacco e ottenere un risarcimento se un familiare si è ammalato di tumore a causa del fumo di sigaretta? Scoprilo nel mio articolo.

Tra le varie forme di tumore, sicuramente avrai sentito parlare del tumore al cavo orale (cioè del tumore alla bocca). Il cavo orale comprende i due terzi anteriori della lingua e la parte inferiore della bocca sotto la lingua, le gengive, la superficie interna delle guance e delle labbra, la parte superiore ossea della bocca e la zona posteriore ai denti (il trigono retromolare). Con molta probabilità, ti sei domandato di che si tratta nello specifico e quali sono i sintomi del tumore alla bocca.

Questa neoplasia può apparire come un nodulo o un’ulcera con contorni netti; come macchie della mucosa di aspetto variegato (piatte o leggermente sollevate) e di colore bianco (leucoplachia) o rosso (eritroplachia). La presenza di aree discromiche su lingua, gengive o mucosa della bocca possono essere segni indicativi della presenza di un tumore. Nel caso in cui un’area della bocca abbia assunto un colore nero o marrone potrebbe nascondere un melanoma.

Nelle fasi iniziali, il tumore alla bocca può essere indolore, ma in seguito alla sua crescita si può avvertire una sensazione di bruciore o di fastidio. Si può percepire anche una sensazione di dolore con la deglutizione. Inoltre, è possibile riscontrare una serie di difficoltà nel parlare, nella masticazione e nell’applicazione della dentiera. In più, oltre ai sintomi già elencati, ricordiamo: il sanguinamento in bocca; la perdita dei denti; la presenza di piaghe che possono sanguinare; l’intorpidimento del labbro inferiore e del mento; il gonfiore dei linfonodi del collo; il mal d’orecchie; la perdita di peso; la comparsa di una piccola crosta sul labbro che risulta indolore, ma tende a non guarire spontaneamente.

Come si manifestano i tumori al cavo orale? Spesso, i tumori del labbro e delle altre parti della bocca risultano duri e fissi ai tessuti sottostanti, mentre gran parte dei noduli benigni presenti in queste stesse aree è mobile alla palpazione.

L’uso di tabacco, inclusi il fumo di sigaretta (in particolare più di 2 pacchetti al giorno), sigaro o pipa, sono tra i principali fattori che possono aumentare il rischio dell’insorgenza di un tumore alla bocca. Non dimentichiamo che anche la masticazione del tabacco è compresa tra i fattori di rischio dei tumori alla bocca; pertanto, è vietata la vendita dei prodotti del tabacco per uso orale. Lo ha evidenziato la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, in una sentenza del 2004 [1], sostenendo che «In relazione al pericolo di tumore alla bocca, il divieto di commercializzazione dei prodotti del tabacco per uso orale è l’unica misura appropriata per rispondere al rischio reale che questi nuovi prodotti siano utilizzati, soprattutto dai giovani, con il conseguente manifestarsi della dipendenza nei confronti della nicotina».

Sul sito del ministero della Salute è riportata la percentuale dei pazienti con tumore alla bocca che ha un’anamnesi positiva per il consumo di sigarette associato ad un abuso di alcol. E’ una percentuale altissima: si tratta dell’80% dei pazienti.

E’ possibile sopravvivere al tumore alla bocca? In che modo è possibile curarlo? Se desideri avere maggiori informazioni sull’argomento, continua a leggere il mio articolo. A seguire, troverai l’intervista al dr. Carlo Pastore, responsabile dell’unità di oncologia medica ed ipertermia oncologica della clinica Villa Salaria a Roma.

Tumore alla bocca: cos’è?

Si tratta di una neoplasia (accrescimento incontrollato di cellule alterate che hanno tendenza a diffondere nell’organismo) che insorge nel cavo orale. Il cavo orale è costituito dai due terzi anteriori della lingua, le gengive, la superficie interna delle guance e delle labbra, la porzione di tessuto al di sotto della lingua, la parte superiore ossea della bocca (denominata palato duro) e la zona situata posteriormente  rispetto ai denti.

Tumore alla bocca come si manifesta?

Si presenta generalmente o come una nodulazione di colorito bianco-rossastro che tende a non scomparire nel breve tempo e, anzi, a rendersi più evidente o come un’ulcerazione (ferita) che tende a non cicatrizzare.

Tumore alla bocca: quali sono i fattori di rischio?

I fattori di rischio sono: l’abuso di alcool, il fumo di sigaretta, le protesi dentarie mal posizionate che creano un trauma infiammatorio persistente, la scarsa igiene orale, l’infezione da HPV, la dieta ricca di grassi e povera di vegetali.

Quali sono i soggetti a rischio? Perché?

I soggetti maggiormente a rischio sono coloro che abusano di alcool e fumo di sigaretta. Queste sostanze recano un danno al Dna cellulare con alterazione della replicazione delle cellule e un danno al sistema immunitario che vigila sulla buona salute dell’organismo e sulle eventuali iniziali trasformazioni delle cellule sane in cellule neoplastiche.

Sono maggiormente colpiti gli uomini o le donne? Perché?

L’incidenza è maggiore nel sesso maschile (3 ad 1). Probabilmente, per il maggior numero di soggetti dediti all’abuso di alcool o fumo nel sesso maschile.

Tumore alla bocca: può presentarsi nei bambini?

Assai raramente.

E’ possibile prevenire il tumore alla bocca? In che modo?

La prevenzione passa in primis attraverso la rimozione del fattori di rischio e, in particolare, dell’abuso di alcol o fumo di sigaretta. Inoltre, un’accurata igiene orale concorre alla riduzione del rischio. Una dieta ricca di micronutrienti e variata contribuisce ulteriormente al benessere del cavo orale.

Come avviene la diagnosi del tumore alla bocca?

La diagnosi passa attraverso l’ispezione del cavo orale e la palpazione di lesioni sospette. Il passaggio successivo rispetto ad una lesione sospetta è la sua tipizzazione istologica mediante una biopsia.

Tumore alla bocca: si può guarire? Da cosa dipende la guarigione?

Le neoplasie del cavo orale presentano un’elevata probabilità di guarigione. E’ fondamentale la diagnosi precoce, in quanto consente la guarigione completa e duratura anche con la sola asportazione chirurgica.

Quali sono le possibili complicazioni di un tumore alla bocca?

Come per ogni forma neoplastica, il maggior rischio è la diffusione a distanza di malattia nell’organismo. Le forme metastatiche presentano, purtroppo, delle serie difficoltà rispetto ad una guarigione completa e duratura.

Tumore alla bocca: quali sono le cure?

In prima ipotesi, l’asportazione chirurgica. Se la malattia è localmente avanzata o diffusa in altri organi a distanza, occorre ricorrere ad un trattamento in radioterapia (nelle sue varie forme) e chemioterapia antiblastica. Anche per queste forme tumorali si sta procedendo al vaglio dell’immunoterapia.

In cosa consiste l’operazione chirurgica?

L’asportazione chirurgica consiste nella rimozione con ampi margini del tessuto malato e dei linfonodi tributari. Talvolta, la resezione è talmente ampia che è necessario chiudere la breccia chirurgica con il trapianto di cute, muscolo oppure osso prelevati da altre aree corporee.

Radioterapia e chemioterapia sono usate come terapie adiuvanti postoperatorie? 

Se la malattia asportata chirurgicamente era localmente avanzata, senza dubbio si. L’opportunità di un trattamento adiuvante è sempre legata alle risultanze istologiche.

Brachiterapia: cos’è e quando è consigliabile?

Per brachiterapia si intende l’infissione locale nel tessuto malato o in regime adiuvante dopo l’asportazione chirurgica di aghi o semini che emettono radiazioni. Si tratta di un tipo di terapia radiante locoregionale. Ha, in realtà, un impiego limitato, data l’evoluzione delle metodiche di radioterapia con apparecchiature apposite.

Tumore: le percentuali di invalidità

Dopo aver analizzato dettagliatamente il tumore alla bocca nell’intervista al dr. Carlo Pastore, in questo paragrafo ti parlerò dell’incidenza del tumore alla bocca nella popolazione e delle percentuali d’invalidità riconosciute a chi soffre di tumore.

Ogni anno, in Italia, l’incidenza media del tumore alla bocca è di 8,44 nuovi casi ogni 100.000 abitanti per gli uomini e di 2,22 per le donne.

Il tasso di mortalità è in forte aumento in tutte le età, considerando che spesso la diagnosi viene effettuata in ritardo. In assenza di una prevenzione di base e di adeguati controlli, nel tempo che intercorre tra i primi sintomi e la diagnosi, la risposta medica è di circa 4-5 mesi. In genere, al momento della diagnosi, il 53% dei tumori del cavo orale è già diffuso a livello loco-regionale o a distanza. E’ quanto emerge dai dati pubblicati sul sito del ministero della Salute.

Qual è la percentuale di invalidità per il tumore?

Il tumore rientra tra le patologie indicate dalla legge nelle apposite tabelle ministeriali [2] per il riconoscimento dell’invalidità civile. In base alla gravità della patologia oncologica, sono previste diverse percentuali:

  • un’invalidità del 100% per le neoplasie a prognosi infausta o sfavorevole nonostante asportazione chirurgica;
  • un’invalidità del 70% per le neoplasie a prognosi favorevole con grave compromissione funzionale;
  • un’invalidità dell’11% per le neoplasie a prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale.

Per scoprire come richiedere l’invalidità per tumore, leggi questo articolo.

Fare causa ai produttori di tabacco: è possibile?

Quante volte ti sei chiesto cosa sarebbe successo se un tuo caro non avesse mai fumato o se avesse smesso di fumare? Sarebbe ancora in vita? E così, ti chiedi se possono ritenersi responsabili i produttori di tabacco e se è possibile fargli causa, nel caso in cui un tuo familiare si sia ammalato di tumore e sia deceduto. A seguire, ti spiegherò quali sono le condizioni per vincere una causa contro i produttori di tabacco e, nello specifico, di sigarette. Innanzitutto, devi sapere che queste condizioni sono solo due e le ritroviamo nelle sentenze del tribunale di Reggio Emilia [3] e di Milano [4].

Occorre dimostrare che il tumore sia stato determinato esclusivamente dal fumo delle sigarette e non da altri fattori di rischio. Il giudice del tribunale di Milano aveva condannato una casa produttrice di sigarette, in quanto era stato provato il collegamento tra l’insorgenza di un tumore ai polmoni e la morte di un soggetto che aveva il vizio del fumo. Una condanna pari a circa un milione di multa. Gli eredi sono riusciti a dimostrare che il danneggiato arrivava a consumare quasi un pacchetto e mezzo di sigarette al giorno (ne era praticamente assuefatto). La sentenza ha ritenuto che poteva sussistere il nesso di causa-effetto tra tabagismo e tumore polmonare.

Il tribunale di Reggio Emilia, invece, aveva escluso la responsabilità delle società che producono e commercializzano le sigarette per la morte del tabagista, a seguito di un cancro ai polmoni. Mancava la prova che il fumo era l’unico fattore di rischio determinante per favorire il manifestarsi del tumore.

Dunque, ricollegandoci all’argomento principale di questo articolo (il tumore alla bocca), per vincere la causa occorrerebbe dimostrare che l’insorgenza del tumore sia collegata proprio al fumo di sigaretta e non ad altri fattori come l’eccessiva assunzione di alcol; la scarsa igiene orale; l’infezione da HPV; l’esposizione al sole, soprattutto per chi ha la carnagione chiara.

La seconda condizione per vincere la causa contro le multinazionali del tabacco e ottenere il risarcimento del danno è legata alla presenza di tumori diventati irreversibili prima del 1991. Qualora sia stato appurato che il tumore è comparso prima di questa data, allora ci sono buone probabilità di ottenere il riconoscimento del risarcimento.

Perché dal 1991? Si tratta di una data storica che ha segnato, per i produttori di tabacco, l’obbligo di inserire sulle confezioni delle sigarette, gli avvisi pertinenti ai rischi per la salute dei consumatori.

note

[1] Corte giustizia UE n.434 del 14.12.2004.

[2] Decreto Ministeriale del 05.02.1992.

[3] Trib. Reggio Emilia sent. n. 536/16.

[4] Trib. Milano sent. n. 9235/14 dell’11.07.2014.

Autore immagine: 123rf com.


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